Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Direttoriale 30 luglio 2004 n. 993/Ric
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2004 n. 193

INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO NEL SETTORE DELLE TECNOLOGIE "WIRELESS" DA REALIZZARSI NELLA REGIONE PIEMONTE

Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Dipartimento per l’Università, l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e per la Ricerca Direzione generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca

IL DIRETTORE GENERALE

VISTO il Decreto Legislativo 30 luglio 1999 n. 300 istitutivo, tra l’altro, del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (d’ora in poi MIUR);

VISTA la legge 27 dicembre 2002 , n. 289: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)”;

VISTO l’articolo 56 della predetta legge 27 dicembre 2002, n. 289 che ha previsto l’istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di un fondo finalizzato al finanziamento di progetti di ricerca di rilevante valore scientifico, anche con riguardo alla tutela della salute e all’innovazione tecnologica, e con dotazione finanziaria di 225 milioni di euro per l’anno 2003 e di 100 milioni di euro a decorrere dall’anno 2004;

VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 7 aprile 2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 133 dell’11 giugno 2003), adottato ai sensi del predetto articolo 56 della legge n. 289 del 27 dicembre 2002 e che, all’articolo 2, nel ripartire la predetta quota di 225 milioni di euro, prevede l’assegnazione di 175 milioni di euro al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per interventi da realizzare secondo gli strumenti del FIRB e del Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR) di cui al decreto legislativo n. 297 del 27 luglio 1999;

VISTO che tra gli interventi di cui al predetto DPCM del 7 aprile 2003 è ricompresa la realizzazione di distretti tecnologici;
 
VISTO il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297 (pubblicato nella G.U. n. 201 del 27 agosto 1999), recante: “Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilità dei ricercatori” e, in particolare,  l’articolo 5 il quale prevede che tutti gli interventi da esso disciplinati gravino sulle risorse del Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR), istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca;

VISTO il decreto ministeriale n. 593 del 8 agosto 2000, recante le: “Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297”, pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001;


VISTO il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 ottobre 2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 25 novembre 2003) che reca i nuovi criteri e modalità di concessione, ai sensi dell’articolo 72 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, delle agevolazioni previste dagli interventi a valere sul Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca;

VISTA la proposta, trasmessa in data 27 giugno 2003, prot. n. 268, dal Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca al Ministero dell’Economia e delle Finanze, di assegnazione del predetto importo di 175 milioni di euro al FAR, per 82 milioni di euro, e al FIRB per 93 Meuro;

VISTO il Decreto direttoriale n. 1911 dell’11 novembre 2003, con il quale sono state ripartite le predette risorse assegnate al FAR per l’anno 2003, secondo le ivi indicate finalità;

VISTO, in particolare, che il suddetto Decreto direttoriale destina, ai sensi e per le finalità di cui al richiamato DPCM del 7 aprile 2003, una quota pari a 47 milioni di euro per il finanziamento di proposte progettuali da presentarsi nell’ambito di specifiche iniziative di programmazione;

VISTO l’Accordo di Programmazione Negoziata siglato in data 30 maggio 2003, tra il MIUR, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Torino, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino finalizzato alla creazione nell’area piemontese di un’area di eccellenza tecnologica (distretto tecnologico) avente ad oggetto le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni;

VISTO, in particolare, l’articolo 4, comma 1, del predetto Accordo di Programmazione Negoziata che prevede l’impegno del MIUR a finanziare progetti aventi ad oggetto attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo nel settore delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, con particolare riferimento a sistemi ed applicazioni radiomobili e satellitari per applicazioni della voce e di dati (tecnologie “wireless”), da realizzarsi nell’area territoriale della Regione Piemonte;

VISTI, altresì, i commi 2 e 3  del richiamato articolo 4 del predetto Accordo di Programmazione Negoziata che, per le modalità di presentazione, selezione e finanziamento dei predetti progetti, prevede l’emanazione da parte del MIUR di appositi bandi tematici ai sensi del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, e delle relative disposizioni di attuazione contenute nel decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000;

VISTO, inoltre, l’articolo 5 del predetto Accordo di Programmazione Negoziata che prevede un impegno complessivo di risorse del MIUR pari nel triennio a 26 milioni di euro, di cui 11 milioni di euro per il primo anno;

VISTA la proposta trasmessa, in data 22 luglio 2003 e ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del richiamato Accordo di Programmazione Negoziata, dalla Fondazione Torino Wireless di cui all’articolo 8 dello stesso Accordo, avente ad oggetto i contenuti dei predetti bandi tematici;

