Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Ministeriale 1 agosto 2002 n. 1172 / Ric

Piano Spaziale Nazionale 2003-2005

Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Dipartimento per la programmazione, il coordinamento e gli affari economici Servizio per lo sviluppo ed il potenziamento dell'attività di ricerca - Ufficio I

VISTO l'art. 4 del decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 27, concernente l'approvazione del Piano Spaziale Nazionale (PSN);

VISTA
la deliberazione n. 31(02) del 23.05.2002 del Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) concernente la proposta del PSN 2003-2005 ai sensi dell'art. 2, comma 1, lett. a), del D.Lvo n. 27/1999;

CONSIDERATO che il PSN 2003-2005 deliberato dall'ASI tiene conto del Programma  Nazionale della  Ricerca 2001-2003 deliberato dal CIPE il 21.12.2000, delle Linee guida per la politica scientifica e tecnologica del Governo approvate dal CIPE il 19.4.2002, degli indirizzi del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca in materia aerospaziale, promossi anche con il contributo del gruppo di lavoro interministeriale di cui al DM 28.11.01 n. 1322/ric. e successive integrazioni, costituito ai sensi dell'art. 3 del D.Lvo n. 27/1999 e composto dai rappresentanti dei Dicasteri degli esteri, della difesa, dell'ambiente e della tutela del territorio, dell'economia e delle finanze, dell'attività produttive, delle infrastrutture e dei trasporti, delle comunicazioni, dell'interno e  per l'innovazione tecnologica;

CONSIDERATO
che il PSN 2003-2005 traccia le linee della politica spaziale nazionale sulla base delle esigenze, dei vincoli di natura finanziaria e delle opportunità del Paese, anche con riferimento ad un contesto politico ed economico, nazionale ed internazionale, profondamente mutato rispetto al quadro esistente al momento dell'elaborazione dell'ultimo PSN 1998-2002 deliberato dal CIPE il 17.03.1998;

CONSIDERATA
la partecipazione italiana ai programmi pluriennali dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e gli accordi internazionali vigenti,  tra cui quello relativo alla Stazione Spaziale Internazionale;

VISTO
l'Accordo intergovernativo Italia-Francia del 29 gennaio 2001 in materia di cooperazione sull'osservazione della Terra ad uso duale, in corso di ratifica parlamentare, nonché  la nota n. 194 del 15 luglio 2002 dell'ASI e la nota n. 995/COSMO/02 del 16 luglio 2002 del Ministero della Difesa - Segretariato generale, Direzione nazionale degli armamenti, IV reparto,  concernenti precisazioni sulla integrale copertura finanziaria del programma COSMO Sky-Med di cui al medesimo Accordo;

VISTO
il DPCM 5.2.2002, registrato alla Corte dei Conti il 18.3.2002, reg. 3, fg 101, di destinazione  all'ASI del fondo di cui all'art. 1, commi 1, 2 e 5 della legge 29 gennaio 2001 recante disposizioni in materia di navigazione satellitare;

CONSIDERATO
che il Consiglio Trasporti dell'Unione Europea il 26.03.02 ha approvato il programma di navigazione satellitare GALILEO, cui l'ESA partecipa con i programmi GALILEOSAT "Definiton" e "Development & Validation";

VISTA la legge 28 dicembre 2001, n. 448, ed in particolare gli stanziamenti previsti nella tabella C per il triennio 2002-2004 sulla UPB 25.2.3.1, cap. 8922, a favore degli enti di ricerca, tra cui l'ASI;

VISTO
il DPEF deliberato dal Consiglio dei Ministri il 5 luglio 2002, ed in particolare le previsioni di aumentare i finanziamenti per il sistema pubblico di ricerca nel prossimo quadriennio dall'attuale 0,6% all'1% del P.I.L.;

VISTO
il parere del 30 luglio 2002  reso dalla IV Commissione CIPE "Ricerca e formazione" di cui all'art. 2, comma 2, del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204;

RITENUTO
che sussistono i presupposti per l'approvazione del Piano Spaziale nazionale 2003-2005;

D E C R E T A

Art. 1) Ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 30 gennaio 1999, n. 27, è approvato il Piano Spaziale Nazionale 2003-2005 deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell'Agenzia Spaziale Italiana il 23.05.2002 come nel testo allegato che costituisce parte integrante del presente decreto.

Art. 2)  Nell'attuazione del PSN 2003-2005  l'ASI dovrà promuovere ogni iniziativa volta a favorire l'azione integrata  di tutte le componenti del sistema, dal mondo della ricerca pubblica a quello delle piccole, medie e grandi imprese, per:
a) migliorare la qualità della vita del cittadino, la sicurezza dei cittadini ed avanzare le frontiere della conoscenza;
b) indirizzare e caratterizzare i ritorni di tipo sociale, scientifico, commerciale e strategico conseguenti agli investimenti richiesti;
c) favorire la competitività e l'internazionalizzazione dell'industria italiana, compresa quella di dimensioni medio-piccole, anche mediante la realizzazione e il trasferimento di tecnologie chiave abilitanti a carattere multisettoriale sviluppate nell'ambito dei grandi programmi spaziali cui l'Italia concorre;
d) assicurare un adeguato rapporto fra i programmi realizzati in collaborazione con l'ESA e gli altri programmi nazionali o bi-multilaterali;
e) perseguire la creazione di centri di eccellenza, anche nell'ottica di una più intensa collaborazione  tra pubblico e privato, stimolando la partecipazione alla realizzazione dei programmi di tutte le componenti nazionali;
f) promuovere la formazione e la diffusione delle conoscenze nel campo delle scienze e delle tecnologie spaziali anche al fine di sviluppare i collegamenti tra ricerca e industria;
g) accrescere l'acquisizione di entrate proprie derivanti dal mercato sia nazionale sia internazionale.
Art. 3)  L'avvio delle iniziative programmate momentaneamente sospese avverrà previa verifica delle risorse effettivamente disponibili e della sussistenza delle condizioni tecnologiche e di mercato e dovrà essere subordinato alla identificazione "ex-ante" ed "ex-post" dei ritorni e dei vantaggi competitivi permanenti per il sistema nazionale.
Art. 4)  Nelle more  della ratifica parlamentare dell'accordo  intergovernativo Italia-Francia del 29.01.2001 in materia di cooperazione sull'osservazione della Terra, l'ASI é autorizzata a procedere allo sviluppo del sistema COSMO-SkyMed, anche tenuto conto delle relative modalità di compartecipazione del Ministero della Difesa.

Roma, 1 agosto 2002