Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 13 marzo 2006, protocollo n.1601

Corsi biennali ad indirizzo didattico attivati nelle Accademie di Belle Arti: esame finale avente valore di esame di stato.


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

DIREZIONE GENERALE PER L’ALTA FORMAZIONE ARTISTICA, MUSICALE E COREUTICA – UFFICIO II
Protocollo: n.1601
Roma, 13 marzo 2006

Ai Direttori
ACCADEMIE DI BELLE ARTI
LORO SEDI

Oggetto: Corsi biennali ad indirizzo didattico attivati nelle Accademie di Belle Arti: esame finale avente valore di esame di stato.

Come è noto con il D.M. 7 ottobre 2004, n. 82 sono state emanate disposizioni per l’attivazione, dall’anno accademico 2004 – 2005, di corsi biennali di secondo livello, ad indirizzo didattico - finalizzati alla formazione dei docenti per le classi di concorso 7A-18A-21A-22A-25A-28A - che dovranno concludersi entro il corrente anno accademico.
Con la presente direttiva, pertanto, si ritiene opportuno fornire indicazioni in ordine alle modalità di svolgimento degli esami finali, allo scopo di garantire uniformità di comportamento in tutte le Istituzioni e assicurare parità di condizioni a tutti i candidati, atteso che l’art. 3, comma 2, del predetto D.M. 82/2004 delinea le caratteristiche generali dell’esame finale, la tipologia di valutazione da attribuire alla suddetta prova (votazione in trentesimi) e le modalità di calcolo per il punteggio complessivo.
Al riguardo si precisa che detto esame, avente valore di esame di Stato abilitante, deve consistere nella discussione, in forma di lezione, di una tesi originale, redatta dal candidato, nella quale lo stesso espone, sia sotto il profilo teorico che laboratoriale, temi e risultanze degli argomenti complessivamente approfonditi durante il biennio.
L’esame, nel suo complesso, deve accertare, in particolare, il possesso delle conoscenze disciplinari, della capacità di tradurle sul piano didattico – operativo e delle ulteriori competenze professionali relative all’abilitazione da conseguire, anche con riferimento alle attività svolte nei corsi COBASLID.
A tal fine, durante la discussione, il candidato dovrà dimostrare di essere in grado di:
riesaminare criticamente le attività di tirocinio e di laboratorio didattico svolte nel biennio;
di padroneggiare la disciplina nei suoi continui mutamenti, con riferimento alla costruzione e allo sviluppo del curricolo;
individuare, sotto gli aspetti strutturali e formativi, i rapporti tra la disciplina in questione e le disciplini affini, in particolare quelle rientranti nella classe di concorso di riferimento;
utilizzare proficuamente le competenze acquisite in riferimento alla relazione educativa.
Per quanto riguarda le modalità di valutazione e di calcolo del punteggio, si evidenzia che il predetto articolo 3, comma 2, prevede che il voto complessivo di abilitazione debba essere espresso in sessantesimi e debba essere costituito dalla somma del voto di ammissione e del voto dell’esame finale.
Al riguardo, si ricorda che per voto di ammissione si intende il voto di ammissione all’esame finale del corso stesso, risultante dalla media dei voti degli esami sostenuti nel corso degli studi.
Si richiama all’attenzione, infine,che con D.M. 3 febbraio 2006, n. 64, sono state semplificate le procedure per il funzionamento della Commissione giudicatrice per gli esami finali e con D.M. 17 febbraio 2006, n. 73, è stato stabilito che ai titoli conseguiti, a conclusione dei suddetti corsi biennali ad indirizzo didattico, in aggiunta al punteggio di cui al punto A1) della tabella allegata alla L. 143/04 sono attribuiti ulteriori punti 30, di cui 24 per il biennio di durata legale del corso equiparato al servizio specifico per la classe di insegnamento cui si riferisce l’abilitazione.

IL DIRETTORE GENERALE
(Dott. Giorgio Bruno Civello)