VISTA, altresì, la delibera della Giunta Regionale del Piemonte n. 108-10274 in data 1 agosto 2003, trasmessa in data 29 agosto 2003, ai sensi dell’articolo 4, comma 4, del richiamato Accordo di Programmazione Negoziata, avente ad oggetto i contenuti dei predetti bandi tematici;

RITENUTA la opportunità di procedere all’adozione del decreto di cui al richiamato articolo 12 del decreto ministeriale n. 593/Ric. del 8 agosto 2000, per un impegno di risorse del FAR pari a 11 milioni di euro e finalizzato all’attuazione dei contenuti del richiamato Accordo di Programmazione Negoziata;

VISTO il Decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifiche e integrazioni;


D E C R E T A


Articolo 1


1. Ai fini dell’attuazione dell’articolo 4 dell’Accordo di Programmazione Negoziata tra il MIUR, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, il Comune di Torino, la Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Torino, i soggetti di cui all’art. 5, commi 1, 2, 3, 4, del Decreto ministeriale n. 593 del 8 agosto 2000, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001, e recante le «Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297» - sono invitati a presentare progetti per la realizzazione di attività di ricerca e sviluppo precompetitivo, così come definite ai sensi dell’articolo 2 del predetto decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000.

2. I progetti devono essere caratterizzati dal forte impiego di tecnologie abilitanti pervasive, particolarmente mirate alla incorporazione di elevati contenuti immateriali all’interno dei processi, dei prodotti e dei servizi, proponendo soluzioni del tipo “fabbriche e/o piattaforme intelligenti”, “prodotti intelligenti” e “servizi innovativi” ad alta efficienza, e devono afferire ad uno dei seguenti temi:

Tema 1 - Oggetto della ricerca: Sistemi e servizi innovativi per il trasporto intelligente.

Possibili risultati attesi :
  
1) Metodi e processi innovativi per lo sviluppo di servizi di infomobilità;
2) Metodi e tecniche per il controllo della congestione da traffico;
3) Architetture, componenti e sistemi (infrastrutture di bordo e di terra) per l’attivazione delle tecniche di controllo.


Tema 2 - Oggetto della ricerca: Ambiente di supporto e processi innovativi per la costruzione/offerta (anche a partire da componenti infrastrutturali e processi già esistenti sul territorio) di servizi/applicazioni per i cittadini  in mobilità. 

Possibili risultati  attesi :

1) Analisi di scenari applicativi per vari contesti: infomobilità, infoturismo, infotainment, infoshopping,ecc.;
2) Nuove architetture e infrastrutture software con requisiti di flessibilità, sicurezza e interoperabilità nei confronti di sistemi e informazioni eterogenee anche tramite l’utilizzo  di tecniche di agenti intelligenti;
3) Definizione e validazione dei processi di interazione tra  costruttori/erogatori delle applicazioni, utenti finali fruitori e gestori dell’ambiente di supporto;
4) Usabilità delle interfacce, adattabili al contesto ,verso gli utenti finali e verso i  costruttori delle applicazioni; 


Tema 3 - Oggetto della ricerca: Metodi e ambienti di supporto alle attività professionali e d’impresa sul territorio.

Possibili risultati attesi  :

1) Analisi di scenari applicativi per vari contesti: analisi diagnostica, rilevazione statistica, rilievi sul campo, gestione interventi di emergenza, ecc.;
2) Tecnologie innovative nel settore dei “wereable computer” e relative interfacce uomo-macchina evolute ed ergonomiche per la terminalistica a disposizione degli operatori;
3) Tecnologie informatiche evolute per la diagnostica e il knowledge management; tecniche per il tracciamento e la identificazione dinamica per la localizzazione del personale;
4) Metodi e mezzi per “training on the job”


Tema 4 - Oggetto della ricerca: Reti IP Wireless per applicazioni multimediali in ambito sia residenziale che enterprise che pubblico (“hotspot”).

Possibili risultati attesi :

1) Definizione e validazione prototipale di soluzioni tecniche per terminali mobili innovativi  in grado di interagire con applicazioni multimediali;
2) Soluzioni tecniche per servizi in tecnologia IP, dalla telefonia al multimediale ;soluzioni tecniche per ottenere adeguati livelli di security e di gestione;
3) Integrazione (architettura e servizi )di reti in tecnica WLAN con altre tecnologie wireless;
4) Nuove soluzioni tecniche per accesso radio e interfaccia radio, ad elevata efficienza spettrale come, ad esempio, le antenne intelligenti e le tecniche di banda ultralarga (Ultra Wide Band)


Tema n. 5 – Oggetto della ricerca: Sistemi, Servizi, Applicazioni ICT nel settore delle tecnologie “wireless”.

Risultato atteso:

1) Realizzazione di sistemi e di applicazioni , in ambiente mobile, per servizi voce, dati, video.

