Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Ministeriale 16 giugno 2005
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 giugno 2005 n. 51

Indizione procedura valutativa per la formazione delle graduatorie previste dall’art. 2 bis del D.L. 7.04.04,n.97, convertito, con modificazioni, dalla L. 4.06.04, n. 143

Emblema Repubblica Italiana
Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni e integrazioni;
VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni e integrazioni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni;
VISTA le legge 3 maggio 1999, n. 124;
VISTA la legge 21 dicembre 1999, n. 508;
VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;
VISTO il decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, ed in particolare l’articolo 2-bis;
SENTITE le Organizzazioni sindacali;
                                    
D E C R E T A:

Articolo 1
Indizione

1. E’ indetta la procedura valutativa per la formazione delle graduatorie previste dall’articolo 2 bis del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143.

Articolo 2
Requisiti specifici di ammissione

1. Alla procedura  di cui all’articolo 1 sono ammessi i candidati che, alla data di scadenza del termine di cui al comma 1 dell’articolo 5, hanno prestato, a decorrere dall’anno accademico 1995-1996, servizio di insegnamento per almeno 360 giorni, con contratto a tempo determinato, nelle Accademie statali, nei Conservatori di musica, e negli Istituti musicali pareggiati. Il servizio prestato all’estero è computabile solo se svolto presso istituzioni di alta cultura artistica e musicale dell’Unione Europea.
2. Il servizio di cui al comma 1 deve essere stato prestato per gli insegnamenti ordinamentali su posto in organico di cui alla tabella All. B.
3. Ai fini del computo dei 360 giorni di cui al comma 1 sono utili i periodi di  insegnamento, nonché i periodi ad esso equiparati per legge o per disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro, prestati durante il periodo di attività didattica stabilito dal calendario accademico, ivi compresa la partecipazione ad esami di ammissione, promozione, idoneità, licenza  e di diploma. E’ altresì computabile, ai fini del raggiungimento dei 360 giorni di servizio, il periodo nel quale il candidato abbia maturato il diritto alla retribuzione.
4. Il servizio prestato negli istituti musicali pareggiati è computabile purché  il titolare del contratto d’insegnamento sia stato individuato a seguito di procedura pubblica di selezione.
Articolo 3
Requisiti generali di ammissione

1. Gli aspiranti, oltre ai requisiti specifici di ammissione debbono possedere, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle domande, i seguenti requisiti generali di ammissione:
- cittadinanza italiana (sono equiparati ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica) ovvero cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione europea;
- età non inferiore ad anni 18 e non superiore ad anni 65 (età prevista per il collocamento a riposo d’ufficio). Tale ultimo requisito deve sussistere anche alla data d’inizio dell’anno accademico nel quale si attiva l’eventuale rapporto di lavoro;
- godimento dei diritti politici, tenuto anche conto di quanto disposto dalla legge 18 gennaio 1992, n. 16, recante norme in materia di elezioni e nomine presso le regioni e gli enti locali;
- non aver riportato condanne penali né avere carichi penali pendenti.

2. Ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, i cittadini degli stati membri dell’Unione europea, oltre a possedere tutti i requisiti previsti per i cittadini della Repubblica, devono godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o di provenienza.

3. Non possono partecipare alla procedura:
- coloro che siano esclusi dall’elettorato attivo politico;
- coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento;
- coloro che siano stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico per aver conseguito l’impiego mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.

Articolo 4
Graduatoria per la quale può essere prodotta la domanda

1. Può essere prodotta domanda di inclusione per tutte le graduatorie per le quali sia stato maturato, nel relativo insegnamento, l’intero servizio di 360 giorni.
2. Qualora il servizio di 360 giorni sia stato maturato cumulando più insegnamenti, può essere prodotta, a scelta del candidato, domanda di inclusione in una sola graduatoria relativa ad uno degli insegnamenti in cui è stato prestato il servizio.

