Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Ministeriale 17 aprile 2003

Definizione modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea programmati a livello nazionale per l'anno accademico 2003/04

Emblema Repubblica Italiana
Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300

VISTA la legge 19 novembre 1990, n.341;
          
VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 e successive modificazioni;
            
VISTA la legge 2 agosto 1999, n.264 recante norme in materia di accessi ai corsi universitari ed, in particolare, l’articolo 4, comma 1;

VISTO il decreto ministeriale 3 novembre 1999, n.509 “Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli Atenei”;

VISTI i decreti ministeriali in data 4 agosto e 28 novembre  2000 con i quali sono state determinate, rispettivamente, le classi delle lauree universitarie e le classi delle lauree  specialistiche universitarie;

VISTO il D.M. 2 aprile 2001 con il quale sono state determinate le classi delle lauree  universitarie delle professioni sanitarie;

VISTA la direttiva 85/384/CEE relativa alla formazione di architetto;

VISTO  il decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286 ed, in particolare, l’articolo 39, comma 5;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394 ed, in particolare, l’articolo 46;

VISTA la legge 30 luglio 2002, n.189;

VISTA la legge 5 febbraio 1992, n.104, così come modificata dalla legge 28 gennaio 1999, n.17;       

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686;
 
VISTA la legge 2 agosto 1990, n. 241;

RITENUTA la necessità di definire, per l'anno accademico 2003-04, le modalità ed i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di cui all’articolo 1, comma 1, lettere a) e b) della predetta legge n.264/1999;

D E C R E T A:

Art.1

1. Per l’anno accademico 2003/2004 l’ammissione degli studenti ai corsi di laurea di cui all’articolo 1, comma 1, lettere a) e b) della legge 2 agosto 1999, n.264 avviene previo superamento
di apposite prove  sulla base delle disposizioni di cui al presente decreto.

Art.2

1. Per l’accesso ai corsi di laurea specialistica a ciclo unico in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria e medicina veterinaria, le relative prove di ammissione, di contenuto identico sul territorio nazionale, sono predisposte dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca  (M.I.U.R.) avvalendosi di una apposita commissione di esperti, costituita con apposito decreto ministeriale.
2. Le prove di ammissione per l’accesso a ciascun corso di laurea di cui al comma 1, consistono nella soluzione di ottanta  quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate su argomenti di:

- logica e cultura generale
- biologia
- chimica
- fisica e matematica
 
3. Sulla base dei programmi di cui all’allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto, vengono predisposti ventisei quesiti per l’argomento di logica e cultura generale e diciotto per ciascuno dei restanti argomenti.
4.La prova  di ammissione ai corsi, di cui al comma 1, ha inizio alle ore 10.00. Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di due ore e la stessa si svolge  presso le sedi universitarie nei seguenti giorni:

- medicina e chirurgia      4 settembre  2003             
- odontoiatria e protesi dentari           5 settembre  2003 
- medicina veterinaria      8  settembre 2003            


Art.3

1.Per l’accesso ai corsi di laurea delle professioni sanitarie la prova di ammissione è predisposta da ciascuna università  ed è identica per l’accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun ateneo. Ai fini dell’utilizzo di tutti i posti disponibili per ciascun corso è consentito allo studente di esprimere nella domanda di ammissione fino a tre opzioni, in ordine di preferenza, per i corsi stessi.
2.La prova di ammissione verte sugli argomenti  di cui al precedente art.2, comma 2, sulla base dei programmi di cui all’allegato A e si svolge presso le sedi universitarie il giorno 9 settembre 2003. Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di due ore.


Art.4

1.Per l’accesso ai corsi di laurea afferenti alle classi 4 direttamente finalizzati alla formazione di architetto ai sensi della direttiva 85/384/CEE, e 4/S a ciclo unico, ovvero ai corsi di laurea in  architettura (Tab. XXX O.D.U), la prova di ammissione  è predisposta da  ciascuna  università.
2.La  prova di ammissione consiste nella soluzione di ottanta  quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate, su argomenti di:

- logica e cultura generale
- storia
- disegno e rappresentazione
- matematica e fisica
3.Sulla base dei programmi di cui all’allegato B, che costituisce parte integrante del presente decreto, vengono predisposti ventisei quesiti per l’argomento di logica e cultura generale e diciotto per ciascuno dei restanti argomenti.
4.La prova di ammissione si svolge  presso  ciascuna  sede universitaria il giorno 3 settembre 2003, con inizio alle ore 10.00. Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di due ore e quindici minuti.


Art.5

1.Per l’accesso al corso di laurea in scienze della formazione primaria, di cui al decreto ministeriale 26 maggio 1998, la prova di ammissione è  predisposta da  ciascuna  università.
2.La prova di ammissione consiste nella soluzione di ottanta  quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate, su argomenti di:

 - logica e cultura generale
 - cultura storico-letteraria
 - cultura scientifico-matematica
 - cultura pedagogica e didattica.

3.Sulla base dei programmi di cui all’allegato C, che costituisce parte integrante del presente decreto, vengono predisposti venti quesiti per ciascuno dei predetti  argomenti.
4.La prova di ammissione si svolge  presso  ciascuna  sede universitaria il giorno 23 settembre 2003, con inizio alle ore 10.00. Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di due ore.

Art.6

1.Per la valutazione delle prove di cui agli articoli 2, 3, 4 e 5 si  tiene conto dei seguenti criteri:
 
a)
1   punto per ogni risposta esatta;
- 0,2 punti per ogni risposta sbagliata;
0   punti per ogni risposta non data;

b)in caso di parità di voti, prevale il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione di quesiti  relativi ai seguenti argomenti:

1)per i corsi di laurea in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria,  medicina veterinaria e per i corsi di laurea delle professioni sanitarie prevale in ordine decrescente
il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente dei quesiti relativi agli argomenti di logica e cultura generale, biologia, chimica,  fisica e matematica.


