Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Ministeriale 24 aprile 2001

Assegnazione alle Università di borse di studio per le scuole di specializzazione di medicina e chirurgia per l'aa. 2000/2001

Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Università e della Ricerca


VISTO il Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n.368 e, in particolare, l’art.35, comma 2, il quale prevede che il Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, acquisito il parere del Ministero della Sanità, determina il numero dei posti da assegnare a ciascuna scuola di specializzazione in medicina e chirurgia;

VISTO il decreto in data 31 ottobre 1991 e successive modificazioni e integrazioni, del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, di concerto con il Ministro della Sanità, che ha indicato le specializzazioni mediche di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 34 del citato D.Lgs. n. 368/99;

VISTO il decreto 17 dicembre 1997 del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, di concerto con il Ministro della Sanità, con il quale sono stati fissati i requisiti d’idoneità delle strutture destinatarie della formazione specialistica;

VISTO il decreto del Ministero della Sanità in data 20 aprile 2001, adottato di concerto con il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e con il Ministero del Tesoro, concernente la previsione del fabbisogno annuo di medici specialisti da formare nelle scuole di specializzazione per il triennio accademico 2000/2003, e la determinazione del numero complessivo delle borse di studio da assegnare nell’anno accademico 2000/2001, con la conseguente ripartizione per ciascuna tipologia di scuola di specializzazione;

RITENUTO che l’offerta formativa delle università si rivolge all’intero territorio nazionale;

RAVVISATA la opportunità di adottare quale criterio base per l’assegnazione delle borse di studio quello di assicurare la continuità formativa delle scuole tenendo conto delle capacità ricettive , nonché del volume assistenziale delle strutture inserite nella rete formativa della scuola stessa ed, in mancanza di una propria rete formativa, sulla base del volume assistenziale complessivo, per ogni disciplina delle strutture sanitarie presenti nell’ambito territoriale di ciascuna regione o provincia autonoma, rilevato a livello nazionale attraverso i D.R.G.;

VISTA la nota del 22.12.2000, n. 850/A.6/13-6932, con la quale il Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Direzione Centrale di Sanità ha rappresentato le esigenze della sanità della Polizia di Stato, ai sensi dell’art. 52 del D.Lgs. n. 334/2000, per l’a.a. 2000/2001;

VISTA la nota del 15/1/2001, n. 339/IX/1605, del Ministero degli Affari Esteri, con la quale è stato comunicato l’elenco dei posti da riservare ai medici provenienti da Paesi in via di sviluppo, per l’a.a. 2000/2001, come previsto dall’ultimo comma dell’art. 35 del D.Lgs. n. 368/99;

VISTO il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, concernente l’attuazione della direttiva 93/16/CEE del Consiglio del 5 aprile 1993 ed in particolare l’art. 46, comma 2, come modificato dall’art. 8, comma 3, del D.Lgs. 21.12.99, n. 517;

VISTO il decreto legge 2 aprile 2001, n. 90, con il quale è stata elevata la quota del Fondo Sanitario Nazionale destinata al finanziamento delle borse di studio per la formazione dei medici specialisti;

SENTITO il Ministero della Sanità,

D E C R E T A:


Art. 1 Per l’anno accademico 2000/2001 il numero di medici da ammettere, con assegnazione delle borse di studio di cui all’art. 6 del D. L.gs. n. 257/91, alle scuole di specializzazione individuate nel D.M. 31.10.91 e successive modificazioni ed integrazioni, citato nelle premesse, è stabilito nella tabella allegata che costituisce parte integrante del presente provvedimento.

Art. 2 Gli ammessi alle scuole sui posti di cui al decreto legge 2.4.2001, n. 90, individuati espressamente nella tabella di cui al comma 1, sono iscritti con riserva e, in attesa della conversione in legge dello stesso decreto legge, sono autorizzati alla frequenza dei relativi corsi di specializzazione.

Art. 3 Il numero dei posti complessivamente riservati ai medici militari, alla polizia di Stato ed ai medici stranieri provenienti da Paesi in via di sviluppo, risultati idonei alle prove concorsuali per l’ammissione alle scuole di specializzazione mediche è stabilito nella medesima tabella allegata.

Art. 4 Entro la concorrenza dei numeri di posti programmati e ferma restando la utilizzazione ed il rispetto delle graduatorie risultanti dai concorsi per l’ammissione alle scuole, possono essere ammessi alle scuole stesse medici in eccedenza rispetto alle borse di studio finanziate dallo Stato, ove sussistano risorse aggiuntive comunque acquisite dalle Università, per far fronte ad esigenze formative specifiche evidenziate dalle singole Regioni e Provincie autonome in cui insistono le strutture formative.

Art. 5 Le borse di studio direttamente finanziate dalle Regioni, fermo restando l’utilizzazione ed il rispetto delle graduatorie risultanti dai concorsi per l’ammissione alle scuole, sono assegnate anche in soprannumero rispetto ai fabbisogni complessivi delle singole specializzazioni.

Art. 6 Il personale medico di ruolo, privo di specializzazione in servizio in unità operative del Servizio Sanitario Nazionale in via prioritaria di anestesia, di anestesia e rianimazione, radiologia, radioterapia, radiodiagnostica e medicina nucleare di strutture sanitarie diverse da quelle inserite nella rete formativa delle predette scuole di specializzazione, può essere ammesso a domanda in soprannumero alla rispettiva scuola, nel limite del dieci per cento del numero complessivo previsto per ogni disciplina e della capacità recettiva della scuola stessa.

Art. 7 Il personale medico di ruolo, privo di specializzazione, in servizio nelle strutture sanitarie, inserite nella rete formativa delle scuole di specializzazione, delle aziende ospedaliere, delle unità sanitarie locali e degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, degli istituti ed enti di cui all’art. 4, comma 12, del D.Lgs. n. 502 e successive modificazioni, è ammesso alle scuole di specializzazione, in soprannumero rispetto ai numeri programmati, nei limiti e con le modalità stabiliti , per ogni disciplina, di intesa tra le Università e le Regioni salvaguardando, comunque, la funzionalità dei servizi, senza oneri aggiuntivi per l’ente di appartenenza e tenuto conto della capacità recettiva della rete che concorre alla formazione.

Art. 8 Per usufruire dei posti riservati di cui all’art. 3 e dei posti in soprannumero di cui all’art. 6 e 7, i candidati devono aver superato le prove di ammissione previste dall’ordinamento della scuola.

Art. 9 Con successivi provvedimenti, valutate le richieste delle Università si provvederà all’assegnazione dei posti aggiuntivi di cui all’art. 2, commi 3 e 5, del D. Lgs. n. 257/91.

Il Presente decreto sarà inviato al Ministero della Giustizia per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Roma, 24 aprile 2001

per IL MINISTRO
f.to Il Sottosegretario
(On. Prof. Vincenzo Sica)