Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 27 dicembre 2001, protocollo n.2135

BANCA DATI OFFERTA FORMATIVA.


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

U.R.S.T. Dipartimento per la programmazione, il coordinamento e gli affari economici Servizio per L’Autonomia Universitaria e gli Studenti
Protocollo: n.2135
Roma, 27 dicembre 2001

Ai Rettori delle Università
LORO SEDI

e, p.c: Al Presidente del CUN

Al Presidente della CRUI

Al Presidente del CNSU

Al Presidente del CONVSU

Al Direttore del CINECA

LORO SEDI

Oggetto: BANCA DATI OFFERTA FORMATIVA.

In ordine alla costituzione della banca dati  dell'offerta formativa si richiama  la nota del Ministro n. 1329 del 14 settembre 2001, la nota prot. 249 del 18 ottobre 2001 e la successiva n. 257 del 24 ottobre 2001 , cui hanno fatto seguito gli incontri informativi presso la sede dello scrivente Ministero nei giorni 5 e 6 novembre scorsi.

Come già rappresentato in occasione dei suddetti incontri lo strumento informatico in questione è preordinato  a soddisfare due esigenze peculiarmente distinte:

l'implementazione in via  telematica dei   nuovi corsi di studio al fine del loro esame da parte del CUN e dell'approvazione ministeriale ( art.11 DM 509/99 );

la predisposizione di un quadro informativo sull'offerta didattica  degli Atenei prioritariamente destinata agli studenti (art. 17, comma 95, della legge n. 127/97).

 

1.  Allo stato attuale, con riferimento al suddetto punto 2, scaduto il termine previsto per la chiusura delle schede relative ai corsi di laurea triennale ed alle lauree specialistiche a troncone unico e rilevate le numerose problematiche emerse nel corso della implementazione dei dati da parte degli Atenei si fa presente quanto segue:

I corsi di laurea di nuova istituzione, le cui schede  risultano completate senza problemi, saranno immediatamente sottoposti al CNVSU per le operazioni di competenza per i fini di cui all’ art.3 del DM 8.5.2001.

Per i corsi di laurea di nuova istituzione,  le cui schede  non risultino chiuse al 7.1.2002,  dal mese di gennaio, sarà disponibile una procedura che evidenzierà i motivi delle mancate chiusure e offrirà la possibilità alle Università di inserire comunque i dati richiesti entro un termine predeterminato, che sara’ evidenziato sul sito . Contestualmente, chiusa la suddetta procedura, questo SAUS procedera’ ad una verifica delle schede ed a comunicare agli Atenei i provvedimenti autocorrettivi necessari per i fini di cui all’ art. 11, comma 1, della L.341/90 e del DM 8.5.2001 .

Nel caso in cui le Università abbiano  chiuso le schede in parola discostandosi da quanto fissato nel proprio regolamento didattico di Ateneo , il Rettore procedera’ ad emettere apposito decreto di modifica dello stesso regolamento , sul quale saranno attivate, da parte del SAUS, le procedure di verifica di legge .

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2.   Considerate le difficoltà che  sono state riscontrate dagli Atenei nella fase di implementazione dei dati, si ritiene necessario far presente che l’ attuale assetto delle schede viene utilizzato soltanto con riferimento al corrente anno accademico . Infatti, dopo la chiusura della procedura, con le modalita’ sopra indicate, il CINECA provvedera’ a riorganizzare la stessa prevedendo per ciascun corso le rilevazioni di :

dati istituzionali ( denominazione del corso, estremi dell’ istituzione, dell’ attivazione, ecc.)

regolamento didattico

offerta formativa.

Le Universita’, a seguito della annuale programmazione didattica, provvederanno ad esplicitare , fermo restando quanto disciplinato nel regolamento didattico di Ateneo, la effettiva offerta formativa rivolta agli studenti, individuando il numero dei crediti assegnati a ciascun ambito delle attivita’ didattiche .

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3.  Per quanto riguarda il punto 1, questo Ministero con nota n. 2015 del 3 dicembre 2001 ha sottoposto al CUN alcune problematiche. Le soluzioni di tali problematiche sono state concordate con il predetto Consesso, il quale con delibera del 13.12.2001, che si allega, ha individuato le seguenti regole che dovranno valere per la progettazione :

dei corsi di Laurea specialistica;

dei corsi di Laurea;

per le eventuali modifiche degli ordinamenti dei suddetti corsi di studio.

