Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Ministeriale 16 maggio 2007

Modalità e contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea specialistica/magistrale delle professioni sanitarie per l'anno accademico 2007-2008 (D.M. integrativo 23 maggio 2007)

Emblema Repubblica Italiana
Il Ministro dell'Università e della Ricerca

VISTO il decreto legge 18 maggio 2006, n. 181, "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri", convertito in legge 17 luglio 2006, n. 233;
VISTA la legge 2 agosto 1999, n.264 recante norme in materia di accessi ai corsi universitari, così come modificata dalla legge 8 gennaio 2002, n.1;
VISTO il decreto 22 ottobre 2004, n.270 "Modifiche al Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli Atenei, approvato con decreto del Ministro dell'Università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999,n. 509";
VISTO il D.M. 2 aprile 2001 con il quale sono state determinate le classi delle lauree  universitarie delle professioni sanitarie;
VISTA la legge 10 agosto 2000, n. 251 "Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione, nonché della professione ostetrica" e, in particolare l' art. 7, commi 1 e 2;
VISTA le legge 26 febbraio 1999, n.42 "Disposizioni in materia di professioni sanitarie";
VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 "Riordino della disciplina in materia sanitaria";
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica  10 marzo 1982, n.162 "Riordinamento delle scuole dirette a fini speciali, delle scuole di specializzazione e dei corsi di perfezionamento";
VISTA la legge 30 luglio 2002, n. 189  "Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo  e, in particolare, l'articolo 26;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 2004, n.334 "Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n.394 in materia di immigrazione";
VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate";        VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, "Norme di esecuzione  del T.U. delle disposizioni sullo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3";
VISTA la legge 2 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi";
RITENUTA la necessità di definire, per l'anno accademico 2007-2008, le modalità ed i contenuti delle prove di ammissione ai corsi di laurea  specialistica/magistrale delle professioni sanitarie;


D E C R E T A:

Art.1
1. Per l'anno accademico 2007/2008 l'ammissione ai corsi di laurea specialistica/magistrale delle professioni sanitarie di cui al D.M. 2 aprile 2001 avviene previo superamento di apposita prova predisposta da ciascuna università sulla base delle disposizioni di cui al presente decreto.


Art.2
1. Possono altresì essere ammessi ai predetti corsi di laurea specialistica/magistrale, prescindendo dall'espletamento della prova di ammissione, e in deroga alla programmazione nazionale dei posti in considerazione del fatto che i soggetti interessati già svolgono funzioni operative:
- coloro ai quali sia stato conferito l'incarico ai sensi e per gli effetti dell'art.7 della legge 10 agosto 2000, n. 251, commi 1 e 2, da almeno due anni alla data del presente decreto;
- coloro che risultino in possesso del titolo rilasciato dalle Scuole dirette a fini speciali per dirigenti e docenti dell'assistenza infermieristica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n.162/1982 e siano titolari, da almeno due anni alla data del presente decreto, dell'incarico  di direttore o di coordinatore dei corsi di laurea in infermieristica attribuito con atto formale di data certa;
- coloro che siano titolari, con atto formale e di data certa da almeno due anni alla data del presente decreto, dell'incarico di direttore o di coordinatore di uno dei corsi di laurea ricompresi nella laurea specialistica/magistrale di interesse.


Art. 3
1. Sono ammessi alla prova di ammissione per l'accesso ai corsi di laurea specialistica/magistrale coloro che siano in possesso di uno dei seguenti titoli:
- diploma di laurea triennale abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse;
- diploma universitario, abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse;
- titoli abilitanti all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse, di cui alla legge n.42/1999.

2. La prova di ammissione  consiste nella soluzione di ottanta quesiti a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate su argomenti di:
 
- teoria/pratica pertinente alle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse ;
- logica e cultura generale;
- regolamentazione dell'esercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse e legislazione sanitaria;
- cultura scientifico-matematica, statistica e informatica;
- scienze umane e sociali.

3. La prova si svolge presso le sedi universitarie il giorno 24 ottobre 2007. Per lo svolgimento della prova è assegnato un tempo di due ore.
 