2)per i corsi di laurea afferenti alle classi 4 direttamente finalizzati alla formazione di    architetto ai sensi della direttiva 85/384/CEE, e 4/S a ciclo unico, ovvero ai corsi di laurea in  architettura (Tab. XXX O.D.U), prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente dei quesiti relativi agli argomenti di logica e cultura generale, storia, disegno e rappresentazione, matematica e fisica;

3)per il corso di laurea in scienze della formazione primaria, prevale in ordine decrescente il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente dei quesiti relativi agli argomenti di logica e cultura generale, cultura storico-letteraria, cultura scientifico-matematica, cultura pedagogica e didattica.

 

Art.7

1.Le prove di cui al presente decreto sono organizzate dai singoli atenei tenendo conto anche delle esigenze degli studenti in situazione di handicap, a norma dalla legge n.104/1992, così come modificata dalla legge n.17/1999.


Art.8

1.I bandi di concorso  prevedono disposizioni  atte a  garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento e indicano i criteri e le procedure  per la nomina delle commissioni preposte agli esami di ammissione e dei responsabili del procedimento ai sensi della legge n.241/1990.
2.I bandi di concorso definiscono inoltre le modalità relative agli adempimenti per il  riconoscimento dell’identità degli studenti, gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento delle prove, nonché le modalità in ordine all’esercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto di  quanto previsto dagli articoli  5, 6 e 8 del D.P.R. 3 maggio 1957, n. 686, ove non diversamente disposto, dagli atenei.


Art.9

1.Il M.I.U.R. si avvale del consorzio interuniversitario per la gestione del centro elettronico dell’Italia nord orientale, CINECA, per la stampa, la predisposizione dei plichi individuali contenenti il materiale relativo alle prove di ammissione ai corsi di laurea di cui all’art.2, in numero corrispondente alla stima dei partecipanti comunicata dagli Atenei,  e che ciascuno studente riceve al momento della prova, nonché per la determinazione del punteggio conseguito.
2.Gli atenei provvedono, secondo le indicazioni a suo tempo comunicate dal M.I.U.R., al ritiro presso la sede del CINECA delle scatole contenenti il materiale predisposto. A decorrere dall’avvenuta consegna ciascuna Università  appronta idonee misure cautelari per la custodia e la sicurezza dell’integrità delle scatole stesse e dei plichi in esse contenuti, che devono risultare integri  all’atto della consegna ad ogni studente partecipante.
3.Ogni plico predisposto dal MIUR contiene: un modulo per i dati anagrafici , che  presenta un codice a barre di identificazione e che lo studente deve obbligatoriamente compilare; i quesiti relativi allo specifico corso di laurea e due moduli di risposte, ciascuno dei quali fogli presenta lo stesso codice a barre di identificazione posto sul modulo anagrafica;  una busta vuota,  provvista di finestra trasparente, nella quale lo studente al termine della prova inserisce uno dei due moduli di risposte, ritenuto  valido.
4.I bandi di concorso predisposti dagli Atenei devono indicare che lo studente: deve, per la compilazione del questionario, far uso esclusivamente di penna nera;  che ha la possibilità  di correggere una (e una sola) risposta eventualmente già data ad un quesito, avendo cura di annerire completamente la casella precedentemente tracciata e scegliendone un’altra: deve risultare in ogni caso un contrassegno in una sola delle cinque caselle perché sia chiaramente manifestata la volontà del candidato, altrimenti si ritiene non data alcuna risposta; che al momento della consegna deve aver cura di inserire, non piegato, nella busta vuota il solo modulo di risposte ritenuto valido, destinato al CINECA per la determinazione del punteggio conseguito. I bandi devono indicare anche che l'inserimento nella busta del modulo anagrafica costituisce elemento di annullamento della prova.
5.La commissione ha cura, in presenza del candidato, di sigillare tale busta, che non deve risultare firmata né dal candidato, né dal presidente della commissione  a pena della nullità della prova e di trattenere  sia il secondo modulo non utilizzato o annullato dal candidato con una barra, sia i quesiti relativi alla prova  sia il foglio anagrafica.
6.Al termine delle prove di ammissione  i presidenti delle commissioni redigono un verbale nel quale vanno indicati: il numero dei plichi sigillati loro consegnati; il numero degli studenti che hanno effettivamente partecipato alle prove; il numero dei plichi non utilizzati, che devono essere restituiti al M.I.U.R. prima della pubblicazione delle graduatorie, ancora sigillati così come consegnati presso la sede del CINECA, accompagnati dai predetti verbali.
7.Ogni Università provvede, a cura del responsabile amministrativo, all’immediata consegna al CINECA delle buste contenenti le prove valide. Il CINECA assicura la determinazione dei relativi punteggi conseguiti e la trasmissione telematica degli stessi, per gli adempimenti successivi delle commissioni, nel rispetto dei termini stabiliti dall’articolo 4, comma 1, della legge n.264/1999. Le Università, all'avvenuta ricezione dei risultati, provvedono al ritiro, presso la sede del CINECA, dei moduli validi delle risposte in modo che tutti i documenti relativi al singolo candidato, e sui quali è apposto lo stesso codice identificativo, siano conservati per ogni eventuale richiesta di accesso ai documenti da parte degli interessati.

Il presente decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Roma, 17 aprile 2003

Il Ministro
(f.to Letizia Moratti)