Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Nota 2 agosto 2010, protocollo n.379/Segr./Afam

Insegnamento del "Restauro"


Emblema Repubblica Italiana
Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Direzione generale per l'alta formazione artistica, musicale e coreutica

Protocollo: n.379/Segr./Afam
Roma, 2 agosto 2010

Ai Direttori
Accademie di Belle Arti
Accademie  di Belle Arti legalmente riconosciute
LORO SEDI

Oggetto: Insegnamento del "Restauro"

Il Regolamento concernente la definizione dei criteri e dei livelli di qualità relativi all'insegnamento del restauro, nonché delle modalità di accreditamento e dei requisiti organizzativi dei soggetti che impartiscono tale insegnamento, approvato con decreto 26 maggio 2009, n.87 del Ministero per i beni e le attività culturali di concerto con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca,  pone  la necessità di dover riesaminare ed adeguare il percorso formativo di durata  triennale sul "restauro" già previsto dall'ordinamento didattico delle Accademie di Belle Arti.


Come è noto, attualmente l'insegnamento del restauro  è disciplinato dal Regolamento emanato con  il D.P.R. 212/2005,   il quale prevede  percorsi formativi  triennali e biennali  al termine dei quali si conseguono i diplomi accademici di primo e di secondo livello. L'ordinamento didattico dei  corsi in parola non è coincidente con i principi e le caratteristiche dei nuovo percorso  a ciclo unico di durata quinquennale abilitante alla professione di "restauratore di beni culturali, previsto  dal decreto sopra citato.   E' necessario, pertanto,  riesaminare  le finalità  del percorso formativo di primo livello  sul "restauro"  previsto dall'ordinamento didattico dei corsi di studio delle Accademie di Belle Arti ,  definito  con D.M. n.123/2009.


Alla luce della nuova normativa,  i diplomati delle Accademie di Belle Arti nella stessa disciplina, non potranno, come precedentemente previsto, acquisire la qualifica di "Collaboratore-restauratore di Beni Culturali". Infatti il nuovo contesto normativo  prevede,  in riferimento alla predetta qualifica, la ridefinizione dei contenuti didattico-professionali. Conseguentemente,  il citato D.M. n.123/2009, di definizione degli ordinamenti didattici dei corsi di studio di primo livello delle Accademie di Belle Arti, sarà rettificato relativamente agli obiettivi formativi ed alle prospettive occupazionali relative al diploma della scuola di restauro.


Posto quanto sopra appare opportuno che sia data idonea ed esaustiva informazione che  il corso triennale in questione non assicura, allo stato, alcuna prospettiva professionale specifica espressamente disciplinata. Inoltre, non si può assicurare che i crediti acquisiti con la frequenza del corso in questione  possano essere ritenuti utili in funzione del nuovo corso quinquennale a ciclo unico  per l'accesso alla qualifica di restauratore di beni culturali, previsto dalla nuova disciplina.


Al riguardo, si rende noto che l'ordinamento del  predetto corso quinquennale  è stato   già delineato ed   approvato da parte del  CNAM ed è attualmente in corso di definizione il decreto che deve essere emanato di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

IL DIRETTORE GENERALE
F.to  Giorgio Bruno Civello