Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 luglio 1998

Fondo integrativo da ripartire tra le regioni per la concessione dei prestiti d'onore e borse di studio anno 1998

Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Università e della Ricerca


IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

      VISTA la legge 2 dicembre 1991, n. 390, articolo 16, comma 4, che istituisce il Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d'onore previsti dallo stesso articolo;
      VISTA la legge 23 dicembre 1996, n. 662, articolo 1, comma 89, che consente la destinazione di tale fondo anche alla erogazione di borse di studio previste dall'articolo 8 della legge 2 dicembre 1991, n. 390;
      VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 luglio 1997, articolo 4;
      VISTO lo stanziamento del capitolo 1527 “Fondo di intervento integrativo da ripartire tra le regioni per la concessione di prestiti d'onore e l'erogazione di borse di studio di cui all'articolo 8 della legge 2 dicembre 1991, n. 390” dello stato di previsione del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica per il 1998, pari a lire 120 miliardi;
      UDITO il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome formulato nella adunanza del 25 giugno 1998;
      VISTI i dati raccolti dal Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica;
      SULLA proposta del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica;


DECRETA

ART. 1
(Destinazione del Fondo)
      1. Nelle more dell'attuazione del disposto dei commi 1, 2, 3, dell'articolo 16 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, i trasferimenti sul Fondo di intervento integrativo per la concessione dei prestiti d'onore e delle borse di studio, di seguito denominato Fondo, sono destinati dalle regioni e dalle province autonome alla concessione di borse di studio di cui all'articolo 8 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, sino all'esaurimento delle graduatorie degli idonei al loro conseguimento secondo le modalità stabilite dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 1997 “Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari”, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 132 del 9 giugno 1997- serie generale. Nell'utilizzo del fondo, gradualmente e compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione, è riconosciuta la priorità di destinazione a favore di studenti di prima immatricolazione.

      2. Nella concessione delle borse di studio le regioni e le province a utonome utilizzano prioritariamente le risorse proprie e quelle derivanti dal gettito della tassa regionale per il diritto allo studio e successivamente quelle del Fondo integrativo di cui al presente decreto.

      3. Le eventuali risorse del Fondo eccedenti, per esaurimento delle graduatorie degli idonei, sono destinate dalle regioni e dalle province autonome a:
      a) concessione di prestiti d'onore ai sensi delle vigenti normative regionali;
      b) concessione di borse di studio nell'anno accademico successivo.


ART. 2
(Il riparto del Fondo per l'anno 1998)
      1. Con riferimento ai criteri di cui agli articoli 2 e 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 luglio 1997 e ai dati raccolti dal Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (di seguito denominato Ministero) presso le regioni, le province autonome e le università, il Fondo per il 1998 è ripartito sulla base della tabella allegata, che costituisce parte integrante del presente decreto.

      2. Nel riparto del Fondo è preliminarmente assegnata una quota pari a L. 406.278.681 in favore della regione Piemonte ad integrazione di quella assegnata nel riparto dell'anno precedente, per effetto di una rettifica del dato sul numero degli studenti idonei.

      3. Le somme trasferite alle regioni e alle province autonome sono iscritte in uno specifico capitolo in entrata ed in uscita del bilancio regionale e provinciale e sono utilizzate nell'anno accademico 1998/99.


ART. 3
(I criteri di riparto del Fondo per l'anno 1999)
      1. Nel 1999 il Fondo sarà ripartito tra le regioni e le province autonome che concedono borse di studio ai sensi dell'articolo 8 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, sulla base dei seguenti criteri:

