Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Direttoriale 14 marzo 2005 n. 603/Ric

Bando per il finanziamento di progetti di ricerca industriale e di formazione nel settore dell'industria aerospaziale da realizzarsi nella regione Lazio

Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Dipartimento per l’università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca

INVITO ALLA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE, SVILUPPO

PRECOMPETITIVO, FORMAZIONE

NEL SETTORE DELL’INDUSTRIA AEROSPAZIALE

DA REALIZZARSI NELLA REGIONE LAZIO

IL DIRETTORE GENERALE

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, istitutivo, tra l’altro, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (d’ora in poi MIUR);

VISTE, le Linee Guida per la Politica Scientifica, Tecnologica del Governo, approvate dal CIPE il 19 aprile 2002, che hanno posto, quale obiettivo dell’asse IV, la promozione della capacità d’innovazione nelle imprese attraverso la creazione d’aggregazioni sistemiche a livello territoriale; ciò al fine di favorire una maggiore competitività delle aree produttive esistenti ad alta intensità di export, rivitalizzandole e rilanciandole attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie chiave abilitanti le innovazioni di prodotto, di processo ed organizzative;

CONSIDERATO che, a tale scopo, le Linee-Guida individuano, tra gli strumenti d’attuazione, lo sviluppo di azioni concertate da tradursi in specifici accordi di programma con le regioni mirati a realizzare sinergie nei programmi e complementarietà finanziarie;

VISTO il Protocollo di Intesa, sottoscritto il 5 maggio 2004, tra il MIUR e la Regione Lazio per la realizzazione nell’area regionale di un Distretto Tecnologico nel settore dell’Industria Aerospaziale;

VISTO l’Accordo di Programma Quadro Ricerca, Innovazione Tecnologica, Reti Telematiche – Sistema Universitario Regionale ed Alta Formazione: Stralcio “Distretto Tecnologico nel Settore dell’Industria Aerospaziale” siglato in data 30 giugno 2004, tra il MIUR, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (d’ora in poi MEF) e la Regione Lazio, finalizzato alla creazione nell'area laziale di un'area di eccellenza tecnologica (distretto tecnologico) nel settore Aerospaziale, Aeronautico ed Aeroportuale;

VISTO, il predetto Accordo di Programma Quadro che, in particolare, destina 14.050.000 euro, di cui 10 milioni di euro a valere sulle risorse disponibili del FAR per l’esercizio 2004 e 4,05 milioni di euro a valere sulle risorse della delibera CIPE del 9 maggio 2003, n. 17, assegnate alla Regione Lazio, per il finanziamento di proposte progettuali per le grandi imprese e le pmi del comparto, con particolare riferimento a tecnologie, metodologie e processi produttivi di componenti e di equipaggiamenti, a soluzioni di comunicazione e di gestione satellitare, avionica e terrestre, a tecnologie per l’utilizzo innovativo dei materiali e per la progettazione e produzione di materiali innovativi;

VISTO il decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 201 del 27 agosto 1999), recante: «Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilità dei ricercatori» e, in particolare, l’art. 5 il quale prevede che tutti gli interventi da esso disciplinati gravino sulle risorse del Fondo per le agevolazioni alla ricerca (FAR), istituito nello stato di previsione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca;

VISTO il decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, recante le: «Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297», pubblicato nel supplemento ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001;

VISTO il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 10 ottobre 2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 25 novembre 2003) che reca i nuovi criteri e modalità di concessione, ai sensi dell’art. 72 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, delle agevolazioni previste dagli interventi a valere sul Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca;

VISTO il decreto direttoriale n. 1572 del 29 novembre 2004 di ripartizione delle risorse del Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca per l’anno 2004;

RITENUTA la opportunità di procedere all'adozione del decreto di cui all’art. 12 del richiamato decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, per un impegno di risorse del FAR pari a 10 milioni di euro e del CIPE pari a 4,05 milioni di euro, finalizzato all'attuazione degli interventi del richiamato Accordo di programma quadro;

ACQUISITO, in data 2 marzo 2005, il parere positivo del Comitato Tecnico Scientifico previsto dal richiamato Accordo di Programma Quadro;