3. Ciascun progetto deve fare riferimento ad uno solo dei temi di cui al precedente comma e deve prevedere il perseguimento di almeno uno dei possibili risultati attesi indicati per il tema di riferimento.

4. Con riferimento ai Temi n. 1, 2, 3, 4, ciascun progetto deve prevedere, nella realizzazione delle specifiche attività, la partecipazione, per almeno il 15% del costo delle attività progettuali, di soggetti di cui al precedente comma 1 dell’articolo 1 del presente decreto e rientranti nei parametri dimensionali di piccole e medie imprese ai sensi dell’articolo 21 del richiamato decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000.

5. Con esclusivo riferimento al Tema n. 5, i soggetti previsti nel precedente comma 1 dell’articolo 1 del presente decreto sono ammissibili solo ove rientranti nei parametri dimensionali di piccole e medie imprese ai sensi dell’articolo 21 del richiamato decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000.

6. Ciascun progetto deve prevedere la validazione dei risultati conseguiti attraverso lo svolgimento delle seguenti attività, per quanto applicabili alle specifiche caratteristiche del risultato stesso: 
• Realizzazione di prototipi e/o dimostratori idonei a valutare la trasferibilità industriale delle tecnologie, sistemi e applicazioni messi a punto;
• Validazione delle prestazioni ottenibili attraverso una serie di campagne sperimentali rappresentative delle specifiche condizioni di utilizzo;
• Valutazione qualitativa e quantitativa dei vantaggi ottenibili in termini di affidabilità, riproducibilità, sicurezza e bilancio energetico;
• Valutazione della trasferibilità industriale e del potenziale di creazione e sviluppo di nuova imprenditorialità anche in termini di rapporto costi prestazione e costi benefici.

7. A pena di inammissibilità, ciascun progetto deve essere accompagnato da uno specifico progetto per la realizzazione, ai sensi dell’articolo 12 del decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, di attività di formazione coerenti con le relative tematiche di ricerca. Il costo dei singoli progetti di formazione deve essere pari ad almeno il 10% del costo del progetto di ricerca cui si riferisce. Gli specifici percorsi formativi devono avere durata non superiore a ventiquattro mesi e non inferiore a dodici. La formazione deve, inoltre, prevedere lo sviluppo di competenze nelle problematiche di gestione di impresa, con particolare riferimento alle attività di ricerca e di trasferimento di tecnologie.

8. La durata massima delle attività di ricerca non deve superare i 36 mesi.

9. In relazione agli obiettivi generali del richiamato Accordo di Programmazione Negoziata, le attività progettuali oggetto delle tematiche sopra elencate debbono, a pena di inammissibilità, essere interamente sviluppate nell’area territoriale della Regione Piemonte.

10. I soggetti proponenti sono ammissibili solo ove dispongano di una stabile organizzazione localizzata nell’area territoriale di cui al precedente comma 9, o si impegnino formalmente, in sede di presentazione del progetto, a predisporre in tale area la suddetta organizzazione ai fini dello svolgimento delle attività progettuali. All’accertamento del mantenimento del predetto impegno sarà subordinata la concessione dell’agevolazione.


Articolo 2

1. Per il finanziamento dei progetti afferenti i temi indicati al precedente articolo 1, e selezionati secondo le disposizioni di cui ai successivi articoli del presente decreto, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca interviene nelle forme e nelle misure stabilite dall’articolo 12 del richiamato decreto ministeriale n. 593 del 8 agosto 2000, così come modificate dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 ottobre 2003.


Articolo 3

1. L’ammontare massimo delle risorse del FAR destinate al finanziamento dei progetti predetti è stabilito in 11 milioni di euro, di cui 1,650 meuro è destinato al finanziamento dei progetti afferenti al Tema n. 5.

2. Saranno considerati ammissibili i progetti che prevedano attività di ricerca di costo preventivato non inferiore a 6 milioni di euro per i progetti afferenti il Tema n. 1, a 2,5 milioni di euro per i progetti afferenti i Temi n. 2, 3, 4, a 0,5 milioni di euro per i progetti afferenti il Tema n. 5, e che prevedano, altresì, attività di formazione correlata ai progetti scientifici proposti, di costo non inferiore al 10% del totale del costo per la ricerca. Il costo massimo del singolo progetto, comprensivo della formazione, non può superare gli 8 milioni di euro.


Articolo 4

1. Ciascun progetto deve proporre l’esecuzione di attività che non siano già state effettuate, né in corso di svolgimento da parte del soggetto proponente e che non siano oggetto di altri finanziamenti pubblici.

