Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 8 maggio 2002, protocollo n.1531

Richiesta potenziale formativo corsi ad accesso programmato – anno accademico 2002/2003.


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

U.R.S.T. - DIPARTIMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE, IL COORDINAMENTO E GLI AFFARI ECONOMICI SAUS - Ufficio II
Protocollo: n.1531
Roma, 8 maggio 2002

Ai Rettori delle Università degli studi
LORO SEDI

e, p.c.  Ai Presidi delle Facoltà di
Medicina e Chirurgia

Ai Presidi delle Facoltà di
Medicina Veterinaria

Ai Presidi delle Facoltà di
Architettura

LORO SEDI

Oggetto: Richiesta potenziale formativo corsi ad accesso programmato – anno accademico 2002/2003.

Come è noto  alle SS.LL. con riferimento alla legge 2 agosto 1999, n.264 “ Norme in materia di accessi ai corsi universitari”, come modificata dalla legge 8 gennaio 2002, n.1, “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 novembre 2001, n.402, recante disposizioni urgenti in materia di personale sanitario”, il Ministro determina annualmente, con propri decreti, previa valutazione dell’offerta potenziale comunicata da ciascun ateneo, il numero dei posti a livello nazionale per i corsi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), nonché la ripartizione degli stessi tra le università.
L’offerta formativa per ciascuna tipologia di corso di studio definita nei predetti decreti, scaturirà da criteri espliciti e giustificati che tengano conto, ai sensi della citata legge, del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo, sentiti  gli altri Ministri interessati e, sulla base  dell’esigenza di equilibrata attivazione di tale offerta formativa sul territorio si potrà procedere alla ripartizione dei posti complessivi nazionali tra le varie sedi.
Considerata l’importanza che riveste la valutazione dell’offerta formativa comunicata dagli atenei per la verifica della congruità complessiva delle disponibilità di posti per i corsi di studio programmati a livello nazionale, in data 11 febbraio 2002, si è ritenuto di richiedere al Comitato per la valutazione del sistema universitario  un parere  sui criteri, le metodologie, le procedure e gli standard utilizzabili dagli atenei stessi per definire la loro specifica offerta formativa potenziale e per costruire un quadro informativo utile ai fini delle conseguenti decisioni.
Con parere reso in data 2 maggio 2002, il Comitato ha confermato la procedura messa in atto lo scorso anno perché la stessa ha consentito  di valutare la congruità delle decisioni delle singole università nell’applicazione dei criteri indicati dalla legge, consentendo di garantire agli studenti interessati alla iscrizione l’esistenza di strutture e servizi formativi adeguati e, al tempo stesso, ha rappresentato, nella maggior parte dei casi, un riscontro obiettivo da parte dei TAR dell’effettiva compiuta istruttoria da parte delle università per la definizione del potenziale formativo.
Al fine di rendere tempestivamente analizzabili le informazioni fornite dalle singole università si conferma l’utilizzazione della procedura informatica predisposta già per il precedente anno accademico, che verrà attivata a decorrere dal 10 maggio 2002 e si chiuderà entro il successivo 31 maggio.
Al riguardo si trasmettono le schede di rilevazione, che dovranno essere differenziate per ciascun tipo di corso di studio (rinvenibili sul sito http://accessi.miur.it/), che gli atenei vorranno utilizzare tenendo conto di tutti gli elementi di cui all’articolo 3, comma 2, della citata legge n.264/1999, motivando per ciascun elemento le proprie determinazioni e che consentiranno di rendere leggibili e chiari i criteri in base ai quali i competenti organi universitari  determineranno la loro offerta formativa.
Si allega, inoltre, lo schema di deliberazione a suo tempo suggerito per facilitare le determinazioni che dovranno essere adottate dai competenti organi accademici. Si precisa, altresì, che le schede e lo schema di deliberazione sono utilizzabili anche ai fini dell’individuazione dell’offerta formativa relativa alle lauree specialistiche delle professioni sanitarie soggette anch’esse alla programmazione nazionale come indicato dalla citata legge n. 1/ 2002.
Occorre sottolineare che per la programmazione degli accessi a livello nazionale si devono considerare validi i criteri  suddetti e non quelli, meno vincolanti, dei cosiddetti “ requisiti minimi” (Doc.17/01).
In ordine alla necessità che le università pubblichino, secondo quanto disposto dall’articolo 4, comma 1 della legge n. 264, i relativi bandi di concorso almeno sessanta giorni prima dell’effettuazione delle prove e di programmare la pubblicazione dei decreti con cui saranno definiti il numero dei posti e la ripartizione di essi per i singoli corsi di studio in tempi utili le SS.LL. sono pregate di far sì che vengano rispettati i termini anzidetti e a dare disposizioni perché siano comunque trasmesse la delibera assunta dai competenti organi accademici e le relative schede di rilevazione, che ne costituiranno parte integrante all’ufficio scrivente  per posta o a mezzo fax (06/59912700- 2078) o per e-mail ( roberta.cacciamani@miur.it; rita.bausano@miur.it; bruna.ricci@miur.it.).

f.to Il Direttore Generale
dott. Antonello Masia