Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 1 dicembre 2004, protocollo n.1790

D.M. 5 agosto 2004, n. 262 - Programmazione del sistema universitario per il triennio 2004-2006, art.23 - Internazionalizzazione


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Dipartimento per l'università, l'alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica D.G.U. – Ufficio IV
Protocollo: n.1790
Roma, 1 dicembre 2004

Ai RETTORI delle Università
Ai DIRETTORI degli Istituti di Istruzione Superiore
LORO SEDI

Oggetto: D.M. 5 agosto 2004, n. 262 - Programmazione del sistema universitario per il triennio 2004-2006, art.23 - Internazionalizzazione

Le politiche sviluppate negli ultimi anni dal MIUR, in tema di  internazionalizzazione del sistema universitario del nostro Paese, sono state principalmente tese a rafforzare la dimensione europea dell’istruzione superiore, con l’obiettivo di giungere alla costruzione di uno "spazio europeo dell’istruzione superiore" secondo le linee della dichiarazione di Bologna. 

La sfida a cui questo Ministero ha aderito, secondo anche le strategie condivise nel Consiglio europeo di Lisbona (23-24 marzo 2000), è stata quella di migliorare la qualità e l'interesse nei confronti dell'istruzione superiore europea a livello mondiale, acquistando nel mondo un grado di attrazione corrispondente alla straordinaria tradizione scientifica e culturale dell'Europa.

Sostenendo soprattutto la mobilità internazionale di studenti, professori e ricercatori universitari si intende preparare i principali attori a vivere in una società globale, basata sulla conoscenza, ed indirizzare l'educazione al servizio della cittadinanza democratica.

Per le ragioni sopra esposte, si è ritenuto quindi di avviare, anche per gli anni 2004-2006, nell’ambito della programmazione di cui al D.P.R. n° 25/98, ulteriori iniziative per la internazionalizzazione del sistema universitario.

Il DM 5 agosto 2004, n. 262, nel delineare, infatti, gli obiettivi della programmazione universitaria per il citato periodo, contempla espressamente, all’art. 23, le nuove linee attraverso cui si articolano le azioni di internazionalizzazione delle Università per le quali,

sempre in regime di cofinanziamento e fino al 50% dei costi, sono destinati complessivamente 15 milioni di Euro.

Tale somma finanzierà, quindi, progetti finalizzati all’accrescimento della qualità del sistema formativo e di ricerca e per promuovere la competitività degli Atenei sul piano internazionale. Il predetto art. 23 prevede in particolare tre tipologie di progetti ammessi al co-finanziamento:

A.la progettazione e la realizzazione congiunte, su base di reciprocità, di corsi di studio di cui all’art. 3 del decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, previa stipulazione di appositi accordi o convenzioni che prevedano la partecipazione di docenti e studenti di istituzioni universitarie di almeno un altro Paese;
B.iniziative finalizzate, in collaborazione con Università di altri Paesi,  all’istituzione, in tali Paesi, di corsi di studio o strutture didattiche atte a valorizzare i modelli formativi delle università italiane;
C.iniziative finalizzate alla realizzazione di programmi congiunti di ricerca che prevedano la mobilità dei docenti, ricercatori, dottorandi ed assegnisti di ricerca, italiani e stranieri.

Alla luce di tali obiettivi, emerge che il nuovo quadro di interventi presenta – rispetto ai precedenti – una significativa novità in termini di progetti finanziabili: l'inserimento di programmi congiunti di ricerca, riconducibile alla tipologia C), per dare ulteriore sostegno alla mobilità dei ricercatori e del personale coinvolto nella ricerca.

I progetti, presentati dagli Atenei, saranno selezionati fino all’ammontare complessivo di 15 milioni di Euro per la quota ministeriale, suddivisi secondo le seguenti aree geografiche di prevalente interesse strategico e secondo gli importi a fianco di ciascuna di esse indicati:
- area Unione Europea €  7,5  milioni
dei quali:
- per cooperazione Italo-Tedesca €  2,5  milioni
- per cooperazione Italo-Francese €  2,0  milioni
- area mediterranea €  2,0  milioni
- area balcanica €  1,0  milioni
- area dell'America Latina €  1,5  milioni
- U.S.A. €  2,0  milioni
- Cina, India, Giappone €  1,0  milioni

Si invitano, comunque, i coordinatori di progetti in collaborazione con Atenei di paesi di aree geografiche, differenti da quelle sopra elencate, a presentare ugualmente le proprie proposte, dal momento che eventuali economie di un'area, verificatesi al termine della selezione dei progetti, potranno essere destinate al finanziamento dei progetti afferenti ad aree diverse da quelle sopra elencate, alle quali potranno anche aggiungersi apposite risorse a carico dei pertinenti ed ordinari capitoli dello stato di previsione della spesa del MIUR, relativi all'esercizio finanziario 2005.

I contributi finanziari concessi dal Ministero, in regime di co-finanziamento sino ad un massimo del 50% dei costi ammissibili, saranno preordinati alla copertura di spese riguardanti prevalentemente la mobilità del personale coinvolto.