2. Le attività di formazione, di cui al comma 7 dell’articolo 1, devono essere esclusivamente finalizzate allo sviluppo di competenze specifiche nel settore considerato dall’oggetto della ricerca e devono contemplare un impegno a tempo pieno del personale in formazione per tutta la durata del percorso formativo proposto.

Articolo 5

1. Per le modalità di selezione e gestione dei progetti si osserveranno le disposizioni richiamate all’art. 5 del decreto ministeriale n. 593 del 8 agosto 2000.

2. La valutazione e selezione per l’ammissibilità al finanziamento dei progetti sarà effettuata, anche in forma comparata, sulla base dei seguenti elementi:

grado di rispondenza del progetto all’oggetto della ricerca dello specifico tema;

entità e qualità dei risultati conseguibili con il progetto rispetto ai risultati attesi secondo l’elencazione riportata nello specifico tema di ricerca;

effetto di incentivazione prodotto dall’agevolazione, ai sensi del punto 6 della vigente Disciplina Comunitaria per gli Aiuti di Stato alla Ricerca e Sviluppo  (solo per progetti presentati da Grandi imprese);

novità e originalità delle conoscenze acquisibili per i settori strategici interessati;

- utilità delle medesime conoscenze per innovazioni di prodotto e di processo, che accrescano la competitività delle imprese direttamente e indirettamente coinvolte e favoriscano lo sviluppo delle aree territoriali interessate dall’Accordo di Programmazione Negoziata;

qualità e idoneità delle strutture di ricerca previste dal soggetto proponente, anche in ordine alle forme organizzative di coordinamento tra le stesse;

congruità delle risorse finanziarie in ordine alla realizzazione del progetto;

congruità e pertinenza dei costi indicati per la realizzazione del progetto;

attendibilità delle ricadute economico-occupazionali del progetto indicate dal proponente;

idoneità della proposta a creare o potenziare, tra strutture pubbliche e private operanti nella Regione Piemonte, reti interregionali di cooperazione scientifico-tecnologica  nelle quali sia definita la specializzazione di attività e funzioni e le modalità di integrazione tra le organizzazioni coinvolte;

1) idoneità del progetto ad attrarre nuovi investimenti produttivi nel territorio della Regione Piemonte.

3. Costituiscono titolo di valutazione preferenziale ai fini della selezione:

il perseguimento del più ampio numero di risultati tra i possibili risultati attesi nel tema cui afferisce il progetto;

la trasferibilità delle conoscenze sviluppate verso possibili risultati attesi in altre tematiche di ricerca;

il ricorso all’impiego di conoscenze multidisciplinari in campi quali nuove tecnologie per attività di impresa, tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

la potenzialità dei risultati conseguiti in termini di prospettive di attivazione di nuova imprenditorialità;

la capacità del progetto a generare o potenziare Centri di Eccellenza e/o di Competenza .


4. In relazione alle risorse disponibili e fatta salva la necessità di selezionare comunque progetti di elevato livello qualitativo sarà data priorità all’esigenza di assicurare lo svolgimento di tutti i temi previsti dal presente decreto.


Articolo 6

1. Il progetto deve essere redatto secondo gli schemi riportati in allegato al richiamato decreto ministeriale n. 593 del 8 agosto 2000, e disponibili anche sul sito WEB del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca all’indirizzo: www.miur.it.

2. Il progetto, composto da un originale più quattro copie, deve essere contenuto in un unico plico sigillato recante all’esterno, oltre ai dati del mittente, la dicitura “Bando FAR Torino Wireless” e deve essere presentato esclusivamente a mezzo raccomandata postale indirizzata a:

 Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Dipartimento per l’Università, l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e per la Ricerca – Direzione Generale per il Coordinamento e lo Sviluppo della Ricerca - Piazza Kennedy, 20 - 00144 Roma.

3. Il progetto deve essere presentato, a pena di inammissibilità, entro e non oltre il 26 ottobre 2004 e, ai fini del rispetto del termine suddetto, farà fede il timbro e la data apposti dall’ufficio postale accettante.

4. Tutto il materiale trasmesso, considerato rigorosamente riservato, verrà utilizzato solo dal MIUR per l’espletamento degli adempimenti connessi alle assegnazioni di cui al presente decreto.

5. I proponenti dovranno fornire in qualsiasi momento, su richiesta del MIUR, tutti i chiarimenti, le notizie e la documentazione ritenuti necessari dal Ministero stesso.


Articolo 7

1. Il decreto ministeriale di concessione del finanziamento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

Articolo 8

1. Per tutto quanto non espressamente specificato nel presente decreto, si osservano le disposizioni contenute nell’articolo 12 del decreto ministeriale n. 593 del 8 agosto 2000.

Roma, 30 luglio 2004
IL DIRETTORE GENERALE
(Dott. Luciano CRISCUOLI)