Articolo 5
Modalità e termini per la presentazione delle domande

1. La domanda di ammissione, redatta in carta semplice secondo il modello All. A, deve essere indirizzata alla competente istituzione, così come individuata nella tabella All. C, entro 30 giorni dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
2. La domanda e i documenti allegati devono essere spediti a mezzo di plico raccomandato con avviso di ricevimento, oppure recapitati a mano; in questo ultimo caso l’interessato ha diritto al rilascio di ricevuta comprovante l’avvenuta presentazione.
3. La domanda e i documenti allegati spediti a mezzo di plico raccomandato  si considerano prodotti in tempo utile se presentati all’ufficio postale entro i termini di scadenza sopraindicati; a tal fine fa fede il timbro dell’ufficio postale accettante.
4. Per la domanda recapitata a mano, la data di arrivo è attestata dal timbro a calendario dell’istituzione ricevente, che sarà apposto anche nella ricevuta di cui al comma 2.
5. La domanda di partecipazione dei candidati residenti all’estero deve essere inoltrata, entro i termini prescritti, direttamente dalla competente autorità diplomatica o consolare alla istituzione sede di svolgimento della procedura valutativa.
6. In ogni istituzione, sede di svolgimento della procedura,  è nominato ai sensi degli articoli 4, 5 e 6 della legge 7 agosto 1990, n. 241, il responsabile del procedimento che ne assicura il corretto svolgimento nel rispetto della normativa vigente.
7. Nella domanda il candidato deve dichiarare sotto la sua personale responsabilità:
1) nome e cognome;
2) il codice e l’insegnamento relativo alla graduatoria cui intende partecipare desumibili dall'All. B;
3) il luogo e la data di nascita;
4) la residenza anagrafica;
5) il recapito prescelto per ricevere ogni comunicazione relativa al presente bando: indirizzo con codice di avviamento postale, numero telefonico, eventuale indirizzo di posta elettronica;
6) il codice fiscale;
7) di godere dei diritti politici;
8) di non avere riportato condanne penali né avere carichi penali pendenti;
9) di non essere stato destituito o dispensato dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento;
10) di non essere stato dichiarato decaduto da un impiego pubblico per aver conseguito l’impiego mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
11) di non essere in servizio a tempo indeterminato presso una delle istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica;
12) di non aver presentato domanda di partecipazione a più procedure di valutazione, salvo che le ulteriori domande non siano state presentate al sensi del comma 1 dell’articolo 4.
8. Il codice fiscale costituirà il codice di identificazione personale del candidato. Per i cittadini stranieri che non indicassero il codice fiscale, esso sarà determinato a cura della competente Istituzione.
9. La firma apposta dal candidato in calce alla domanda non è soggetta ad autenticazione.
10. Ogni eventuale variazione di quanto dichiarato nella domanda dovrà essere tempestivamente comunicata alla competente Istituzione. L’Istituzione non assume alcuna responsabilità nel caso di irreperibilità del candidato o di dispersione delle comunicazioni dipendenti da inesatte indicazioni del recapito da parte del candidato, compresa la mancata o tardiva comunicazione di variazione, oppure dipendenti da disguidi postali o telegrafici, o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o di forza maggiore.

Articolo 6
Inammissibilità della domanda ed esclusione dalla procedura

1. E’ inammissibile, e comporta pertanto l’esclusione dalla procedura, la domanda che sia stata presentata oltre i termini perentori previsti dall’articolo 5.
2. Sono esclusi dalla procedura, pur avendo presentato la domanda nei termini prescritti, i candidati privi dei requisiti specifici di ammissione di cui all’articolo 2 o dei requisiti generali di ammissione di cui all’articolo 3.
3. Sono altresì esclusi dalla procedura i candidati che abbiano presentato più di una domanda, salvo che le domande non siano state presentate ai sensi del comma 1 dell’articolo 4.
4. L’esclusione è disposta sulla base delle dichiarazioni rese dal candidato nella sua domanda, ovvero sulla base della documentazione prodotta, ovvero sulla base di accertamenti disposti dall’Amministrazione.
5. L’esclusione è disposta dal Direttore generale dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica con motivato provvedimento, che può essere emesso in qualsiasi fase della procedura. A tal fine i Direttori delle istituzioni sede di svolgimento della procedura, invieranno al Ministero l’elenco dei candidati che hanno presentato domanda ai fini dell’accertamento della causa di esclusione di cui al comma 3 nonché gli elenchi, distinti per disciplina, dei candidati per i quali sussistono i motivi di esclusione di cui ai commi 1 e 2 indicando, a fianco di ciascun nominativo, le cause specifiche di esclusione e inviando fotocopia della domanda e della relativa documentazione.

