Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 9 marzo 2007, protocollo n.706

Scuole di specializzazione mediche a.a. 2006/2007


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica


Direzione Generale per l'Università - Ufficio II
Protocollo: n.706
Roma, 9 marzo 2007

Ai Rettori delle Università
LORO SEDE

e, p.c. Al Ministero degli Affari Esteri
D.G.R.C. Uff. VI
D.G.C.S. Uff. IX

Al Ministero dell'Interno
Servizio Stranieri

Alla Presidenza del Consiglio
dei Ministri
Dipartimento delle Politiche
Comunitarie

Alla Conferenza Permanente dei
Rettori delle Università Italiane

Al Ministero della Salute
Direzione Professioni
sanitarie, Risorse umane e
tecnologiche in Sanità

LORO SEDE

Oggetto: Scuole di specializzazione mediche a.a. 2006/2007

Alla luce delle  disposizioni dettate dal D.Lgs. 25/07/98 n. 286, dalla legge 14/01/99 n. 4, dal D.P.R. 31.8.99 n. 394 e dalla direttiva del Ministero Sanità del 18.4.2000 n. 1259 si ritiene opportuno fornire indicazioni per l'ammissione di medici stranieri alle scuole di specializzazione mediche nell'anno accademico 2006/2007.


A - Cittadini comunitari

I cittadini comunitari medici accedono alle Scuole di specializzazione alle stesse condizioni e con gli stessi requisiti dei cittadini italiani (laurea e abilitazione all'esercizio professionale). 
La domanda è presentata direttamente alla Università prescelta, entro i termini previsti per i cittadini italiani nel bando di concorso.

B – Rifugiati politici

I rifugiati politici medici accedono alle Scuole di specializzazione alle stesse condizioni e con gli stessi requisiti dei cittadini italiani (laurea e abilitazione all'esercizio professionale).
La domanda è presentata direttamente alla Università prescelta, entro i termini previsti per i cittadini italiani nel bando di concorso.

C - Cittadini stranieri provenienti da Paesi in via di sviluppo con borsa di studio concessa dal Governo italiano

I cittadini stranieri provenienti da Paesi in via di sviluppo partecipano al concorso di ammissione alle scuole di specializzazione in medicina per posti in soprannumero, come previsto dall'ultimo comma dell'art. 35, del D.Lgs. n. 368/99, previa verifica delle capacità ricettive delle strutture universitarie. 

In base al finanziamento,  ai sensi della L. n. 49/87, finalizzato alla formazione di specialisti per i Paesi in via di sviluppo, effettuato dal Ministero degli Affari Esteri – Dir. Gen. Cooperazione allo Sviluppo – per il tramite delle Ambasciate Italiane, i cittadini residenti all'estero o temporaneamente in Italia  dovranno presentare la domanda  alla Rappresentanza diplomatica Italiana nel Paese d'origine entro il 30 marzo 2007 che ne curerà la trasmissione alle Università interessate entro il 26 aprile 2007, indirizzandone copia per conoscenza al  M.A.E. – D.G.C.S.- Uff. IX.
La domanda è corredata da idonea documentazione che accerti il possesso, da parte dell'interessato, dei necessari requisiti di ammissione: titolo accademico e abilitazione all'esercizio della professione secondo l'ordinamento  italiano, nel caso di studi effettuati in Italia.  Nel caso di titoli e abilitazione all'esercizio della professione acquisiti nel Paese di origine, l'extracomunitario iscritto alla scuola di specializzazione dovrà, entro un anno, dall'inizio del corso, acquisire il riconoscimento, tramite il Ministero della Salute,  dell'abilitazione professionale  conseguita nel Paese di origine.
A coloro che si iscrivono al primo anno del corso di specializzazione nell'a.a. 2006/2007, ai sensi del D.Lgs. n. 368/1999 si applica il  “contratto di formazione specialistica”  dei medici.  
Premesso quanto sopra, i finanziamenti, ai sensi della L. n. 49/87, per i medici dovranno formalizzarsi nel  “contratto di formazione specialistica”, previsto per i medici italiani, a cui andrà aggiunta la seguente postilla sottoscritta anche da un rappresentante del MAE a ciò delegato:

