Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 6 agosto 2009, protocollo n.5172

Proroga della durata delle attività progettuali.


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

DIREZIONE GENERALE PER IL COORDINAMENTO E LO SVILUPPO DELLA RICERCA Ufficio VI
Protocollo: n.5172
Roma, 6 agosto 2009

Intesa SanPaolo S.p.A.
Servizio Incentivi Ricerca e Sviluppo
Viale dell'Arte, 25
00144 ROMA

Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.
Divisione Corporate - Finanza d'Impresa
Agevolati e Innovazione - R & I
Via Lombardia, 31
00163 ROMA

Banco di Sardegna S.p.A.
Ufficio Finanza d'Impresa Crediti Speciali
Via Fosso della Noce snc
07100 SASSARI

MCC S.p.A.
Servizio Ricerca e Innovazione
Via Piemonte, 51
00187 ROMA

M.P.S. Capitai Services
Banca per le Imprese S.p.A.
Ufficio Ricerca e Programmazione Negoziata
Via dei Della Robbia, 41
50132 FIRENZE

Prominvestment S.p.A.
Via Nomentana, 146
00162 ROMA

Centrobanca - S.p.A.
Direzione Finanza Agevolata
Corso Europa, 20
20122 MILANO

Banca Intesa Mediocredito S.p.A.
Presidio di Prodotto Ricerca Applicata
Via Cemaia, 8/10
20121 MILANO

Banca Italease S.p.A.
Via Cino del Duca, 12
20122 MILANO

Oggetto: Proroga della durata delle attività progettuali.

Si fa seguito alla nota MIUR prot. 6612 del 28 luglio 2008 relativa alle eventuali richieste di proroga della durata delle attività progettuali, da parte dei proponenti, per precisare quanto segue.

Nei decreti di ammissione alle agevolazioni dei progetti viene previsto che la durata degli stessi "potrà essere maggiorata fino a 12 mesi per compensare eventuali slittamenti temporali nell'esecuzione delle attività poste in essere dal contratto".

Tale previsione, confermata nel contratto, deve intendersi come una facoltà dei soggetti finanziati di avanzare una richiesta di slittamento temporale delle date di inizio oppure delle date di fine dei progetti - fino ad un massimo di 12 mesi - sia per il progetto di Ricerca, sia per il progetto di Formazione, ove previsto.

La prima richiesta di slittamento temporale avanzata dai proponenti nell'ambito dei 12 mesi previsti da decreto viene accolta "automaticamente", cioè senza preventiva autorizzazione dell'esperto, ma resta la necessità di comunicarla al MIUR per il successivo riconoscimento. Si precisa che l'accoglimento di tale prima richiesta, anche per periodi inferiori ai 12 mesi, esaurisce il diritto alla predetta proroga "automatica".

La richiesta, debitamente sottoscritta da tutti i soggetti beneficiari dell'agevolazione, potrà essere avanzata sia prima sia dopo la stipula del contratto di finanziamento, determinando le seguenti modalità operative.

A) Nel caso in cui il contratto non sia stato ancora stipulato, il Ministero comunicherà ai Proponenti, all'Esperto e all'Istituto convenzionato il proprio nulla osta. L'esperto e l'Istituto convenzionato potranno quindi ritenere conformi i capitolati di ricerca e/o formazione che presentino le date aggiornate. L'istituto convenzionato indicherà nel Contratto, al punto d) delle Premesse, le date di inizio e di fine dei progetti di Ricerca e Formazione così come previsti nel Decreto di ammissione, e - a seguire - citando la richiesta avanzata dai proponenti ed eventualmente anche il nulla osta del MIUR, indicherà le nuove date fissate come inizio e fine dei progetti stessi.

B) Nel caso in cui il contratto sia già stato stipulato, il Ministero comunicherà ai Proponenti, all'Esperto e all'Istituto convenzionato il proprio nulla osta, ai fini di eventuali atti integrativi ai capitolati e ai contratti.

Esaurito il diritto alla proroga "automatica", nei termini sopra indicati, per le successive richieste si osserveranno le seguenti modalità operative.

Una seconda richiesta di proroga, per ragioni di carattere tecnico-scientifico debitamente descritte e motivate dai proponenti, e che - tenendo conto anche della prima richiesta - determini uno slittamento temporale complessivo non superiore a 24 mesi, verrà valutata dal Ministero una volta acquisito il parere dell'Esperto scientifico.

Ulteriori richieste potranno essere avanzate dai proponenti ma dovranno essere validamente motivate e verranno valutate dal Ministero, una volta acquisito il parere dell'Esperto scientifico e sentito il Comitato di cui all'art.7 del D.Lgs. 297/99.

Il DIRETTORE GENERALE
DOTT. Antonio Agostini