VISTO il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifiche e integrazioni;

DECRETA

Articolo 1

(obiettivi generali)

1. Le Linee Guida per la Politica Scientifica, Tecnologica del Governo, approvate dal CIPE il 19 aprile 2002  hanno posto quale obiettivo dell'asse IV, la promozione della capacità d'innovazione nelle imprese attraverso la creazione d'aggregazioni sistemiche a livello territoriale; ciò al fine di favorire una maggiore competitività delle aree produttive esistenti ad alta intensità di export, rivitalizzandole e rilanciandole attraverso la ricerca e lo sviluppo di tecnologie chiave abilitanti le innovazioni di prodotto, di processo ed organizzative.

2. A tale scopo le Linee-Guida individuano, tra gli strumenti d'attuazione, lo sviluppo di azioni concertate da tradursi in specifici accordi di programma mirati a realizzare sinergie nei programmi e complementarietà finanziarie.

3. In tale ambito il Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca – MIUR attribuisce particolare priorità ad interventi finalizzati alla realizzazione di distretti di alta tecnologia, attraverso accordi di programma che prevedono la partecipazione congiunta di regioni, enti locali,  finanza innovativa, mondo delle imprese, mondo scientifico.

4. Il territorio della Regione Lazio presenta elementi di notevole rilevanza, quali:

-         l’esistenza nell’area regionale delle condizioni di base industriali e tecnico-scientifiche per realizzare un distretto tecnologico di successo nell’ambito delle Tecnologie Aerospaziali, Aeronautiche ed Aeroportuali;

-         l’esistenza di punti di forza nelle Università, nei centri di ricerca (privati e pubblici), nelle numerose imprese di produzione e di servizi di grande qualificazione e di grande tradizione che ha già dimostrato di saper generare innovazioni mirate e specifiche e di saper alimentare anche un processo di sul sistema imprenditoriale locale;

-         la presenza di imprese strettamente classificate o riconducibili al “Sistema/Comparto Aerospaziale, Aeronautico ed Aeroportuale del Lazio” che operano nella progettazione, produzione e manutenzione di Sistemi, Strutture e Componenti per l’Aeronautica civile, per lo Spazio, per la Sicurezza e la Difesa;

-         la presenza di un rilevante complesso di organismi e competenze di eccellenza nel sistema tecnico-scientifico, sia all’interno delle imprese che all’esterno (Università di Roma La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre e di Cassino), laboratori specialistici di Enti  pubblici di ricerca e di enti privati;

-         la presenza del TecnoPolo di Castel Romano, del Polo Tecnologico della Tiburtina e del Parco del Lazio Meridionale, attivi nell’area del Trasferimento Tecnologico.

5. In tale quadro il MIUR e la Regione Lazio hanno concordano sulla necessità di adottare una strategia condivisa per svolgere, nei settori scientifici e tecnologici predetti, interventi e azioni mirate al sostegno delle attività di ricerca, all'incremento del grado di innovatività delle imprese, alla valorizzazione del capitale umano e delle iniziative che promuovano il collegamento alle imprese ed centri tecnologici connessi con le università ed i centri di ricerca, all’incentivazione della mobilità dei ricercatori sia a livello internazionale sia a livello di scambi tra Università e imprese, all'efficace coinvolgimento di tutti i soggetti che sono impegnati nello sviluppo del territorio per il raggiungimento di tali obiettivi: Enti Locali, Università, Centri di Ricerca, Imprese, Associazioni.

6. Per il perseguimento di tali obiettivi, il MIUR, il MEF e la Regione Lazio, con l’Accordo di Programma Quadro, stipulato in data 30 giugno 2004, hanno, tra l’altro, concordato di destinare un importo pari a 14,05 milioni di euro al sostegno di specifici progetti che ricomprendano attività di ricerca industriale, di sviluppo precompetitivo e di alta formazione di personale qualificato, selezionati e finanziati ai sensi delle disposizioni dell’articolo 12 del Decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, e successive modifiche e integrazioni, (attuativo delle norme del decreto legislativo n. 297 del 27 luglio 1999).