Articolo 7
Documentazione da allegare alla domanda di ammissione

1. Alla domanda di ammissione devono essere allegati:
a) la documentazione attestante il possesso del requisito di ammissione;
b) i titoli artistico-professionali e culturali e di servizio;
c) l’elenco dettagliato datato e sottoscritto di tutti i titoli presentati di cui alle lettere a) e b), in duplice copia;
c) una fotocopia del codice fiscale e di un documento di identità.
2. I titoli contenuti nell’elenco devono essere posseduti dal candidato entro il termine di cui al comma 1 dell’articolo 5.
3. Entro la medesima data le pubblicazioni contenute nell’elenco devono essere state stampate e devono essere stati adempiuti gli obblighi previsti dall’articolo 1 del decreto legislativo luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660, ai sensi del quale “ogni stampatore ha l’obbligo di consegnare per qualsivoglia stampato o pubblicazione, quattro esemplari alla Prefettura e uno alla Procura”. Per le pubblicazioni all’estero deve risultare la data e il luogo di pubblicazione o, in alternativa, il codice ISBN o altro equivalente.
4. Con riferimento agli allegati di cui alle lettere a) e b) del comma 1, il candidato può presentare, in luogo degli originali, copia di essi corredati da apposita dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in cui se ne attesti la conformità all'originale ai sensi degli articoli 19 e 47 del decreto Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (All. D). La dichiarazione può essere unica per tutte le pubblicazioni inviate in copia. Ai sensi dell’articolo 19-bis dello stesso decreto n. 445 del 2000, la conformità all’originale può essere apposta in calce alla copia stessa.
5. Gli stati, fatti e qualità personali autocertificati dai candidati sono soggetti, da parte della competente istituzione, a idonei controlli, anche a campione, circa la veridicità degli stessi.
6. Il candidato che partecipa a più valutazioni deve inviare tante copie di titoli quante sono le procedure di valutazione a cui partecipa. Non è consentito ai candidati far riferimento a titoli e pubblicazioni già prodotti in altre procedure di valutazione.
7. Le pubblicazioni in lingua diversa da quella italiana devono essere prodotte sia nella lingua originale che con la traduzione in lingua italiana. I testi tradotti possono essere presentati in copie dattiloscritte.

Articolo 8
Commissioni

1. Le commissioni esaminatrici, con il compito di valutare i titoli artistico-profesionali, sono nominate dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e sono costituite da tre componenti di cui due sorteggiati tra i docenti titolari degli insegnamenti, con una anzianità giuridica nel ruolo di almeno cinque anni, proposti dal consiglio accademico, ove costituito, o dal collegio dei professori di ciascuna istituzione, ed uno scelto tra qualificati esperti del settore o docenti anche collocati a riposo.
2. Non è consentita la rinuncia alla nomina conferita da parte dei docenti proposti dalle istituzioni, salvo che per comprovati motivi da documentarsi adeguatamente.
3. A ciascuna commissione è assegnato un segretario, scelto tra il personale amministrativo, in servizio nell'Istituzione che gestisce la procedura, con profilo professionale non inferiore ad assistente amministrativo.
4. Le commissioni nella prima riunione, prima di procedere all’apertura dei plichi presentati dai candidati, predeterminano i criteri di massima ai fini dell’attribuzione del punteggio per i titoli artistico-professionali. Di tali criteri deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo e pubblicazione sul sito internet dell’istituzione sede di svolgimento della procedura.
5. I processi verbali delle operazioni valutative devono essere contestualmente ed analiticamente redatti in duplice copia e devono essere firmati da tutti i componenti la commissione.

