

DIREZIONE GENERALE PER L'ALTA
FORMAZIONE ARTISTICA, MUSICALE E COREUTICA
Ufficio I
Alle Istituzioni AFAM
LORO SEDI
e, p.c. al Collegio dei Revisori
per il tramite delle Istituzioni
In applicazione dell'art. 2 comma 197 della legge n. 191/2009
(cd. Cedolino Unico), a decorrere dal 2011 il pagamento delle
competenze accessorie, spettanti al personale delle Istituzioni
AFAM, è disposto congiuntamente alle competenze fisse mediante
ordini collettivi di pagamento emessi dal Service Personale Tesoro
(SPT).
Il Cedolino Unico introduce le seguenti principali modifiche alle
procedure amministrative di codeste Istituzioni:
Sono gestite a mezzo della procedura del Cedolino Unico le
seguenti tipologie di competenze accessorie:
Personale docente:
Personale amministrativo:
Continuano invece ad essere pagati secondo le modalità
previgenti tutti i compensi erogati dalle Istituzioni a valere su
disponibilità assegnate da soggetti terzi.
NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Il Cedolino Unico è stato introdotto dal citato art. 2 comma
197 della legge finanziaria del 2010.
In seguito il legislatore, con l'art. 4, commi dal 4-bis al
4-decies, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito
con la legge 30 luglio 2010, n. 122, ha dato disposizioni
attuative.
Successivamente, il primo dicembre 2010 il Ministro per l'economia
e le finanze ha emanato un decreto attuativo delle disposizioni
legislative sul Cedolino Unico. Di interesse per le Istituzioni
AFAM sono:
Infine, il MEF ha emanato una Circolare sull'argomento, la n. 39
del 22 dicembre 2010. diretta alla generalità delle Amministrazioni
Pubbliche interessate prevedendo, per le Istituzioni AFAM,
specifiche modalità attuative del medesimo Cedolino Unico (cfr.
punto 13 della circolare).
In particolare, ai sensi della citata circolare (cfr. punto 13
della circolare), le Istituzioni AFAM sono Punti Ordinanti della
Spesa (POS).
La normativa sopra citata è reperibile all'apposita pagina del
sito del SPT - www.spt.mef.gov.it.
SOMMA DISPONIBILE
Con il decreto di riparto, verrà individuata la quota massima a
disposizione di ciascuna Istituzione relativa alle competenze
accessorie gestite a mezzo cedolino unico a lordo dipendente
anziché, come in precedenza al lordo Stato. Tale dotazione non
dovrà essere registrata nel bilancio delle Istituzioni.
La somma disponibile per la contrattazione integrativa di sede
continua ad essere regolata dalle norme contrattuali previgenti,
più precisamente, la competenza disponibile, cioè la somma limite
per la contrattazione continua ad essere pari, alla relativa
assegnazione per l'anno accademico maggiorata delle somme non
utilizzate provenienti da esercizi precedenti.
L'assegnazione delle risorse di cui trattasi a favore di codeste
Istituzioni verrà disposta con decreto ministeriale, il quale sarà
pubblicato sul sito internet di questo Ministero. Sarà cura di
questa Direzione Generale continuare ad inviare le comunicazioni di
avvenuta assegnazione a ciascuna Istituzione.
CONTRATTAZIONE
L'introduzione del Cedolino Unico non ha apportato innovazioni
rispetto alla normativa e alle procedure previgenti, concernenti
gli istituti contrattuali che disciplinano le competenze
accessorie, salvo che a decorrere dal primo gennaio 2011 la
contrattazione sarà effettuata, come già indicato, considerando la
disponibilità al lordo dipendente anziché, al lordo Stato (cfr.
paragrafi "SOMMA DISPONIBILE…").
Si coglie comunque l'occasione per ricordare che l'ipotesi di
contratto integrativo di sede deve essere opportunamente definito
dalle delegazioni trattanti all'inizio dell'anno accademico.
CONTROLLI
Con riguardo al sistema dei controlli, l'introduzione del Cedolino
Unico non ha apportato innovazioni rispetto alla normativa e alle
procedure previgenti.
Rimangono quindi fermi i controlli, a carico del Collegio dei
Revisori, sulla contrattazione integrativa di sede (art. 2 CCNL
2006/2009) e sulle dichiarazioni dei Punti Ordinanti della Spesa
POS (cfr circ. MEF 39 del 22/12/2010, punto 5.1) circa le
competenze accessorie spettanti, sulla base delle quali SPT in
qualità di mero intermediario provvede ai relativi pagamenti.