Il pagamento della retribuzione del presente contratto,  stipulato con un medico extracomunitario, beneficiario del finanziamento  della D.G. Cooperazione allo Sviluppo del M.A.E., ai sensi della L. 49/1987, sarà effettuato direttamente allo specializzando dal MAE, che provvederà anche al versamento dell'intera quota dei contributi previdenziali: 1/3 a carico del lavoratore  e 2/3 a carico del datore di lavoro (Università e Regione).   


D – Cittadini extracomunitari

1) Ai sensi della legge 271/2004 sono ammessi al concorso a parità di condizioni con gli italiani i medici extracomunitari, titolari di carta di soggiorno, ovvero di permesso di soggiorno per lavoro subordinato o per lavoro autonomo, per motivi familiari, per asilo politico, per asilo umanitario, o per motivi religiosi, ovvero agli stranieri regolarmente soggiornanti in possesso con diploma di laurea e abilitazione italiana, o con diploma di laurea equipollente e abilitazione italiana, ovvero usufruiscono del procedimento di riconoscimento del titolo ai fini dell'esercizio della professione.
2) I medici extracomunitari, che non rientrano nella fattispecie sub p. 1),  possono partecipare ai sensi dell'art. 1, comma 7 della Legge 14.1.99, n. 4, al concorso di ammissione alle Scuole di specializzazione  per posti in soprannumero, previa verifica delle capacità ricettive delle strutture universitarie.

Ai fini della  determinazione di quanto sopra si fa riferimento agli accordi governativi, culturali e scientifici, ai programmi esecutivi dei medesimi e ad apposite intese tra Università italiane e Università dei Paesi interessati.
Le Rappresentanze diplomatiche italiane, prima di trasmettere alle sedi universitarie le domande degli interessati, avranno cura di verificare direttamente con le Università la disponibilità dei posti.
La domanda è presentata entro il 30 marzo 2007 alla Rappresentanza diplomatica italiana del Paese d'origine o di ultima residenza che ne curerà la trasmissione alla Università interessata entro il 26 aprile 2007, avendo cura di verificare il possesso, da parte degli interessati, di tutti i requisiti di ammissione richiesti dall'ordinamento italiano, cioè  titolo accademico  e abilitazione all'esercizio della professione acquisiti nel Paese di origine, che  tramite le rappresentanze diplomatiche competenti,  devono chiedere al Ministero della Sanità,  il preventivo riconoscimento del proprio titolo in base a quanto disposto dallo stesso Ministero con la Circolare DPS/III/L.40/00-1259 del 12 aprile 2000). Dovrà inoltre essere assicurata la disponibilità economica per la stipula di un apposito contratto di formazione specialistica per l'intera durata del corso, dal rispettivo Governo, o da Istituzioni italiane o straniere riconosciute idonee rispettivamente dal Ministero  dell'Università e della Ricerca   e dalla Rappresentanza Diplomatico-consolare   italiana  all'estero,  competente  per  territorio,  che  presumibilmente è  di  Euro 25.000/26.000 annui.

Qualora la Rappresentanza diplomatica italiana non abbia, per valutati e riconosciuti motivi, la possibilità di produrre la documentazione richiesta per partecipare ai concorsi entro la data indicata, il termine di presentazione  potrà coincidere con la scadenza di presentazione delle domande prevista  nel bando di concorso.
Per essere ammessi, tutti i candidati devono aver superato le prove previste nel  Regolamento  concernente le modalità per l'ammissione dei medici alle scuole di specializzazione, di cui al provvedimento n.  172  del  6 marzo 2006,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 109, del 12 maggio 2006.

IL  DIRETTORE  GENERALE
FIRMATO
Dott. Antonello Masia