 


Articolo 9
Titoli artistico-professionali

1. Ciascun candidato non può presentare più di cinquanta titoli artistico-professionali.
2. La commissione può attribuire, per i titoli di cui al comma 1, fino ad un massimo di punti 60.
3. Non possono essere valutati dalla commissione i titoli che non siano attinenti all’insegnamento oggetto della graduatoria o adeguatamente documentati.

Articolo 10
Titoli culturali e titoli di servizio

1. L’attribuzione del punteggio dei titoli culturali e dei titoli di servizio è effettuata dal responsabile del procedimento amministrativo di cui al comma 6 dell’articolo 5, sulla base delle seguenti indicazioni:

A) TITOLI CULTURALI (fino ad un massimo di punti 10):

1) diploma di laurea, di Conservatorio, di Accademia di belle arti statali e legalmente riconosciute, dell’Accademia nazionale di arte drammatica, dell’Accademia nazionale di danza, di Istituto musicale pareggiato p. 3;
2) diploma di perfezionamento conseguito presso Accademia di S. Cecilia, diploma di specializzazione o di dottorato di ricerca rilasciati da Università statali e non statali p. 2;
3) diploma di perfezionamento post-laurea di durata non inferiore ad un anno rilasciato da Università statali e non statali p. 1;
4) idoneità in una procedura concorsuale per esami e titoli p. 0,50.

B) TITOLI DI SERVIZIO (fino ad un massimo di punti 30):
 
1) Servizio prestato nelle Accademie statali, negli ISIA e nei Conservatori di musica e negli istituti musicali pareggiati:
a) per la disciplina cui si riferisce la graduatoria: p. 6 per ogni anno; p. 1 per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni;
b) per ogni altra disciplina: p. 3 per ogni anno; p. 0,5 per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni.

2) Servizio prestato nelle Accademie legalmente riconosciute:
a) per la disciplina cui si riferisce la graduatoria: p. 3  per ogni anno; p. 0,5 per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni;
b) per ogni altra disciplina: p. 1,5 per ogni anno; p. 0,25 per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni.

 

Articolo 11
Approvazione e pubblicazione della graduatoria

1. Le graduatorie provvisorie sono pubblicate all’albo dell’istituzione che ha curato la valutazione dei titoli.
2. Nei cinque giorni successivi alla data di pubblicazione delle graduatorie ciascun interessato può presentare reclamo scritto al Direttore dell’istituzione esclusivamente per segnalare eventuali errori materiali od omissioni. In caso di accoglimento del reclamo il Direttore procede alla rettifica della graduatoria.
3. Il Direttore può inoltre procedere anche d’ufficio alla rettifica della graduatoria.
4. La graduatoria, approvata in via definitiva dal Direttore, è pubblicata all’albo dell’istituzione e sul sito http://afam.miur.it .
5. Il termine per le eventuali impugnative decorre dalla data di pubblicazione all’albo dell’istituzione.

Articolo 12
Utilizzazione della graduatoria

1. La graduatoria di cui al presente decreto sarà utilizzata per la stipula di contratti di lavoro a tempo determinato, ai fini della copertura dei posti in organico disponibili, in subordine alla graduatoria nazionale ad esaurimento approvata con decreto direttoriale 16 ottobre 2001, e successive modifiche ed integrazioni.

Articolo 13
Ricorsi

1. Avverso i provvedimenti che dichiarino l’inammissibilità della domanda o l’esclusione dalla procedura nonché avverso il provvedimento di approvazione della graduatoria definitiva è ammesso ricorso straordinario al Presidente della Repubblica oppure ricorso giurisdizionale al Tribunale amministrativo regionale.

Articolo 14
Trattamento dei dati personali

1. L’amministrazione, con riferimento alla decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si impegna ad utilizzare i dati personali forniti dal candidato solo per fini istituzionali e per l’espletamento della presente procedura.

Articolo 15
Norme finali

1. Tutti gli allegati al presente decreto ne costituiscono parte integrante. Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 16 giugno 2005

Il Ministro
(f.to Letizia Moratti)