Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Ministeriale 25 maggio 2000

Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale (G.U. n. 143 del 21.6.2000)

Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Università e della Ricerca


VISTA la legge 9 maggio 1989, n.168;

         VISTA la legge 19 novembre 1990, n.341;

         VISTA il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni;

         VISTA la legge 2 agosto 1999, n.264 recante norme in materia di accessi ai corsi universitari e, in particolare, l'articolo 4, comma 1;

         VISTO il decreto ministeriale 21 luglio 1997, n.245 "Regolamento recante norme in materia di accessi e di connesse attività di orientamento", così come modificato dal decreto ministeriale 8 giugno 1999, n.235;

         VISTO il D.M. 3 novembre 1999, n.509 "Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei e, in particolare l'art.6, comma 1;

         VISTO il decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286 e, in particolare, l'art.39, comma 5;

         VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394 e, in particolare, l'art. 46;

         VISTA la legge 5 febbraio 1992, n.104, così come modificata dalla legge 28 gennaio 1999, n.17;

         VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686;

         VISTA la legge 2 agosto 1990, n. 241;

         RITENUTA la necessità di definire le modalità ed i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di cui all'art.1, comma 1, lettere a) e b) della predetta legge n.264/1999;

D E C R E T A

Art. 1

1. Per l'anno accademico 2000/2001 l'ammissione degli studenti ai corsi di studio di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b) della legge 2 agosto 1999, n.264 avviene previo superamento di apposite prove sulla base delle disposizioni di cui al presente decreto.

Art. 2

1. Per l'accesso ai corsi di laurea in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria, le relative prove di ammissione, di contenuto identico sul territorio nazionale, sono predisposte dal Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (M.U.R.S.T.) avvalendosi anche di una apposita commissione di esperti.

2. Le prove di ammissione per l'accesso a ciascun corso di cui al comma 1 consistono nella soluzione di ottanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate, su argomenti di:

- biologia
 
 
- chimica
 
 
- fisica e matematica
 
 
- logica e cultura generale.
 
 


Per ciascuna delle predette materie vengono predisposti venti quesiti in base ai programmi di cui all'allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto.

3. La prova di ammissione ai corsi di cui al comma 1 si svolge presso le sedi universitarie nei seguenti giorni:

- medicina e chirurgia
 7 settembre 2000
 
- odontoiatria e protesi dentaria
 8 settembre 2000
 
- medicina veterinaria
 13 settembre 2000
 


Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di due ore. La prova ha inizio alle ore 10.00.


Art.3

1. Per l'accesso ai corsi di diploma universitario afferenti alla facoltà di medicina e chirurgia, di cui all'art. 1, comma 1, lettera a), della legge n.264/1999, la prova di ammissione è predisposta da ciascuna università ed è identica per l'accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun ateneo. Ai fini dell'utilizzo di tutti i posti disponibili per ciascun corso di diploma universitario è consentito allo studente di esprimere nella domanda di ammissione fino a tre opzioni, in ordine di preferenza, per i corsi stessi.

2. La prova di ammissione verte sugli argomenti di cui al precedente art.2, comma 2,e si svolge presso le sedi universitarie il 12 settembre 2000.

Per lo svolgimento delle prove è assegnato un tempo di due ore.


Art.4

1. Per l'accesso al corso di laurea in architettura la prova di ammissione è predisposta da ciascuna università.

2. La prova di ammissione consiste nella soluzione di ottanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate, su argomenti di:

- storia
 
 
- disegno e rappresentazione
 
 
- matematica e fisica
 
 
- logica e cultura generale
 
 


Per ciascuna delle predette materie vengono predisposti venti quesiti in base ai programmi di cui all'allegato B, che costituisce parte integrante del presente decreto.

3. La prova di ammissione si svolge presso ciascuna sede universitaria il 4 settembre 2000.

Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di due ore e quindici minuti. La prova ha inizio alle ore 10.00.


Art.5

1. Per l'accesso al corso di laurea in scienze della formazione primaria la prova di ammissione è predisposta da ciascuna università.

2. La prova di ammissione consiste nella soluzione di ottanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate, su argomenti di:

- cultura storico letteraria
 
 
- cultura scientifico-matematica
 
 
- logica e cultura generale
 
 
- comprensione del linguaggio iconico-grafico
 
 


Per ciascuna delle predette materie vengono predisposti venti quesiti in base ai programmi di cui all'allegato C, che costituisce parte integrante del presente decreto.

3. La prova di ammissione si svolge presso le sedi universitarie il 14 settembre 2000.

Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di due ore. La prova ha inizio alle ore 10.00.

Art.6

1. Nella valutazione delle prove di cui agli articoli 2,4 e 5 ciascuna commissione giudicatrice, nominata dai competenti organi accademici, si attiene ai seguenti criteri:

a)
 1
 punto per ogni risposta esatta;
 
 
 -0,2
 punti per ogni risposta sbagliata;
 
 
 0
 punti per ogni risposta non data;
 
 
 
 
 

 

b)
 in caso di parità di voti, prevale il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione di quesiti relativi ai seguenti argomenti:
 

 

1) per i corsi di laurea in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria, medicina veterinaria, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente dei quesiti relativi agli argomenti di biologia; chimica; fisica e matematica; logica e cultura generale;
 
2) per il corso di laurea in architettura, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente dei quesiti relativi agli argomenti di logica e cultura generale; storia; disegno e rappresentazione; matematica e fisica;
 
3) per il corso di laurea in scienze della formazione primaria, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente dei quesiti relativi agli argomenti di logica e cultura generale; cultura storico-letteraria; cultura scientifico-matematica; comprensione del linguaggio iconico-grafico.
 


Art.7

1. Le prove di cui al presente decreto sono organizzate dai singoli atenei tenendo conto anche delle esigenze degli studenti in situazione di handicap, a norma dalla legge n.104/1992, così come modificata dalla legge n.17/1999.

Art.8

1. I bandi di concorso prevedono disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento e indicano i criteri e le procedure per la nomina delle commissioni giudicatrici e del responsabile del procedimento ai sensi della legge n.241/1990.

2. I bandi di concorso definiscono inoltre le modalità relative agli adempimenti per il riconoscimento dell'identità degli studenti, gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento delle prove, nonché le modalità in ordine all'esercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 5, 6 e 8 del D.P.R. 3 maggio 1957, n. 686, ove non diversamente disposto, dagli atenei.

Art. 9

1. Per la stampa e la predisposizione dei plichi contenenti le prove di ammissione ai corsi di cui all'art.2, da consegnare agli studenti al momento della prova, il MURST, può avvalersi di qualificati organismi o di consorzi interuniversitari che assicurino strutture tecnico-strumentali atte a garantire la tempestività di consegna agli atenei dei plichi stessi, la totale segretezza del contenuto delle prove e l'anonimato dei candidati in sede di correzione degli elaborati.

Il presente decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

Roma, 25 maggio 2000

Il Ministro
f.to Zecchino