Si sottolinea che, l'ipotesi di contratto integrativo di sede, una
volta definita dalla delegazione trattante, deve essere sottoposta
al Collegio dei revisori per il controllo preventivo. L'ipotesi di
contratto si perfeziona in contratto integrativo di sede e diventa
efficace solo dopo il parere positivo da parte del medesimo
Collegio.
Comunque, SPT non accetterà elenchi di liquidazione che
determinino il pagamento, per l'anno finanziario, di una somma
superiore all'assegnazione per ogni Istituzione (cfr. paragrafo
"SOMMA DISPONIBILE…").
PERSONALE INTERESSATO
Con riguardo all'individuazione del personale destinatario delle
competenze accessorie, l'introduzione del Cedolino Unico non ha
apportato innovazioni rispetto alle procedure previgenti.
In particolare, detto personale continua ad essere individuato
direttamente dal contratto collettivo nazionale di lavoro (es. le
quote dell'indennità di amministrazione per il Direttore
amministrativo e per il Direttore dell'Ufficio di ragioneria)
ovvero dalle note di incarico predisposte, dal Direttore per il
personale docente o dal Direttore amministrativo per il personale
non docente relativamente alle attività programmate, in coerenza
con il contratto integrativo di sede. (cfr. paragrafo
"CONTROLLI…")
Si ritiene utile sottolineare quanto disposto all'art. 4
comma 4-septies del decreto legge 78/10, ove si stabilisce
che anche le competenze accessorie dovute al personale incaricato
di supplenze brevi debbano essere pagate a mezzo del Cedolino
Unico, mentre al pagamento delle relative competenze fisse dovrà
continuare a provvedere ogni Istituzione tramite il proprio
bilancio.
La procedura del Cedolino Unico consente di pagare esclusivamente
trattamenti economici da lavoro dipendente o assimilato, previo
inserimento dei dati anagrafici, fiscali e previdenziali
dell'interessato se non presenti in banca dati. Rimangono quindi
per loro natura escluse dal Cedolino Unico le prestazioni
particolari o di tipo risarcitorio o indennitario, come in
dettaglio indicate nella circolare del MEF n. 39, paragrafo
3.
La responsabilità della correttezza dei dati inseriti è demandata
al singolo POS la cui dichiarazione delle competenze accessorie
spettanti (liquidazione) deve essere validata dal Direttore
amministrativo e dal Direttore dell'Ufficio di ragioneria. Al
pagamento delle competenze accessorie gestite per mezzo del
Cedolino Unico si provvede mediante ordini collettivi a valere
sugli appositi capitoli di bilancio iscritti nello stato di
previsione del Ministero. Ne consegue che le Istituzioni non
incasseranno più le relative somme, pur essendo comunque
destinatarie di una assegnazione allo scopo.
Relativamente al corrente anno finanziario, le Istituzioni che
hanno iscritto tra le previsioni di entrata e di uscita fondi
accessori contrattuali di fonte ministeriale dovranno provvedere,
nella prima riunione utile del Consiglio di amministrazione, a
variare il bilancio di previsione al fine di azzerare tali
previsioni.
IMPEGNI DI SPESA
L'introduzione del Cedolino Unico non innova nulla rispetto
all'obbligazione di ogni Istituzione al pagamento delle competenze
accessorie.
Al momento della firma del contratto di sede le relative somme
devono considerarsi vincolate ed è necessario che alla stipula
definitiva del contratto integrativo segua tempestivamente il
conferimento al personale degli incarichi allo svolgimento delle
attività previste dall'accordo. Con il conferimento degli incarichi
e la conseguente individuazione del beneficiario e dell'importo
individuale da corrispondere sorge l'obbligazione giuridicamente
perfezionata che impegna l'Istituzione a disporre il pagamento
delle competenze.
L'obbligazione giuridica sorge invece all'inizio dell'anno
accademico nei casi in cui le prestazioni siano direttamente
regolate dal contratto collettivo nazionale di lavoro.
LIQUIDAZIONE
Con riguardo alla liquidazione delle competenze accessorie il cui
pagamento avviene a mezzo del Cedolino Unico, le Istituzioni
dovranno, sulla base del tipo di compenso, individuare l'importo da
liquidare al lordo dipendente.
Infatti, ai calcoli di liquidazione del netto, degli oneri a
carico del dipendente, dell'IRPEF, degli oneri a carico del datore
di lavoro, dell'IRAP e in generale di ogni onere riflesso,
provvederà SPT sulla base del tipo di compenso, del tipo di
contratto di lavoro del beneficiario comunicati
dall'Istituzione.
SPT applicherà la tassazione, corrente o separata, in funzione del
periodo di riferimento.
