Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 4 maggio 2001, protocollo n.1566

Richiesta potenziale formativo corsi ad accesso programmato – anno accademico 2001/2002.


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Università e della Ricerca


DIPARTIMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE, IL COORDINAMENTO E GLI AFFARI ECONOMICI Servizio per l’autonomia universitaria e gli studenti Ufficio II
Protocollo: n.1566
Roma, 4 maggio 2001

Ai Rettori delle Università degli studi

LORO SEDI

e, p.c. Ai Presidi delle Facoltà di
Medicina e Chirurgia

Ai Presidi delle Facoltà di
Medicina Veterinaria

Ai Presidi delle Facoltà di
Architettura

LORO SEDI

 

Oggetto: Richiesta potenziale formativo corsi ad accesso programmato – anno accademico 2001/2002.

La legge 2 agosto 1999, n.264 prevede, all’articolo 3, che il Ministro determini annualmente, con propri decreti, previa valutazione dell’offerta potenziale comunicata da ciascun ateneo, il numero dei posti a livello nazionale per i corsi di cui all’articolo 1, comma 1, lettere a) e b), nonché la ripartizione degli stessi tra le università.

La determinazione ministeriale del numero nazionale dei posti, che rappresenterà l’offerta del sistema universitario per ciascuna tipologia di corso di studio, scaturirà da criteri espliciti e giustificati che tengano conto, come disposto dalla stessa legge n.264/1999, del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo, sentiti gli altri Ministri interessati.

Il Ministro potrà procedere alla ripartizione dei posti complessivi nazionali tra le università sulla base dell’offerta potenziale comunicata e dell’esigenza di equilibrata attivazione dell’offerta formativa sul territorio.

Considerata l’importanza che riveste la valutazione dell’offerta formativa comunicata dagli atenei per la verifica della congruità complessiva delle disponibilità di posti per i corsi di studio programmati a livello nazionale, è stato richiesto, in data 28 febbraio 2001, al Comitato per la valutazione del sistema universitario di esprimere un parere sui criteri, le metodologie, le procedure e gli standard utilizzabili dagli atenei stessi per definire la loro specifica offerta formativa potenziale e per costruire un quadro informativo utile ai fini delle conseguenti decisioni.

Con parere reso in data 2 maggio 2001, il Comitato ha ritenuto di confermare la procedura messa in atto lo scorso anno, che ha consentito di garantire agli studenti interessati alla iscrizione l’esistenza di strutture e servizi formativi adeguati e, al tempo stesso, ha rappresentato, nella maggior parte dei casi, un riscontro obiettivo da parte dei TAR dell’effettiva compiuta istruttoria da parte delle università per la definizione del potenziale formativo.

Lo stesso Comitato ha ritenuto che sia opportuno suggerire che gli atenei procedano alla valutazione dell’offerta formativa massima (a livello di singolo corso di studio) tenendo conto di tutti gli elementi di cui all’articolo 3, comma 2, della citata legge n.264/1999 motivando per ciascun elemento le proprie determinazioni sulla base di considerazioni e dati verificabili e confrontabili con quelli degli altri atenei. A questo fine si allegano le schede di rilevazione che gli atenei vorranno utilizzare, differenziate per ciascun tipo di corso di studio (che potranno essere consultabili sul sito web del MURST www.murst.it – voce Università, rubrica Studenti), che consentiranno di rendere leggibili e chiari i criteri in base ai quali i competenti organi universitari determineranno la loro offerta formativa. In considerazione del necessario coordinamento con il Ministero della Pubblica Istruzione viene escluso dalla presente rilevazione il corso di laurea in Scienze della formazione primaria.

Ciò premesso, al fine di rispettare quanto disposto dall’articolo 4, comma 1, della legge n.264, in ordine alla necessità che le università pubblichino i relativi bandi di concorso almeno sessanta giorni prima dell’effettuazione delle prove e di programmare la pubblicazione dei decreti con cui saranno definiti il numero dei posti e la ripartizione di essi per i singoli corsi di studio entro la fine del mese di giugno, si invitano le SS.LL. a voler trasmettere la delibera assunta dai competenti organi accademici e le relative schede di rilevazione che ne costituiranno parte integrante, improrogabilmente entro il 31 maggio 2001. Al riguardo, si suggerisce un motivato schema di deliberazione, predisposto dal Comitato di valutazione, che consentirà agli organi accademici di procedere alle determinazioni in merito alla valutazione dell’offerta formativa in questione.

Si precisa, infine, che l’Amministrazione sta provvedendo a realizzare una procedura informatizzata che consenta, oltre che maggiore tempestività, un più agevole inserimento e trasmissione dei dati richiesti. A stretto giro saranno rese note alle SS.LL. gli user name e la password che consentiranno al primo utilizzo di registrare il nominativo del responsabile del procedimento informatico e successivamente di inserire i previsti dati.

Si segnala che le delibera e le relative schede di compilazione dovranno comunque pervenire entro la predetta data all’Ufficio scrivente.

 

f.to Il Direttore Generale
dott. Antonello Masia




Allegati:
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Allegato2 (formato rtf)