Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 12 novembre 2003, protocollo n.3565

Lettera lancio XIV Settimana della cultura scientifica


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

DIPARTIMENTO PER LA PROGRAMMAZIONE IL COORDINAMENTO E GLI AFFARI ECONOMICI Servizio per lo Sviluppo e il Potenziamento dell’Attività di Ricerca
Protocollo: n.3565
Roma, 12 novembre 2003

A tutte le Istituzioni Pubbliche e le Amministrazioni locali operanti nei settori dell’Istruzione, Università e Ricerca.

Oggetto: Lettera lancio XIV Settimana della cultura scientifica

Ho il piacere di comunicare che la XIV Settimana della Cultura Scientifica  si svolgerà dal 22 al 28 marzo 2004.

Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca propone per l’edizione 2004 la considerazione dei seguenti tre temi:

I cambiamenti climatici

La Terra ha avuto nel corso della sua lunga vita nel sistema solare (oltre 4,5 miliardi di anni) molti e profondi cambiamenti climatici, con severe glaciazioni e con periodi così caldi da comportare addirittura il completo scioglimento delle calotte polari di ghiaccio. Cambiamenti climatici importanti si sono avuti anche negli ultimi due o tremila  anni (basti considerare le splendide rovine di antiche e fiorenti città agricole sorte nell’antichità in luoghi  attualmente  in pieno deserto, in Siria e in Iraq). Il clima dipende da tante variabili: variabili di tipo astronomico (ad esempio, l’energia irradiata dal sole, le variazioni della distanza Terra-Sole, l’inclinazione dell’asse di rotazione terrestre) e variabili di tipo geografico e geofisico (ad esempio, la posizione geografica delle terre emerse, le correnti oceaniche, la percentuale dei gas serra nell’atmosfera, l’estensione del manto nuvoloso, le eruzioni vulcaniche).  Dato il ruolo estremamente complesso e intricato di tutti questi elementi non siamo ancora in grado attualmente di comprendere e prevedere pienamente gli andamenti climatici.

Il problema dell’energia nella società moderna

Le moderne società industriali abbisognano per il loro funzionamento di grandi quantità di energia. Le fonti primarie di energia sono i combustibili fossili (il petrolio, il gas naturale, il carbone), le fonti rinnovabili (principalmente l’energia idroelettrica e in misura assai minore l’energia solare, l’energia eolica, l’energia da biomasse, eccetera), l’energia nucleare, l’energia geotermica. L’energia (sotto forma di energia elettrica, calore od energia meccanica) serve per  far funzionare le macchine, i forni, la strumentazione, eccetera, delle fabbriche e più in generale del sistema manifatturiero; serve a far muovere le automobili, i treni, gli aerei del sistema dei trasporti; viene utilizzata per riscaldare o condizionare la temperatura delle case d’abitazione e degli ambienti di lavoro;  è indispensabile per illuminare città e abitazioni private, per alimentare gli elettrodomestici, per gestire tutti gli apparati di telecomunicazione. L’uso dell’energia comporta sempre notevoli problemi ambientali. Da qui l’importanza del risparmio energetico.

Per l’Italia, così  povera di fonti energetiche primarie, l’approvvigionamento dell’energia per oltre l’80% all’estero costituisce un grosso problema.

La vita umana s’allunga: prospettive e problemi

I dati quantitativi dell’allungamento della vita umana nel nostro Paese. Le molte cause di questo fenomeno: da un lato la miglior conoscenza delle cause di molte malattie (e perciò  la possibilità della loro  prevenzione e della loro cura precoce e più efficace), dall’altro la migliore igiene sanitaria e le migliorate condizioni sociali. Le raccomandazione del Piano Sanitario Nazionale 2003-2005: niente fumo, una alimentazione equilibrata, una attività fisica. Gli effetti sociali ed economici del cambiamento storico in atto della struttura demografica della nostra popolazione.

I temi proposti offrono spunti di riflessione sui  tre grandi settori dell’energia, dell’ambiente e della salute, che le politiche di ricerca, sia in sede nazionale sia in sede europea considerano tra quelli  meritevoli di attenzione prioritaria. La gamma delle discipline scientifiche e tecniche toccate è assai estesa,  dalle varie  scienze implicate in climatologia (astronomia solare, fisica dell’atmosfera, oceanografia, eccetera),   alle numerose discipline (in particolare di ingegneria e di economia) relative al settore dell’energia,  alle scienze implicate nel tema dell’allungamento della vita (biologia, patologia, demografia, eccetera), consentendo così una vasta  copertura di possibili interessi.

La Settimana della cultura scientifica attraverso gli eventi, le mostre, gli incontri, le visite guidate che verranno organizzate in tutto il Paese, si rivolge a tutti i cittadini, e in particolare ai giovani, perché diventino protagonisti di questo processo di partecipazione e sensibilizzazione.

Le università, gli enti di ricerca, le scuole, i musei le associazioni, le aziende, le amministrazioni locali e tutte le istituzioni culturali e scientifiche sono invitate a partecipare attivamente alla Settimana, dando vita ad iniziative nei temi proposti volte a favorire la diffusione dei valori profondi della scienza e dei suoi risultati.

Sarà comunque molto gradita anche ogni altra iniziativa utile alla diffusione della cultura scientifica.
            
Per partecipare occorrerà inserire i dati relativi alle manifestazioni direttamente nel database della Settimana, seguendo le procedure indicate dal MIUR, sul sito www.miur.it home page ricerca scientifica e tecnologica (RST).

L’inserimento potrà essere effettuato dal 24 novembre 2003 al 9 marzo 2004.

Il Viceministro
(f.to Guido Possa)