Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 13 gennaio 2004, protocollo n.308

Programma Operativo Nazionale (PON) “Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione 2000 - 2006” – Avviso 4391 del 31 luglio 2001. Raccomandazioni per la corretta gestione dei progetti cofinanziati.


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Dipartimento per la Programmazione, il Coordinamento e gli Affari Economici Servizio per lo Sviluppo ed il Potenziamento dell’Attività di Ricerca UFFICIO IV
Protocollo: n.308
Roma, 13 gennaio 2004
A tutti i Soggetti Attuatori
Oggetto: Programma Operativo Nazionale (PON) “Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione 2000 - 2006” – Avviso 4391 del 31 luglio 2001. Raccomandazioni per la corretta gestione dei progetti cofinanziati.

Come anticipato con nota n. 9190 del 27 novembre 2003, questo Ministero è stato oggetto di controlli da parte della struttura Ministero dell’Economia e delle Finanze – IGRUE, a norma del Regolamento (CE) 438/01. A seguito della suddetta verifica è emersa la necessità di puntualizzare alcuni elementi utili per la corretta gestione dei progetti cofinanziati attraverso il Fondo Sociale Europeo nell’ambito del PON indicato in oggetto.
Di seguito si riportano le precisazioni nonché le raccomandazioni utili per ciascuno degli argomenti per i quali è emersa la necessità di fornire ulteriori dettagli rispetto a quanto già indicato da questo Ministero sia nel decreto di concessione del cofinanziamento, sia nella “Guida agli Adempimenti” allegata al decreto stesso.

Informazione e Pubblicità
In coerenza con il dettato del Reg. (CE) 1159/00 “Relativo alle azioni informative e pubblicitarie a cura degli stati membri sugli interventi dei Fondi strutturali”, i soggetti attuatori devono garantire la visibilità delle realizzazioni cofinanziate dai Fondi strutturali nei modi che seguono:
Manifesti e Bandi
Per informare l’opinione pubblica sul ruolo svolto dall’Unione Europea nel settore dello sviluppo delle risorse umane della formazione professionale e dell’occupazione è necessario che i manifesti ed i bandi riportino il riferimento al contributo dell’Unione Europea ed in particolare al fondo interessato specificando la missione del Fondo Sociale Europeo: “contribuire allo sviluppo dell’occupazione favorendo l’impiegabilità, lo spirito imprenditoriale, la capacità di adattamento, le pari opportunità, nonché investire nelle risorse umane”. Tali atti dovranno inoltre riportare l’indicazione dell’importo ammesso a cofinanziamento nonchè la percentuale del contributo proveniente dallo strumento comunitario interessato.
Materiale di informazione e di comunicazione
Le pubblicazioni (opuscoli, pieghevoli, bollettini informativi) concernenti gli interventi cofinanziati dai Fondi Strutturali devono mettere in evidenza sulla copertina l’indicazione della partecipazione dell’Unione Europea e del Fondo interessato, nonché l’emblema ministeriale.
Le pubblicazioni contengono le generalità dell’organismo responsabile dell’informazione e dell’autorità di gestione designata per l’esecuzione dell’intervento in questione.
I criteri sopra enunciati si applicano, per analogia, anche al materiale comunicato per via elettronica (sito web, banca di dati ad uso dei potenziali beneficiari) e al materiale audiovisivo. In sede di elaborazione del piano per azioni di comunicazione è utile fare ricorso alle nuove tecnologie, che consentono una diffusione rapida ed efficace delle informazioni, ma anche instaurare un dialogo con un vasto pubblico.
Nei siti web sui Fondi Strutturali sarebbe opportuno:
- menzionare il contributo dell’Unione Europea ed eventualmente del Fondo interessato quanto meno sulla pagina iniziale (“home page”);
- creare un hyperlink verso gli altri siti web della Commissione dedicati ai vari Fondi Strutturali.
Manifestazioni informative
Per l’organizzazione di manifestazioni informative (conferenze, seminari, fiere, esposizioni, concorsi) connesse all’attuazione degli interventi cofinanziati dai Fondi Strutturali, si fa obbligo agli organizzatori di far menzione della partecipazione comunitaria mediante la presenza della bandiera europea nella sala di riunione e dell’emblema comunitario sui documenti all’uopo predisposti.
Analogo comportamento va tenuto con riferimento ai luoghi di svolgimento delle attività formative d’aula.
Al fine di favorire la piena applicazione del Regolamento 1159/2000, questo ministero metterà in campo una serie di iniziative di informazione e formazione finalizzate alla condivisione di specifici strumenti previsti nel “Piano di comunicazione” del PON in oggetto.

