Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 13 settembre 1999, protocollo n.1585

Corsi biennali di specializzazione per le attività di sostegno (legge n. 104/92, art. 14, comma 4; decreto interministeriale 24/11/1998, n. 460, art.6).


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Università e della Ricerca


DIPARTIMENTO PER L'AUTONOMIA UNIVERSITARIA E GLI STUDENTI Ufficio I
Protocollo: n.1585
Roma, 13 settembre 1999

Ai Rettori delle università italiane
 
 
 
 e, p.c. :
 - al Ministro della Pubblica Istruzione
- all'Osservatorio permanente per l'integrazione scolastica - c/o M.P.I. 

Oggetto: Corsi biennali di specializzazione per le attività di sostegno (legge n. 104/92, art. 14, comma 4; decreto interministeriale 24/11/1998, n. 460, art.6).

 Sono pervenute a questo Ministero, da parte di organizzazioni sindacali della scuola e di cittadini interessati ai corsi in oggetto, circostanziate segnalazioni circa presunte irregolarità nell'applicazione della disciplina relativa ai corsi stessi. L'argomento ha avuto ampia eco anche sui mezzi di informazione, mentre sono preannunciate in proposito interrogazioni parlamentari e altri atti ispettivi delle Camere.

        Stanti le particolari implicazioni culturali, educative e sociali della materia si ritiene opportuno richiamare l'attenzione delle SS.LL. sulla necessità sia di una rigorosa e coerente applicazione delle norme in questione, sia dell'esercizio di ogni dovuta vigilanza affinché siano prevenute – o, se del caso, tempestivamente corrette – irregolarità o abusi comunque imputabili agli Atenei o ad organismi da essi dipendenti o con essi eventualmente convenzionati.

        Per quanto concerne in particolare l'applicazione dell'art. 6 del decreto interministeriale del 24/11/1998, n. 460, giova ricordare che la facoltà "consentita" alle Università di attivare i corsi biennali di specializzazione per le attività di sostegno - in attesa del funzionamento a regime del corso di laurea e della scuola di specializzazione per la formazione degli insegnanti - è subordinata a specifiche condizioni, tra cui:


la preliminare verifica, mediante ricognizione formale presso il Provveditore agli studi della provincia in cui si intendono attivare i corsi in questione, delle "esigenze accertate" per la provincia stessa di personale docente munito del titolo di specializzazione per le attività di sostegno;


l'istituzione e l'organizzazione dei corsi da parte delle Università, pur con la prevista possibilità di convenzionamento con "enti o istituti specializzati", ai sensi dell'art. 14, comma 4, della legge n. 104/1992, ovviamente nei limiti fissati nel medesimo comma;


l'adozione, per i corsi, di programmi conformi agli obiettivi formativi definiti dal decreto del Ministro della P.I. del 27/6/1995, n. 226.

        Alla luce della lettera e della ratio delle richiamate disposizioni, resta fermo che l'istituzione e l'organizzazione dei corsi fa capo esclusivamente alle Università, cui conseguentemente compete la responsabilità dell'intero procedimento istitutivo, organizzativo e gestionale dei corsi, ivi compresi il preliminare accertamento del fabbisogno provinciale di docenti muniti della specializzazione di cui trattasi e la valutazione della congruità di eventuali convenzioni con enti terzi in ordine agli obiettivi formativi specifici dei corsi. Ne consegue l'obbligazione di vigilare sul coerente e puntuale adempimento del contenuto delle convenzioni e sulla regolarità e trasparenza degli atti posti in essere dagli enti nell'ambito delle convenzioni medesime, con particolare riferimento alla gestione delle domande di ammissione e delle risorse finanziarie derivanti dalle iscrizioni.

        Sembra opportuno precisare che, in coerenza con il vigente ordinamento universitario e con la disciplina dettata dalle citate disposizioni della legge n. 104/1992 e del d.i. n. 460/1998, il ricorso convenzionale ai sopra menzionati enti od istituti è da intendersi limitato all'acquisizione delle competenze specialistiche e delle risorse organizzative o tecnico-amministrative per la realizzazione dei corsi, di cui l'Ateneo sia sprovvisto, fermo restando che i corsi stessi devono comunque far capo alle strutture didattiche universitarie funzionalmente competenti. E' infatti di tutta evidenza che il consentito - nei limiti indicati - "regime di convenzione" con enti o istituti specializzati ai sensi dell' art. 14, comma 4, della legge n. 104/1992, in nulla limita o attenua la responsabilità degli Atenei in ordine all'organizzazione e gestione di corsi di specializzazione che, per espressa previsione normativa, restano affidati alla competenza istituzionale degli Atenei stessi.

        Si richiama infine l'attenzione delle SS.LL. sul contenuto della nota del Ministro della P.I. in data 5 agosto 1999, prot. n. 41082/BL, a tenore della quale "non saranno riconosciuti, da questo ministero, i titoli rilasciati a conclusione di corsi biennali di specializzazione per il sostegno, istituiti e organizzati con modalità difformi da quelle previste dalla normativa sopra richiamata".

        Ciò premesso, al fine anche di consentire allo scrivente Ministero di poter documentatamente rispondere in Parlamento ai preannunciati atti ispettivi, si invitano le SS.LL. a voler comunicare, con cortese urgenza, le iniziative assunte dagli Atenei in attuazione dell'art. 6 del citato d.i. n. 460/1998, nonché a trasmettere copia delle convenzioni eventualmente stipulate con enti o istituti di cui all'art. 14, comma 4, della legge n. 104/1992 ed ogni altra utile informazione, con riferimento - segnatamente - alle condizioni e modalità di selezione degli aspiranti ai corsi e agli aspetti finanziari (inclusi gli oneri posti a carico degli iscritti). Si segnala in particolare la necessità che siano indicati il fabbisogno di insegnanti accertato per ciascuna provincia e le modalità con cui detto accertamento è avvenuto.

Il Sottosegretario di Stato
(f.to prof. Luciano Guerzoni)