Si fa presente che, per le tipologie A) e B), le spese che non riguardano la mobilità del personale sopracitato non possono superare il 15% dei costi ammissibili.

L'entità della quota di co-finanziamento da parte dell'Ateneo (comprendente contributi di partners italiani, stranieri, U.E., Regioni, ecc.), se superiore al 50%, avrà rilevante considerazione nella valutazione del progetto.

Ogni progetto potrà essere proposto da un docente di ruolo (ordinario o associato) ed afferirà all’Ateneo cui appartiene il medesimo docente proponente.

Le proposte dovranno essere formulate e redatte utilizzando i moduli disponibili sul sito Web del Ministero (interlink.miur.it), secondo le procedure ormai consolidate, a partire dal 15 dicembre p.v. e con chiusura del sistema alle ore 14.00 del giorno 28 febbraio 2005.

I Responsabili delegati dal Rettore, utilizzando la user-name e la password già assegnate, potranno aver accesso al sistema informatico sin dalla data di apertura del presente bando, limitatamente ai progetti presentati nell'ambito del proprio Ateneo, e, a partire dal 1° marzo 2005,  anche agli appositi moduli per la certificazione dei propri progetti presentati.

Entro i successivi 60 giorni dalla chiusura del sistema, e cioè entro il 29 aprile 2005, i Rettori, previa delibera dei competenti organi accademici, dovranno selezionare i progetti da proporre allo scrivente Ministero, che non potranno essere  più di 12, dei quali non più di 8 di tipo A), dichiarando, per ciascuno, l’impegno al co-finanziamento nella misura indicata.

Le richieste di finanziamento al MIUR, per ciascun progetto, non possono superare le seguenti somme:

- per la tipologia A) € 120.000,00
- per la tipologia B) € 100.000,00
- per la tipologia C) € 80.000,00

La presentazione delle proposte dovrà essere corredata dal "piano di internazionalizzazione" dell’Ateneo.

Le Università dovranno inviare, entro la medesima data del 29 aprile 2005, al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca – Dipartimento per l'università, l'alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica - Direzione Generale per l'Università – Ufficio IV – P.le Kennedy, 20 – 00144 Roma, i seguenti atti:
•l’originale o copia dello specifico strumento negoziale di cooperazione interuniversitaria e dell’eventuale atto costitutivo della rete o del consorzio sottoscritti dai Rettori delle Università partners o dai loro delegati, per ciascuna delle iniziative proposte dall’Ateneo;
•i documenti relativi agli strumenti regolamentari adottati (per i progetti di tipologia A) e B) regolamento didattico di Ateneo e parere positivo del Nucleo di valutazione per i dottorati di ricerca).

Non saranno presi in considerazione i progetti per i quali non siano stati trasmessi gli atti di cui sopra entro il predetto termine del 29.04.2005.

Per la valutazione dei progetti, questo Ministero – come previsto dal comma 4 dell’art. 23 del D.M. 5 agosto 2004 - si avvarrà di un Comitato tecnico-scientifico composto da esperti, anche esterni all'Amministrazione, di alta qualificazione ed esperienza nel settore internazionale, mentre la valutazione dei progetti che prevedono la cooperazione con Università situate in Francia e Germania, sarà affidata, rispettivamente, al Consiglio Scientifico dell'Università Italo-Francese ed al Consiglio Direttivo dell'Università Italo-Tedesca.

E' demandata al Comitato tecnico-scientifico la definizione della soglia minima di idoneità dei progetti per ciascuna tipologia.

Per una migliore trasparenza, le schede di valutazione per ogni tipologia di progetto, saranno successivamente pubblicate sul già citato sito Web del Ministero (interlink.miur.it). 

Si ritiene necessario rammentare quanto previsto dall’art. 28, commi 2 e 3 del citato D.M., che trova applicazione anche ai fini dell’attuazione dell’art. 23 di cui trattasi, e cioè:
•per tutte le iniziative finanziate con i fondi previsti dal decreto 5.8.2004 le Università invieranno al Ministero, al termine del periodo che sarà stabilito in sede di comunicazione delle specifiche assegnazioni, una relazione con l’indicazione delle iniziative realizzate, dei risultati conseguiti, delle somme impegnate e di quelle effettivamente spese;
•ove le Università non dovessero utilizzare le risorse finanziarie assegnate entro il termine del periodo stabilito, ovvero si dovessero verificare variazioni non motivate tra quanto indicato nella relazione preventiva e in quella successiva, il Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario formulerà al Ministero motivate proposte in ordine agli importi che potranno essere recuperati mediante riduzione del contributo da attribuire, relativamente all’anno successivo, sul fondo per il finanziamento ordinario (Università statali) ovvero sul fondo previsto dalla legge 29 luglio 1991 n. 243 (Università non statali).

Le SS. LL. sono pregate di dare ampia diffusione alla presente nota presso tutte le strutture didattiche e di ricerca dell’Ateneo.

Il Direttore Generale
(f.to Antonello Masia)