Gli elenchi di liquidazione del lordo dipendente, specificanti il
beneficiario, la tipologia contrattuale del compenso e l'importo
lordo dipendente, dovranno essere inseriti su di un apposito
applicativo che sarà reso disponibile dal SPT (cfr. paragrafo
"OPERATIVITÀ…").
Con riferimento alla liquidazione del lordo dipendente,
l'introduzione del Cedolino Unico non ha invece apportato
innovazioni. In particolare, a detta liquidazione provvede il
Direttore dell'Ufficio di ragioneria, previo accertamento del
diritto del creditore (art. 25 del Regolamento di
amministrazione, finanza e contabilità).
Per quanto riguarda, infine, la liquidazione dei compensi che non
sono gestiti tramite il Cedolino Unico, nulla è innovato.
ORDINAZIONE
L'introduzione del Cedolino Unico ha apportato innovazioni in
merito al procedimento amministrativo dell'ordinazione delle
competenze accessorie.
Infatti, mentre prima le Istituzioni provvedevano autonomamente
all'ordinazione delle competenze in questione, ora si avvalgono
dell'intermediario SPT.
PAGAMENTO
Al pagamento delle competenze accessorie gestite a mezzo del
Cedolino Unico si provvederà mediante la stessa modalità già
utilizzata per il pagamento delle spese fisse, a cura del SPT, con
un apposito applicativo. La cadenza temporale dei pagamenti per le
attività svolte potrà essere scelta a discrezione delle
Istituzioni, eventualmente anche mensile.
Il pagamento avverrà a valere sulle disponibilità di bilancio
iscritte nello stato di previsione del Ministero (cfr. il paragrafo
"DISPOSIZIONI TRANSITORIE").
La somma limite per i pagamenti effettuati tramite la procedura
del Cedolino Unico sarà pari, per ciascuna Istituzione e per ogni
anno finanziario, all'assegnazione per il medesimo anno maggiorata
delle eventuali somme non utilizzate relative alla gestione
effettuata tramite il Cedolino Unico in tutti gli anni
pregressi.
Le modalità di estinzione saranno le medesime già usate per il
cedolino di ciascun dipendente.
Il cedolino darà evidenza dell'accessorio pagato, suddiviso per
fattispecie contrattuale, così come risultante dagli elenchi di
liquidazione caricati a sistema dall'Istituzione in tempo utile e
firmati dal Direttore amministrativo e dal Direttore dell'Ufficio
di ragioneria. L'applicativo messo a disposizione dal SPT darà
evidenza dell'ultimo giorno utile perché elenchi di liquidazione,
che abbiano superato positivamente il controllo di disponibilità
sull'assegnazione di riferimento, siano presi in considerazione per
la rata in lavorazione. L'ultimo giorno utile, previsto in genere
nell'ultima settimana del mese, indica il giorno in cui le linee di
collegamento con la banca dati SPT vengono chiuse per consentire le
operazioni di emissione degli stipendi per la rata appena conclusa.
Tutte le liquidazioni per le quali non risulta concluso l'iter
procedimentale, potranno essere pagate con la mensilità
successiva.
PAGAMENTI NON ANDATI A BUON FINE
La riemissione delle somme restituite a fronte di bonifici non
andati a buon fine per qualsiasi motivo e di quelle non pagate
entro il termine di esigibilità, in continuità con le attuali
modalità operative, rimane a carico delle Ragionerie Territoriali
dello Stato.
Tramite apposite funzioni presenti nel sistema SPT è data
tempestiva evidenza alle suddette Ragionerie degli eventuali titoli
stornati e/o restituiti.
La Ragioneria Territoriale competente comunicherà all'Istituzione
i titoli stornati o restituiti.
L'eventuale gestione del pagamento stornato è a cura della
Ragioneria Territoriale dello Stato competente previa acquisizione,
da parte delle Istituzioni, delle rettifiche da apportare al
bonifico non andato a buon fine.
Successivamente dopo aver rimosso l'anomalia riscontrata la
Ragioneria richiederà al SPT la riemissione del titolo di pagamento
relativamente alla quota del netto dipendente (cfr. circolare MEF
39 del 22 dicembre 2010, paragrafo n. 13).
INDENNITA' E COMPENSI AI COMMISSARI
D'ESAME
Lo stanziamento del capitolo (1608/4) dello stato di previsione
della spesa di questo Ministero relativo alle spese di missione dei
commissari d'esame, è stato opportunamente stornato a favore del
capitolo 1673/5 relativo al funzionamento amministrativo-didattico.
