Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 14 febbraio 2001, protocollo n.AF/V/79/2001

Bilancio di previsione 2001.


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Università e della Ricerca


ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE
Protocollo: n.AF/V/79/2001
Roma, 14 febbraio 2001

Ai  Presidenti dei Consigli di Amministrazione
Ai Direttori dei Conservatori di Musica, delle
Accademie di Belle Arti, delle
Accademie Nazionali
di Arte Drammatica e di Danza

LORO SEDI

Ai residenti dei Comitati Scientifici Didattici ed ai
Coordinatori degli I.S.I.A.

LORO SEDI

Alla Regione Siciliana - Assessorato Regionale per i
Beni Culturali Ambientali e per la P.I.

PALERMO

Al Presidente  della Giunta  Provinciale della Provincia Autonoma di

TRENTO

Al Presidente della Giunta Provinciale della Provincia Autonoma di

BOLZANO

Alla Corte dei Conti - Ufficio Controllo atti MURST

ROMA

Al Ministero del Tesoro – Dip.to Ragioneria Gen.le dello Stato

ROMA

Oggetto: Bilancio di previsione 2001.

Nell’incontro con i Direttori amministrativi dei Conservatori di musica e delle Accademie di belle arti e con i Coordinatori amministrativi degli  I.S.I.A. sono emersi alcuni problemi amministrativo-contabili che meritano un approfondimento e che rendono opportune alcune precisazioni e modifiche alla lettera circolare AF/V/25/2001 concernente la redazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2001.

In particolare, è stato rilevato che le Province seguono comportamenti non univoci nell’assunzione diretta o indiretta degli oneri derivanti dalla legge n.23 dell’11 gennaio 1996.
 In attesa che la complessa questione venga definita in sede legislativa o venga risolta ad iniziativa del Governo, vengono date ulteriori indicazioni al fine di rendere omogenei i criteri cui attenersi nella stesura del documento contabile.

· Nel bilancio di previsione, le poste “amministrative” riferibili agli oneri di cui all’art.2, comma 3, della predetta legge potranno essere mantenute nei capitoli 25/1 dell’entrata e 35/1 dell’uscita. In relazione poi alle difficoltà rappresentate nell’accennata riunione sulla ritardata, insufficiente o mancata erogazione da parte delle Province dei fondi per il funzionamento amministrativo , codeste istituzioni, in attesa della effettiva riscossione di quanto dovuto, possono anticipare nel corrente esercizio, con le disponibilità di cassa, le spese improcrastinabili ed urgenti e, in particolare, quelle per le utenze di luce, acqua, riscaldamento e telefono  onde evitare l’addebito  delle  indennità di mora o l’interruzione nella fornitura dei servizi.
Contemporaneamente se ne dovrà chiedere il rimborso alle Province e a  fine  esercizio, in mancanza dell’effettiva erogazione,  tali anticipazioni costituiranno – come per il passato – residui attivi nei confronti delle Amministrazioni debitrici.
Nel caso in cui  i predetti Enti provvedano direttamente all’assunzione degli oneri, nessuna previsione di spesa dovrà essere iscritta in bilancio sui capitoli delle partite di giro, né su quelli delle spese correnti.

· Le missioni al personale docente e non docente saranno poste a carico del bilancio delle istituzioni ed andranno contabilizzate sui capitoli 17 e 27, rispettivamente dell’entrata e dell’uscita, del bilancio dell’istituto sede di servizio degli aventi diritto.
Per  i Direttori amministrativi formalmente incaricati ad esercitare le funzioni ad interim in altro istituto, le relative spese di missione figureranno nel bilancio dell’Istituto da loro provvisoriamente amministrato.
Nella relazione  allegata al bilancio, dovrà essere specificata l’entità della somma riferita alle missioni.

· Le richieste di fondi per le spese in c/capitale, rappresentate con nota a parte, devono essere inviate insieme  al bilancio, corredate da una apposita relazione del Direttore che dovrà indicare la dotazione strumentale esistente, la data d’acquisto, lo stato  d’uso, la data e l’entità dell’ultimo specifico finanziamento o autofinanziamento disposto.
Il Ministero, esaminate le richieste, erogherà i finanziamenti  nel limite dello stanziamento disponibile solo dopo la comparazione delle necessità ed in relazione alle dotazioni esistenti presso le Accademie e i Conservatori.

Sembra inutile ricordare che il prelevamento di fondi dall’avanzo di amministrazione, accertato al 31 dicembre 2000, per finanziare spese di funzionamento o in c/capitale può avvenire soltanto per quella parte di avanzo effettivamente disponibile dopo il reimpiego delle somme a destinazione finalizzata.

· La spesa per la stipula di polizze assicurative annuali per furto e incendio di beni di particolare pregio artistico o storico o di rilevante valore commerciale potrà gravare sul cap.5 dell' uscita e troverà copertura  nella previsione iscritta al cap. 4 dell’entrata.

   IL DIRIGENTE
Dott. Remo Di Lisio