7. In particolare, i progetti dovranno riguardare tecnologie, metodologie e processi produttivi di componenti e di equipaggiamenti, soluzioni di comunicazione e di gestione satellitare, avionica e terrestre, tecnologie per l’utilizzo innovativo dei materiali e per la progettazione e produzione di materiali innovativi.

8. Attraverso tali progetti, si intendono promuovere le attività rivolte all’acquisizione di nuove conoscenze finalizzate alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi, servizi, o al miglioramento di quelli esistenti, ciò al fine di contribuire al potenziamento del settore tecnologico aerospaziale e alla promozione e sviluppo socio-economico del territorio laziale.

9. I progetti dovranno ricomprendere anche attività di formazione di qualificato personale di ricerca,  con l’obiettivo di una adeguata preparazione teorica e professionale attraverso una attività formativa avente ad oggetto sia esperienze operative in ambiti scientifici, tecnologici, industriali, sia l’approfondimento delle conoscenze specialistiche nelle discipline inerenti l’attività di ricerca.

Articolo 2

(tematiche dei progetti)

1. Ai fini di cui al precedente articolo 1, i soggetti di cui all'art. 5, commi 1, 2, 3, 4 del decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000 (Supplemento ordinario n. 10 alla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2001), sono invitati a presentare progetti di attività di ricerca industriale, estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo, e con connesse attività di formazione professionale di ricercatori e tecnici di ricerca,  nelle seguenti tematiche:

Tema 1

Tecnologie, metodologie e processi per lo sviluppo di componenti e di equipaggiamenti

Possibili risultati attesi:

  1. Nuove tecnologie di progettazione, di fabbricazione ed assemblaggio di componenti e/o strutture di impiego aerospaziale realizzate con materiali compositi

  2. Nuove metodologie per la messa a punto di processi innovativi per la realizzazione di strutture e/o componenti aerospaziali e aeroportuali, anche in termini di riduzione di costi e di tempi

  3. Nuove tecnologie di automazione, monitoraggio e controllo della produzione e/o dei processi gestionali connessi

  4. Nuove tecnologie integrate di processo per il miglioramento sostanziale delle caratteristiche funzionali di prodotti per impieghi aerospaziali

Tema 2

Soluzioni di comunicazione e di gestione satellitare, avionica e terrestre

Possibili risultati attesi:

  1. Nuovi apparati e componenti elettronici di bordo per architetture avioniche intelligenti integrate

  2. Nuove soluzioni tecnologiche per applicazioni innovative, nell’ambito del Sistema Galileo, orientate alle telecomunicazioni, agli studi di missione per i trasporti e per la sicurezza, anche in termini di studi di fattibilità di payload a basso consumo per la gestione della messaggistica in banda L, intersatellite links in banda S o ottica

  3. Nuove soluzioni tecnologiche per applicazioni innovative di controllo e gestione del traffico aereo e navale, di monitoraggio del segnale delle costellazioni GNSS e di implementazione di sistemi di multilaterazione

  4. Nuove architetture di calcolo distribuito, sistemi multisensoriali cooperativi e non integrati a sistemi di elaborazione basati sull’intelligenza artificiale

Tema 3

Tecnologie per l’utilizzo innovativo dei materiali e per la progettazione e produzione di materiali innovativi

Possibili risultati attesi:

  1. Sviluppo di nuove metodologie e/o di nuove tecnologie di processo per rivestimenti e trattamenti delle superfici, finalizzati al miglioramento delle prestazioni di componenti e sistemi aerospaziali

  2. Sviluppo di nuove metodologie e/o di nuove tecnologie di processo per materiali metallici e/o ceramici, finalizzati al miglioramento delle prestazioni di componenti e sistemi aerospaziali

  3. Sviluppo di nuove metodologie e/o di nuove tecnologie di processo per materiali compositi di nuova concezione (polimerici, ibridi, metallici, ecc.), finalizzati al miglioramento delle prestazioni di componenti e sistemi aerospaziali

Articolo 3

(requisiti dei progetti)

1. Ciascun progetto deve fare riferimento ad uno solo dei temi di cui al precedente comma e deve prevedere il perseguimento di almeno uno dei possibili risultati attesi indicati per il tema di riferimento.

