Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Ministeriale 5 luglio 2002 n. 114

Decreto criteri ripartizione fondo per l'incentivazione dell'impegno didattico dei professori e dei ricercatori universitari

Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

VISTO l'art.4, comma 1, della legge 19 ottobre 1999, n.370 che prevede l'istituzione, nello stato di previsione di questo Ministero, di un fondo integrativo per l'incentivazione dell'impegno didattico dei professori e dei ricercatori universitari, pari a lire 80 miliardi per l'anno 1999, a lire 81 miliardi per l'anno 2000 e a lire 91 miliardi a decorrere dall'anno 2001;

CONSIDERATO che non è attualmente disponibile un completo quadro di informazioni, sull'utilizzazione da parte degli atenei delle risorse assegnate per la stessa finalità negli esercizi precedenti, tali da permettere al CNVSU il previsto "monitoraggio" di cui all'art.4 comma 4;

VISTO, in particolare, il secondo punto dell'art.4, comma 1, il quale stabilisce che con decreto ministeriale, sentiti la CRUI, il CUN, il CNSU, le organizzazioni sindacali e le associazioni professionali dei professori e dei ricercatori universitari comparativamente più rappresentativi sul piano nazionale, vengano determinati i criteri per la ripartizione del fondo suddetto;

SENTITI i succitati organismi;

VISTO il D.M.n.389 del 2.10.2000, registrato dalla  Corte dei Conti il 15.11.2000, reg.1 fgl.160, con cui si è provveduto ad individuare i criteri per la ripartizione dello stanziamento previsto per gli esercizi finanziari 1999 e 2000;

TENUTO CONTO di quanto inoltre previsto dall'art.4, comma 1, in ordine alla destinazione di tale fondo rivolto ad obiettivi di adeguamento quantitativo e di miglioramento qualitativo dell'offerta formativa, con riferimento anche al rapporto tra studenti e docenti nelle diverse sedi e nelle strutture didattiche, all'orientamento e al tutorato;

RITENUTO di ripartire i previsti stanziamenti annuali sulla base dei suddetti obiettivi;

VISTO al riguardo il combinato disposto dei commi 2 e 3, del citato art.4;

VISTO il cap.5552 dello stato di previsione della spesa di questo Ministero;

DECRETA

Per il corrente esercizio finanziario lo stanziamento per l'incentivazione dell'impegno didattico dei professori e dei ricercatori universitari, a favore degli Istituti Universitari statali e delle Università non statali legalmente riconosciute è ripartito secondo i seguenti criteri:

ART.1: 20% sulla base dei criteri adottati negli esercizi precedenti, utilizzando all'uopo i dati sugli studenti iscritti nell'a.a. 2000-01 ed i docenti in servizio al 31.12.2000.

ART. 2: 60% in proporzione ai corsi di laurea attivati a decorrere dall'a.a.2001-02, purché,  anche a seguito di aggregazioni e riorganizzazioni di corsi di studio deliberate per il prossimo a.a.2002-03, risultino in possesso dei requisiti minimi, ed in prima applicazione, di una somma di immatricolati 2001-02 superiore a 25.

ART. 3: 20% in relazione allo speso nel corrente esercizio per attività di tutorato e orientamento a favore degli studenti.

ART. 4: L'erogazione delle quote calcolate con riferimento  ai precedenti articoli 1 e 2, è condizionata alla effettiva utilizzazione di almeno un terzo delle assegnazioni complessive disposte  allo stesso titolo nel triennio 1999/2001. A tal fine il Ministero  provvederà con cadenza mensile al monitoraggio (Banca dati Miur-Tesoro gestita dal Cineca) delle somme corrisposte dagli atenei ai professori  ed ai ricercatori universitari per l'incentivazione dell'impegno didattico, disponendo quindi l'assegnazione delle rispettive  quote solo ad avvenuto accertato superamento, da parte di ciascuna università, della predetta soglia.

Il presente decreto sarà trasmesso per la registrazione ai competenti organi di controllo.

(Registrato alla Corte del Conti il 29/07/2002 - Registro n.5 - Foglio n.399)
Roma, 5 luglio 2002

Il Ministro