      a) il 60 per cento in proporzione alla spesa destinata alla concessione delle borse di studio erogate ai sensi dell'articolo 8 della legge 2 dicembre 1991, n. 390, per l'anno accademico 1998-99, allo svolgimento di attività a tempo parziale degli studenti presso gli organismi regionali di gestione ed alla erogazione di contributi per la partecipazione degli studenti universitari a programmi di studio che prevedano mobilità internazionale nell'esercizio finanziario 1998. Nel calcolo della spesa complessiva per le borse di studio si tiene conto della quota erogata attraverso l'offerta di servizi gratuiti di vitto e/o alloggio, anche a studenti idonei ma non beneficiari di borsa di studio, secondo le modalità e gli importi stabiliti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 1997 “Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari”. Ai fini della determinazione della spesa complessiva, le risorse proprie destinate dalle regioni e dalle province autonome alla concessione di borse di studio, allo svolgimento di attività a tempo parziale degli studenti ed alla erogazione di contributi per programmi di studio che prevedano mobilità internazionale, eccedenti il gettito della tassa regionale per il diritto allo studio per lo stesso anno accademico, sono pesate con un parametro pari a 2 per valori sino al 10 per cento del gettito della tassa, pari a 2,5 per valori sino al 20 per cento della tassa, pari a 3 per valori superiori al 20 per cento;

      b) il 25 per cento, in proporzione al numero di idonei nelle graduatorie per la concessione delle borse di studio nell'anno accademico 1998-99. Gli studenti fuori sede sono pesati con un parametro pari a 2.

      c) il 15 per cento, in proporzione al numero di posti alloggio, in gestione diretta o indiretta degli organismi regionali di gestione effettivamente disponibili al 1 novembre 1998. I posti alloggio, resi disponibili nei due anni precedenti tale termine sono pesati con un parametro pari a 2.

      2. Ai fini del riparto della quota del Fondo di cui alla lettera b) del precedente comma 1, il numero degli idonei è convenzionalmente incrementato rispettivamente del 100 per cento, del 200 per cento e del 300 per cento per le regioni e le province autonome che, nell'anno accademico 1998-99, abbiano rispettato uno, due o tutti i seguenti termini, previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 1997 “Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari”:

      a) per la presentazione dei bandi per i concorsi per la borsa di studio e i servizi abitativi almeno un mese prima della rispettiva scadenza;

      b) per la pubblicazione delle graduatorie provvisorie per la borsa di studio e i servizi abitativi non oltre il 31 ottobre. Qualora la pubblicazione delle predette graduatorie avvenga in modo parziale entro tale data, l'incremento percentuale è applicato sul numero degli idonei pubblicato alla medesima data;

      c) per la erogazione della prima rata della borsa entro due mesi dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie e comunque entro il 31 dicembre di ciascun anno. Qualora l'erogazione della prima rata avvenga a favore solo di una parte dei beneficiari entro tale data, l'incremento percentuale è applicato in misura proporzionale.

      3. L'incremento convenzionale del numero degli idonei si applica con riferimento ai singoli organismi regionali di gestione che abbiano rispettato uno o più dei termini indicati al comma precedente.

      4. Ai fini della determinazione della spesa complessiva per il riparto della quota di cui alla lettera a) del precedente comma 1, non si tiene conto della parte derivante dal riparto del Fondo per il 1998.

      5. L'importo assegnato a ciascuna regione e provincia autonoma non può essere superiore allo stanziamento destinato dalla stessa nell'anno accademico precedente per le finalità del Fondo, derivante dal gettito della tassa regionale per il diritto allo studio e dalle risorse proprie. La eventuale quota eccedente viene ripartita tra le altre regioni e le province autonome sulla base dei criteri di cui al comma 1.

      6. La riduzione delle risorse proprie destinate dalle regioni e dalle province autonome alla concessione di borse di studio, rispetto all'anno accademico precedente, comporta una riduzione complessiva di pari importo della quota attribuibile nel riparto per il 1999. Le eventuali somme derivanti da tali riduzioni sono ripartite tra le altre regioni e province autonome sulla base dei criteri di cui ai commi precedenti.

      7. I dati saranno trasmessi dalle regioni e dalle province autonome con competenze in materia di diritto allo studio universitario entro e non oltre un mese dalla data della richiesta del Ministero. I dati non pervenuti entro tale scadenza non saranno presi in considerazione ai fini del riparto del Fondo.

      Il presente decreto sarà inviato agli Organi di controllo in base alle norme vigenti e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

6 ottobre 1998 (reg. n. 3, fgl. n. 23)
Roma, 30 luglio 1998