2. Ciascun progetto deve prevedere la validazione dei risultati conseguiti attraverso lo svolgimento delle seguenti attività, per quanto applicabili alle specifiche caratteristiche del risultato stesso:

  • realizzazione di prototipi e/o dimostratori idonei a valutare la trasferibilità industriale delle tecnologie, sistemi e applicazioni messi a punto;

  • validazione delle prestazioni ottenibili attraverso una serie di campagne sperimentali rappresentative delle specifiche condizioni di utilizzo;

  • valutazione qualitativa e quantitativa dei vantaggi ottenibili in termini di affidabilità, riproducibilità, sicurezza e bilancio energetico;

  • valutazione della trasferibilità industriale e del potenziale di creazione e sviluppo di nuova imprenditorialità anche in termini di rapporto costi prestazione e costi benefici.

3. A pena di inammissibilità, ciascun progetto deve essere accompagnato da uno specifico progetto per la realizzazione, ai sensi dell’art. 12 del decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, di attività di formazione coerenti con le relative tematiche di ricerca. Il costo dei singoli progetti di formazione deve essere pari ad almeno il 10% del costo del progetto di ricerca cui si riferisce. Gli specifici percorsi formativi devono avere durata non superiore a ventiquattro mesi e non inferiore a dodici. La formazione deve, inoltre, prevedere lo sviluppo di competenze nelle problematiche di gestione di impresa, con particolare riferimento alle attività di ricerca e di trasferimento di tecnologie.

4. Le attività di formazione devono essere esclusivamente finalizzate allo sviluppo di competenze specifiche nel settore considerato dall'oggetto della ricerca e devono contemplare un impegno a tempo pieno del personale in formazione per tutta la durata del percorso formativo proposto.

5. La durata delle attività di ricerca non deve superare i 36 mesi.

6. In relazione agli obiettivi generali del richiamato Accordo di Programma Quadro, le attività progettuali oggetto delle tematiche sopra elencate debbono essere interamente sviluppate nell'area territoriale della regione Lazio; le attività progettuali svolte all’esterno della Regione Lazio non potranno essere ammesse alle agevolazioni del presente bando, a meno che non sia dimostrata l’effettiva indisponibilità di risorse equivalenti all’interno della regione.

7. I soggetti proponenti sono ammissibili solo ove dispongano di una stabile organizzazione localizzata nell'area territoriale di cui al precedente comma 6, o si impegnino formalmente, in sede di presentazione del progetto, a predisporre in tale area la suddetta organizzazione ai fini dello svolgimento delle attività progettuali. La concessione dell’agevolazione è subordinata all'accertamento del mantenimento del predetto impegno.

 

Articolo 4

(forme e misure del finanziamento)

1. Saranno considerati ammissibili i progetti che prevedano attività di ricerca di costo preventivato non inferiore a 1 milione di euro e non superiore a 3,5 milioni di euro, e che prevedano, altresì, attività di formazione correlata ai progetti scientifici proposti di costo non inferiore al 10% del totale del costo per la ricerca.

2. Per il finanziamento dei progetti afferenti i temi indicati al precedente art. 2, e selezionati secondo le disposizioni di cui ai successivi articoli del presente decreto, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca interviene nelle forme e nelle misure stabilite dall’art. 12 del richiamato decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000, così come modificate dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10 ottobre 2003.

3. L’ammontare massimo delle risorse attivate dal MIUR e destinate al finanziamento dei progetti predetti è stabilito in 14,05 milioni di euro, di cui 10 milioni di euro a valere sulle risorse disponibili del FAR 2004 e di cui 4,05 milioni di euro a valere sulla delibera CIPE del 9 maggio 2003, n. 17, quota F.1.2., rispettivamente destinati al finanziamento dei costi ammissibili sostenuti nelle aree della regione Lazio e nelle aree sottoutilizzate del Lazio.

Articolo 5

(criteri di valutazione dei progetti)

1. Per le modalità di selezione e gestione dei progetti si osservano le disposizioni richiamate all’art. 5 del decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000.

