Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 24 giugno 2002, protocollo n.2499

Partecipazione degli studenti agli organi collegiali.


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

U.R.S.T. – SERVIZIO PER GLI AFFARI GENERALI E PER IL SISTEMA INFORMATIVO E STATISTICO
Protocollo: n.2499
Roma, 24 giugno 2002
Ai Direttori di:
Accademie di Belle Arti
Accademia Nazionale di danza
Istituti superiori per le industrie
Artistiche (ISIA)
Conservatori di musica
Accademia nazionale di arte
Drammatica
Istituti musicali pareggiati

LORO SEDI

Oggetto: Partecipazione degli studenti agli organi collegiali.

            Questo Ministero ha già segnalato l’esigenza di garantire la partecipazione degli studenti alla vita e al governo delle istituzioni, nel rispetto dei principi ispiratori della legge di riforma n. 508/99.

            Tale esigenza è ancora più avvertita nel momento in cui si sta attuando una profonda trasformazione del settore dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, anche attraverso la definizione degli spazi di autonomia, in analogia al sistema universitario.

            Lo schema di regolamento sull’autonomia delle istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale, approvato in prima lettura dal Consiglio dei Ministri, assicura la partecipazione degli studenti al Consiglio di Amministrazione e al Consiglio Accademico, e prevede un apposito organo di rappresentanza, denominato “Senato degli Studenti”.

            Pertanto, essendo già stato presentato in Parlamento per il prescritto parere delle competenti Commissioni parlamentari il predetto schema di Regolamento sull’autonomia, nelle more dell’adozione degli statuti che devono necessariamente prevedere la componente studentesca negli organi di governo, appare indispensabile favorire la partecipazione degli studenti, sia in forme associative, sia attraverso la previsione di rappresentanze elettive degli studenti negli organi di governo alle cui riunioni esse partecipino con voto consultivo.

            Per le predette finalità, codeste istituzioni sono autorizzate ad adottare delibere formali per disciplinarne le relative modalità.

IL MINISTRO
f.to   Letizia Moratti