Procedure di selezione
Al fine di garantire il corretto svolgimento delle procedure di selezione dei candidati al corso oggetto di cofinanziamento è necessario seguire attentamente il seguente percorso procedurale:
- nomina della Commissione di valutazione e selezione delle candidature da parte del Direttore dell’ente di formazione datata e firmata;
- formalizzazione degli incarichi per ogni singolo componente della commissione con espresso riferimento ai compiti da svolgere, ai tempi ed al relativo onorario se previsto, datati e firmati dalle parti;
- formalizzazione di ogni seduta della Commissione con relativa relazione a fine lavori nella quale si specificano gli orari di apertura e chiusura dei lavori, i membri che hanno partecipato e le attività svolte. Tali documenti devono essere datati e firmati da ciascun componente;
- indicazione della metodologia utilizzata per la selezione delle candidature con l’individuazione dei criteri oggettivi utilizzati e verbalizzazione delle prove sostenute da ogni singolo candidato;
- evidenza degli esiti della selezione attraverso comunicazioni scritte e pubblicizzazione della graduatoria finale con il relativo punteggio, datata e firmata dai componenti della Commissione;
- in caso di eventuali ricorsi, è necessario conservare la relativa documentazione;
- inoltre, a conclusione dei lavori la Commissione deve rimettere gli atti al direttore dell’Ente  che con proprio provvedimento approva i risultati della selezione e la relativa graduatoria;
- si sottolinea la necessità che tutta la documentazione relativa alle attività svolte così come la corrispondenza sia in entrata che in uscita sia regolarmente protocollata e datata;
- nel caso di rinunce è necessaria una comunicazione scritta del rinunciatario e una verbalizzazione circa lo scorrimento della graduatoria.

Formalizzazione degli incarichi o contratti di prestazione
Per garantire la maggiore trasparenza possibile alle attività delegate all’esterno è necessario che i contratti contengano le seguenti informazioni minime:
a) individuazione delle parti;
b) individuazione dell’oggetto del contratto;
c) definizione dell’importo (se trattasi di collaborazioni specificare anche il costo orario, se trattasi di locazioni specificare anche il costo mensile o settimanale o giornaliero);
d) individuazione dell’esatto periodo oggetto del contratto;
e) modalità di svolgimento della prestazione o dell’erogazione del bene e/o servizio;
f) modalità di liquidazione del fornitore;
g) data;
h) firma delle parti coinvolte nel contratto.

Materiale didattico
Nel caso in cui il materiale didattico sia preparato dal docente o da altro professionista esperto, è necessario che l’autore sottoscriva una dichiarazione (nella consapevolezza delle conseguenze nel caso di dichiarazione falsa e mendace) di originalità del materiale prodotto.
Qualora vengano acquistati testi didattici da consegnare agli allievi è opportuno acquistare una copia in più che dovrà essere tenuta agli atti.

Documenti giustificativi di spesa
I documenti giustificativi di spesa devono essere conservati in originale e di immediata consultazione per ogni eventuale richiesta o ispezione da parte degli Uffici di questo Ministero o di soggetti deputati a vario titolo ed a diversi livelli, al controllo ispettivo. Su ogni originale di spesa deve essere apposto il timbro indicante il PON in oggetto, la Misura di riferimento, il numero di identificazione del progetto e l’importo portato a rendicontazione.
In caso di ATI, o di spese sostenute da eventuali partners di progetto, il soggetto attuatore, ovvero il soggetto capofila dell’ATI, conserverà la relativa documentazione comprovante le spese effettuate in copia conforme all’originale.
Il controllo potrà inoltre prevedere la presa visione dell’originale stesso presso l’Ente interessato.
A tal proposito si evidenzia che il soggetto attuatore ha l’obbligo della rendicontazione e che egli stesso garantisce il rispetto anche da parte di eventuali partners di progetto agli obblighi previsti dal Decreto di concessione del cofinanziamento, rispondendo direttamente di eventuali errori ad essi imputabili.

Attrezzature
Si sottolinea che sono ammissibili esclusivamente i costi relativi all’utilizzo di attrezzature messe a disposizione per la realizzazione del progetto cofinanziato. Si tratta in particolare delle attrezzature utilizzate dagli allievi. Di norma non sono riconoscibili i costi per acquisti di attrezzature ad uso amministrativo (computer, telefax, fotocopiatrici, ecc.) anche se di importo unitario inferiore a Euro 516.

IVA
Si specifica che così come chiarito dalle risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate n. 135/E del 23.6.03 e n. 183/E dell’11.6.02, i contributi erogati dal MIUR al soggetto attuatore hanno natura di movimentazione finanziaria e pertanto, ai sensi di quanto previsto all’art. 2, terzo comma, lettera a) del D.P.R. 633/1972, sono da considerarsi fuori dal campo di applicazione dell’IVA.
Relativamente al trattamento IVA da riservare ai trasferimenti di fondi tra società capofila e gli associati nell’ipotesi di Associazione Temporanea di Impresa (ATI) o di Scopo (ATS), anche in questo caso, in base alla risoluzione n. 135/E del 23.6.03, l’agenzia delle entrate chiarisce che il passaggio di fondi dal capofila agli associati costituirà una mera movimentazione finanziaria non soggetta ad IVA ai sensi dell’art. 2, terzo comma, lettera a) del predetto DPR.
Riguardo infine, al trattamento da riservare all’IVA assolta per gli acquisti di beni e servizi finalizzati alla realizzazione dei progetti cofinanziati, ai sensi dell’art. 19, comma 2, del DPR 633/1972, tale IVA è da ritenersi indetraibile in quanto, come specificato dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 183/E dell’11.6.02, i beni e i servizi acquistati nell’ambito dei suddetti progetti non sono impiegati per la realizzazione di un’operazione imponibile o assimilabile ai fini della detrazione.
Di conseguenza si ritiene non applicabile la possibilità di fruire del beneficio della non imponibilità IVA sugli acquisti di beni e servizi ai sensi dell’art. 72, comma 3 n. 3 del DPR 633/1972.

IL DIRIGENTE DELL’UFFICIO
f.to Claudia Galletti