4. Sulla base dei programmi di cui all'allegato, che costituisce parte integrante del presente decreto, vengono predisposti:
- trentadue quesiti per l'argomento di teoria/pratica pertinente all'esercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse;
- diciotto quesiti per l'argomento di logica e cultura generale;
- dieci quesiti per ciascuno dei restanti argomenti.


Art.4
1. Per la valutazione del candidato ciascuna Commissione giudicatrice, nominata dai competenti organi accademici, ha a disposizione cento punti, dei quali ottanta riservati alla prova scritta e venti ai titoli.
2. Per la valutazione della prova  si  tiene conto dei seguenti criteri:

a)   1 punto per ogni risposta esatta;
    -  0,25  punti per ogni risposta sbagliata;
    0   punti per ogni risposta non data.

3. In caso di parità di voti prevale, in ordine decrescente, il punteggio ottenuto dal candidato nella soluzione rispettivamente dei quesiti  relativi ai seguenti argomenti:
- teoria/pratica pertinente all'esercizio delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse;
- logica e cultura generale;
- regolamentazione dell'esercizio professionale specifico e legislazione sanitaria;
- cultura scientifico-matematica, statistica e informatica;
- scienze umane e sociali.

4.  La valutazione dei titoli accademici e professionali, per la classe di laurea specialistica /magistrale delle scienze infermieristiche e ostetriche avverrà sommando il punteggio del titolo presentato per l'accesso così individuato:
- diploma di laurea triennale abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse:
 punti 7;

- diploma universitario, abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse:
 punti 6;

- titoli abilitanti all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse, di cui alla legge n.42/1999:
 punti 5

con gli eventuali altri titoli di cui alla seguente elencazione:

- diploma di Scuola diretta a fini speciali in assistenza infermieristica ( DAI ) di cui al  D.P.R. n. 162/82   
 punti 5

- altri titoli accademici o formativi di durata non inferiore  a sei mesi
 punti 0,50 per ciascun titolo fino ad un massimo di punti 2

- attività professionali nella funzione apicale di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse, idoneamente documentate e certificate 
 punti 1 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo  di punti 4


5. La valutazione dei titoli accademici e professionali per le classi di laurea specialistica/magistrale delle scienze delle professioni sanitarie della riabilitazione, delle scienze delle professioni sanitarie tecniche e delle scienze delle professioni sanitarie della prevenzione, avverrà sommando il punteggio del titolo presentato per l'accesso così individuato:
- diploma di laurea triennale abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse:   punti 7;
- diploma universitario, abilitante all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse:   punti 6;
- titoli abilitanti all'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse di cui alla legge n.42/1999:  punti 5

con gli eventuali altri titoli di cui alla seguente elencazione:

- titoli accademici o formativi di durata non inferiore a sei mesi
 punti 0,50 per ciascun titolo fino ad massimo di punti 5;
                                                                                 
- attività professionali nella funzione apicale o di coordinamento di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse idoneamente documentate e certificate:
 punti 1 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo di punti 4;
 
- attività professionali nell'esercizio di una delle professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea specialistica/magistrale di interesse, idoneamente documentate e certificate:     
 punti 0,50 per ciascun anno o frazione superiore a sei mesi fino ad un massimo di punti 4


Art.5
1 I bandi di concorso  prevedono disposizioni  atte a  garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento e indicano i criteri e le procedure  per la nomina delle Commissioni preposte agli esami di ammissione e dei responsabili del procedimento ai sensi della legge n.241/1990.I medesimi definiscono le modalità relative agli adempimenti per il  riconoscimento dell'identità dei partecipanti, gli obblighi degli stessi nel corso dello svolgimento della prova, nonché le modalità in ordine all'esercizio della vigilanza sui candidati, tenuto conto di  quanto previsto dagli articoli  5, 6 e 8 del D.P.R. 3 maggio 1957, n. 686, ove non diversamente disposto dagli atenei.


Il presente decreto è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Roma, 16 maggio 2007

f.to  Il Ministro
Fabio Mussi