In ordine alle modalita’ di attribuzione dei crediti agli ambiti le procedure informatiche consentiranno di indicare : a) un numero di crediti fissi per ogni ambito ; b) o alternativamente un intervallo di crediti per ciascun ambito ; c) un apposito ambito per i crediti di sede , indistinto per tipologia di attivita’ .

Per i fini di cui all’ art. 9, comma 3 del DM 509/99, condizione per l’ istituzione di un corso di Laurea specialistica e’ : “ l’ attivazione di un corso di laurea comprendente almeno un curriculum i cui crediti formativi siano integralmente riconosciuti… “. A tale scopo la procedura informatica approntata richiede espressamente l’ indicazione di almeno un percorso formativo (laurea o curriculum) i cui 180 crediti, specificati analiticamente per singoli settori scientifico disciplinari, siano integralmente riconosciuti ed attivati presso ciascuna sede al fine del raggiungimento dei 300 CFU necessari per il conseguimento dalla laurea specialistica .Tale indicazione, anche se non esaustiva dell'intero quadro delle varie possibilità offerte dall'Ateneo agli studenti, sarà necessaria e sufficiente per la approvazione delle lauree specialistiche.

Resta inteso che in sede di implementazione dell’ offerta formativa potranno essere individuati ulteriori percorsi che danno accesso senza debiti formativi al corso di Laurea specialistica .

Alla luce di quanto disposto dagli artt. 3, comma 5 e 12, comma 2 del  DM 509/99, gli ordinamenti didattici dei singoli corsi di studio da inserire nei Regolamenti didattici di Ateneo ( art.11 DM 509/99 ) non possono individuare indirizzi o curricula dei corsi stessi , trattandosi di articolazioni che incidendo sugli obiettivi specifici degli stessi corsi irrigidiscono la proposizione degli ordinamenti stessi . Peraltro tali curricula potranno essere rappresentati a questo Ministero quale elementi di maggiore intellegibilita’ delle attivita’ didattiche in stretto rapporto con il dichiarato obiettivo formativo specifico dei corsi, come evidenziato dai decreti approvativi delle classi . Ai sensi del citato art. 12, comma 2 del DM 509/99 l’ articolazione in curricula deve essere inserita nei Regolamenti didattici dei corsi di studio .

Sulla base delle predette indicazioni  il CINECA sta apportando alcune modifiche alla procedura informatica ; pertanto le proposte delle nuove lauree specialistiche potranno essere presentate a partire dal mese di febbraio.

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Sempre ai fini di cui al punto 1 anche le proposte di nuove lauree triennali potranno essere presentate a partire dal mese di febbraio p.v.

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4.  Si ribadisce che, ai fini della individuazione dei corsi "aventi la stessa denominazione dei corsi di diploma universitario o di laurea attualmente attivati" (per i quali non si deve far ricorso alle procedure previste dall'art.2, comma 4, del DPR 25/1998, ovvero dall'art.3 del DM 8.5.2001) deve farsi rinvio a quanto indicato nella scheda informativa allegata alla nota del Ministero DPCAE-SAUS-Uff.III n. 493 del 2.4.2001, nella quale viene indicato che "lo stesso corso già esistente o un indirizzo del medesimo, qualora previsto dalle previgenti tabelle ministeriali, può essere utilizzato per la trasformazione sia in un nuovo corso di laurea sia in un nuovo corso di laurea specialistica, ma non più di una volta per ciascuno dei due casi".

Nella predetta indicazione appare evidente che tale trasformazione è ammessa solo una volta, sia per la laurea triennale sia per la laurea specialistica, (cioe’ da corso già esistente o - e non e - da un suo indirizzo), e non risulta quindi possibile una diversa interpretazione.

Ne consegue, ad esempio, che per corsi di laurea triennali correlati a preesistenti corsi con più indirizzi, per uno solo di questi le Università non sono tenute al rispetto delle procedure previste ai fini della programmazione dall'art.2, comma 4, del DPR 27.1.1998 n. 25, ovvero dall'art.3 del DM 8.5.2001.

Giova ricordare che l'esame della documentazione inviata al Ministero dalle Università ai fini dell'adozione dei regolamenti didattici di Ateneo  ha avuto per oggetto soltanto gli aspetti didattici e non quelli sopra delineati, che vengono  invece rilevati con l’attuale procedura informatizzata, che ha appunto per oggetto anche la verifica degli stessi.

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
f.to Dott. Giovanni D’Addona