Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 31 luglio 1998, protocollo n.1126

Scuole di specializzazioni mediche a.a. 1998/99.


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Università e della Ricerca


DIPARTIMENTO AUTONOMIA UNIVERSITARIA E STUDENTI UFFICIO IV
Protocollo: n.1126
Roma, 31 luglio 1998

Ai Rettori delle Università


 e p.c.
 
Al Ministero degli Affari Esteri
D.G.R.C. Uff. VI 
 
 
 
Al Ministero dell'Interno
Servizio Stranieri
 
 
 
 Alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri
Dipartimento delle Politiche
Comunitarie 
 
 
 
Alla Conferenza Permanente dei
Rettori delle Università Italiane 
 
 
 
Al Ministero della Sanità
Dipartimento Professioni
sanitarie, Risorse umane e
tecnologiche in Sanità


LORO SEDI

Oggetto: Scuole di specializzazioni mediche a.a. 1998/99.

Alla luce delle recenti disposizioni dettate dalla legge 6/3/1998 n.40 si ritiene opportuno fornire indicazioni per l'ammissione degli studenti stranieri alle scuole di specializzazioni mediche nell'anno accademico 1998/99.
A - Cittadini comunitari

I cittadini comunitari medici accedono alle Scuole di specializzazione alle stesse condizioni dei cittadini italiani (laurea e abilitazione all'esercizio professionale). La domanda è presentata direttamente alla Università prescelta, entro i termini previsti per i cittadini italiani nel bando di concorso.

B - Cittadini extracomunitari residenti in Italia

I cittadini extracomunitari residenti in Italia, o titolari di carta di soggiorno ovvero di permesso di soggiorno per lavoro subordinato o per lavoro autonomo o per uno degli altri motivi indicati dall'art. 37, quinto comma, della legge n.40/98, accedono alle specializzazioni a parità di condizioni con gli studenti italiani (laurea e abilitazione all'esercizio della professione) e concorrono sui posti dotati di borsa di studio insieme ai cittadini italiani; se ammessi, hanno diritto alla borsa.

C - Cittadini stranieri provenienti da Paesi in via di sviluppo con borsa di studio concessa dal Governo italiano

In attuazione dell'art. 2 del D.L.vo 8 agosto 1991 n.257, i cittadini stranieri provenienti da Paesi in via di sviluppo accedono entro i limiti dei contingenti fissati dal decreto interministeriale sulla programmazione degli accessi alle singole tipologie di Scuole di specializzazione mediche. La domanda è presentata alla Rappresentanza diplomatica Italiana nel Paese d'origine entro il 10 settembre 1998, che ne curerà la trasmissione alle Università interessate entro il 30 settembre successivo. La domanda è corredata da idonea documentazione che accerti il possesso, da parte dell'interessato, dei necessari requisiti di ammissione: titolo accademico e abilitazione all'esercizio della professione secondo l'ordinamento locale.

D - Cittadini extracomunitari non residenti in Italia I cittadini extracomunitari, residenti all'estero, possono partecipare al concorso di ammissione alle Scuole di specializzazione, per non più di 1 posto in soprannumero per ogni singola scuola, individuata dagli organi accademici. Le Rappresentanze diplomatiche italiane, prima di trasmettere alle sedi universitarie le domande degli interessati, avranno cura di verificare direttamente con le Università la disponibilità dei posti. La domanda è presentata entro il 10 settembre 1998 alla Rappresentanza diplomatica italiana del Paese d'origine o di ultima residenza che ne curerà la trasmissione alla Università interessata entro il 30 settembre successivo, avendo cura di verificare il possesso, da parte degli interessati, di tutti i requisiti di ammissione richiesti dall'ordinamento italiano e di una borsa di studio per l'intera durata del corso, preventivamente assicurata dal rispettivo Governo o da Istituzioni italiane o straniere, di importo corrispondente a quella italiana. Per essere ammessi, tutti i candidati devono aver superato le prove previste dall'ordinamento delle singole scuole.

p. IL MINISTRO
f.to Il Sottosegretario di Stato
Prof. Luciano Guerzoni 





Ai sensi dell'art. 6 della legge 30.12.1991 n. 412
la trasmissione della presente nota via fax ha valore
ufficiale; non si provvederà pertanto ad inviarne copia
per posta.