Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 18 maggio 2000, protocollo n.2215

Accessi ai corsi di laurea programmati a livello nazionale a.a. 2000/2001 - Richiesta potenziale formativo alle università


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

DIPARTIMENTO PER L'AUTONOMIA UNIVERSITARIA E GLI STUDENTI Ufficio II
Protocollo: n.2215
Roma, 18 maggio 2000

Ai Rettori delle Università degli
Studi

LORO SEDI

e, p. c.:         Ai Presidi della Facoltà di
                    Medicina e Chirurgia

Ai Presidi della Facoltà di
Medicina Veterinaria

Ai Presidi della Facoltà di
Architettura

LORO SEDI

 

Oggetto: Accessi ai corsi di laurea programmati a livello nazionale a.a. 2000/2001 - Richiesta potenziale formativo alle università

Come è noto alle SS.LL. la legge 2 agosto 1999, n.264 prevede, all'articolo 3, che il Ministro determini annualmente, con propri decreti, previa valutazione dell'offerta potenziale comunicata da ciascun ateneo, il numero dei posti a livello nazionale per i corsi di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a) e b), nonché la ripartizione degli stessi tra le università.

         La programmazione degli accessi ai corsi universitari deve essere effettuata secondo una complessa procedura articolata in più fasi, a partire dalla definizione del potenziale formativo da parte di ciascuna università.

         Una di esse è costituita dalla determinazione ministeriale del numero nazionale di posti in cui può concretarsi l'offerta del sistema universitario per ciascuna tipologia di corso di studio. Tale numero deriverà da criteri espliciti e giustificati che tengano conto, sentiti gli altri Ministri interessati, del fabbisogno di professionalità espresso dal tessuto sociale economico e produttivo del Paese.

         L'altra fase è quella relativa alla determinazione, da parte di ciascuna università, dell'offerta potenziale per i corsi di studio in questione.

         Infine, il Ministro potrà procedere alla ripartizione dei posti complessivi nazionali tra le università sulla base dell'offerta potenziale di ciascuna di esse e dell'esigenza di equilibrata attivazione dell'offerta formativa sul territorio.

         Tenendo conto dell'importanza che riveste la valutazione dell'offerta formativa comunicata dagli atenei, per la verifica della congruità complessiva delle disponibilità di posti per i corsi di studio programmati a livello nazionale, con nota del 27 marzo 2000, anche la fine di ridurre l'area del possibile contenzioso che si registra da diversi anni e che si è rinnovato anche per gli accessi ai corsi in questione per l'anno accademico 1999/2000, è stato richiesto al Comitato per la valutazione del sistema universitario un parere circa i criteri, le metodologie ed i parametri standard idonei per la individuazione dei posti disponibili per ciascuna tipologia di corso.

         Con parere reso in data 17 maggio 2000 il Comitato ha ritenuto che, al fine di permettere agli atenei di elaborare proposte oggettivamente giustificate, sia opportuno suggerire agli stessi di procedere sulla base degli elementi di cui all'art.3, comma 2, della citata legge n.264/1999 e di giustificare per ciascun elemento le determinazioni che verranno assunte sulla base di considerazioni che siano verificabili e confrontabili con quelle fatte da altri atenei.

         A tal fine, lo stesso Comitato ha predisposto lo schema delle schede di rilevazione, differenziate per ciascun tipo di corso di studio, che potrebbero rendere leggibili e chiari i criteri in base ai quali i competenti organi accademici, definiti dagli statuti, determineranno la propria offerta.

         Sulla base degli elementi quantitativi evidenziati, attraverso la compilazione di tali schede che si propongono alle SS.LL., ogni sede universitaria potrà adeguatamente motivare le determinazioni che saranno assunte in relazione alle ragioni oggettive che le giustificano.

         Tutto ciò premesso, in considerazione dei tempi ormai ristretti a disposizione per effettuare i vari passaggi previsti dalla normativa in vigore e consentire alle università di pubblicare i relativi bandi di concorso almeno sessanta giorni prima della loro effettuazione, così come disposto dall'art.4, comma 1, della ricordata legge n.264/1999, si invitano le SS.LL. a voler trasmettere la delibera assunta dai competenti organi accademici, di cui si suggerisce uno schema, e della quale costituiranno parte integrante le schede di rilevazione, improrogabilmente entro il 5 giugno 2000. Ciò consentirà di programmare la pubblicazione dei decreti con cui saranno definiti il numero dei posti e la ripartizione di essi per i singoli corsi di studio entro la fine dello stesso mese di giugno.

         Si precisa, infine, che la presente nota, corredata delle schede di rilevazione e dello schema di delibera, sarà inserita sul sito web di questo Ministero per consentire alle SS.LL. di recepire sul proprio sito le varie schede. Peraltro, onde consentire di accelerare i tempi di definizione della prevista programmazione, le stesse potranno essere trasmesse, anticipatamente all'invio della delibera assunta, all'indirizzo di posta elettronica seguente: roberta.cacciamani@murst.it ovvero al fax:06/59912700.

 

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
f.to Guerzoni




Allegati:
Facsimile schede di rilevazione (formato rtf)
Schema di delibera (formato rtf)