Ne consegue che il contributo ordinario di funzionamento
ministeriale a favore di codeste Istituzioni conterrà anche la
quota occorrente al pagamento delle spese di cui trattasi.
Pertanto, la contabilizzazione del contributo ordinario di
funzionamento nei bilanci 2011 di codeste Istituzioni dovrà tenere
conto anche di quanto stanziato sul capitolo "missioni per esami"
in fase di previsione.
COMUNICAZIONI PERIODICHE AGLI ENTI DI PREVIDENZA.
ADEMPIMENTI FISCALI
Le comunicazioni periodiche agli enti di
previdenza - DMA, UNIEMENS - effettuate
mensilmente dal SPT per quanto concerne le competenze fisse,
terranno conto anche dei pagamenti effettuati per le competenze
accessorie. Il SPT provvederà similmente, con cadenza in questo
caso annuale, anche per il mod. 770.
Tutti gli emolumenti pagati direttamente dall'Istituzione, sia
quelli liquidati con le giacenze di cassa che quelli derivanti da
accessorio extra Cedolino Unico dovranno essere comunicati al SPT
ai fini del conguaglio contributivo e fiscale.
Nel nuovo applicativo messo a disposizione dal SPT è presente una
funzione che consente di comunicare in qualsiasi momento le somme
pagate direttamente dalle Istituzioni, senza attendere la
conclusione dell'anno di riferimento al fine di contribuire
tempestivamente ad una corretta distribuzione mensile delle
ritenute fiscali.
OPERATIVITÀ
L'accesso al sistema sarà consentito agli utenti abilitati al
seguente ruolo:
Per accedere all'applicativo gli utenti, dopo aver ricevuto le
credenziali di accesso al sistema a cura del Ministero
dell'Economia e delle Finanze, potranno accedere all'applicazione
SPT WEB il cui link è disponibile sul sito di SPT.
Le funzioni principali dell'applicativo sono quelle relative
all'inserimento, visualizzazione, modifica, cancellazione e
validazione degli elenchi di liquidazione, cioè degli elenchi dei
soggetti ai quali l'Istituzione liquida un compenso. Per ciascuno
dei soggetti, sia che venga selezionato tra il personale in
servizio presso l'Istituzione già caricato a sistema o che sia
invece inserito manualmente, l'Istituzione dovrà specificare
l'importo lordo dipendente liquidato e la fattispecie giuridica di
accessorio.
L'inserimento e la visualizzazione così come la modifica e la
cancellazione di elenchi non ancora validati, potranno essere
effettuate da ogni utente abilitato, quale che ne sia il ruolo. La
validazione, invece, è riservata al ruolo RCA e deve essere
effettuata sia dal Direttore amministrativo che dal Direttore
dell'Ufficio di ragioneria, anche in tempi diversi. Ciascun elenco
di liquidazione sarà preso in considerazione da SPT per l'eventuale
pagamento solo dopo l'avvenuta doppia validazione.
L'applicativo mette inoltre a disposizione alcune funzioni di
reportistica, in aggiunta alla semplice visualizzazione del singolo
elenco di liquidazione: si potrà sapere se uno specifico elenco di
liquidazione sia o meno stato effettivamente messo in pagamento; si
potranno anche produrre stampe riepilogative delle liquidazioni
comunicate e dei pagamenti effettuati, in funzione ad es. del
periodo di emissione e della fattispecie dell'accessorio.
FORMAZIONE E ASSISTENZA
Sul sito del SPT - www.spt.mef.gov.it - sono
disponibili nell'area denominata "Cedolino Unico" le risposte alle
domande più frequenti, nonché "pillole" formative ed informative,
di cui si raccomanda la visione.
Inoltre, il SPT organizzerà, secondo un calendario che renderà
noto sul medesimo sito, cicli di formazione a distanza mediante
l'uso di tecnologie web dedicati alle Istituzioni AFAM,
durante i quali illustrerà l'operatività dell'applicativo.
Il sistema stesso è dotato di una guida in linea esaustiva.
Comunque, per ogni esigenza problematica relativa al sistema si
potrà contattare il numero verde del SPT indicato nel relativo sito
Internet.
DISPOSIZIONI TRANSITORIE
Le competenze accessorie dovute al personale per l'anno accademico
2010/2011 e precedenti dovranno essere liquidate e pagate, compresi
gli oneri a carico del datore di lavoro ed IRAP, da ciascuna
Istituzione utilizzando in via prioritaria le giacenze di cassa
derivanti dai predetti fondi.
Esaurite dette giacenze, le competenze accessorie verranno
liquidate con le modalità descritte nei precedenti paragrafi.
Il Direttore Generale
F.to Giorgio Bruno Civello