2. Nel quadro della migliore economicità procedurale, le attività di valutazione disciplinate dal richiamato articolo 5 del decreto ministeriale n. 593 dell’8 agosto 2000 saranno precedute da una fase di preselezione finalizzata a individuare i progetti di qualità verso i quali svolgere le attività stesse.

3. La preselezione di cui al precedente comma 2 è effettuata dal Comitato di cui all’articolo 7 del decreto legislativo n. 297 del 29 luglio 1999 che, avvalendosi di “panel” di esperti all’uopo nominati dal MIUR, valuterà i progetti in forma comparata e sulla base dei seguenti elementi:

a)      entità e qualità dei risultati conseguibili con il progetto rispetto ai risultati attesi secondo l'elencazione riportata nello specifico tema di ricerca  (max 20 punti);

b)      grado e modalità di coinvolgimento delle imprese, sia PMI sia di grande dimensione, delle strutture universitarie e di ricerca  (max 20 punti);

c)      qualità e idoneità delle strutture di ricerca previste dal soggetto proponente, anche in ordine alle forme organizzative di coordinamento tra le stesse (max 20 punti);

d)      idoneità della proposta a creare o potenziare, tra strutture pubbliche e private operanti nella regione Lazio, reti regionali, interregionali ed internazionali di cooperazione scientifico-tecnologica nelle quali sia definita la specializzazione di attività e funzioni e le modalità di integrazione tra le organizzazioni coinvolte (max  20 punti);

e)      idoneità del progetto ad attrarre nuovi investimenti produttivi nel territorio della regione Lazio (max 10 punti);

f)        potenzialità dei risultati conseguiti in termini di prospettive di attivazione di nuova imprenditorialità (max 10 punti).

4. Sulla base della predetta preselezione, saranno ammessi alle attività di valutazione di cui al precedente comma 2 i progetti che avranno conseguito almeno il punteggio complessivo di 80 punti e almeno 60 punti nei criteri da a) a d), e, comunque, nel limite delle disponibilità finanziarie del presente bando maggiorate del 20%. 

5. In relazione alle risorse disponibili, e fatta salva la necessità di selezionare comunque progetti di elevato livello qualitativo, sarà adeguatamente considerata anche l’esigenza di assicurare lo svolgimento di tutti i temi previsti dal presente decreto.

Articolo 6

(modalità di presentazione dei progetti)

1. I progetti debbono essere presentati, entro le ore 17.00 del 15 giugno 2005, utilizzando, secondo le modalità ivi indicate, il servizio Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/Sirio (Sezione “Servizi privati”, voce “Domande di finanziamento”) che sarà attivo a partire dal 14 aprile 2005.

2. La compilazione delle domande prevede una fase propedeutica di registrazione dei soggetti che interagiranno con il sistema. La registrazione è già attiva al medesimo indirizzo (Sezione “Servizi pubblici”, voce “Registrazione Persona Fisica”). Le modalità di registrazione sono consultabili nella ivi prevista sezione "Guida ed informazioni di base".

3. Il predetto servizio Internet consentirà la stampa delle domande che, debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) – Dipartimento per l’università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca scientifica e tecnologica - Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca - Ufficio VI – Piazza J.F. Kennedy, 20 – 00144 ROMA.

4. In caso di difformità farà fede esclusivamente la copia inoltrata per il tramite del servizio Internet di cui al precedente comma 1.

5. Tutto il materiale trasmesso, considerato rigorosamente riservato, verrà utilizzato solo dal MIUR per l'espletamento degli adempimenti connessi alle assegnazioni di cui al presente decreto.

6. I proponenti dovranno fornire in qualsiasi momento, su richiesta del MIUR, tutti i chiarimenti, le notizie e la documentazione ritenuti necessari dal Ministero stesso.

 

Articolo 7

(disposizioni finali)

1. Il decreto ministeriale di concessione del finanziamento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

2. Per tutto quanto non espressamente specificato nel presente decreto, si osservano le disposizioni contenute nell’art. 12 del decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000.

Roma, 14 marzo 2005
IL DIRETTORE GENERALE
(Dott. Luciano CRISCUOLI)