Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Ministeriale 24 aprile 2013 n. 338

Accreditamento delle Scuole e dei Collegi Superiori istituiti dalle Università

Emblema Repubblica Italiana
Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Visto l'articolo 33, comma 6; della Costituzione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1 febbraio 2010, n. 76, concernente la struttura e il funzionamento dell'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR);
Vista la legge 30 dicembre 2010, n. 240, recante norme in materia di organizzazione delle università, di personale accademico e reclutamento, nonché delega al Governo per incentivare la qualità e l'efficienza del sistema universitario, e in particolare, l'articolo 5, comma 1, lettera a), secondo periodo, e il comma 3 del medesimo articolo 5 che detta i principi e i criteri direttivi per l'esercizio della delega;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 19, recante disposizioni in merito ala valorizzazione dell'efficienza delle università e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri definiti ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle università e la valorizzazione della figura dei ricercatori a tempo indeterminato non confermati al primo anno di attività, a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240;
Visto il decreto ministeriale 30 gennaio 2013, n. 47 "Autovalutazione, Accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio e valutazione periodica";
Visto il Regolamento recante modalità di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato e criteri per la istituzione dei corsi di dottorato da parte degli enti accreditati adottato con decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 94;
Visto il decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, recante revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, ed in particolare il capo III;
Vista la legge 9 maggio 1989, n. 168, recante istituzione del Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica e successive modificazioni, ed in particolare l'articolo 6;
Vista la legge 19 novembre 1990, n. 341;
Visto l'articolo 5, comma 6 della legge 24 dicembre 1993 n. 537 ai sensi del quale le università possono stipulare con il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, accordi di programma per la gestione di iniziative e attività specifiche;
Visto l'articolo 1, comma 603, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, recante disposizioni in merito all'equiparazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti;
Visto il decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270, recante modifiche al regolamento sulle norme per l'autonomia didattica degli atenei approvato con DM 509/99, e, in particolare, l'art.5, comma 7;
Visti i decreti Ministeriali 16 marzo 2007, concernenti la determinazione delle classi di laurea e di laurea magistrale e, in particolare l'art.4, comma 3 e l'art.4, comma 4;
Visti i D.D.M.M. 8 maggio 2001, Programmazione del sistema universitario per il triennio 2001-2003, e 5 agosto 2004, Programmazione del sistema universitario per il triennio 2004-2006, che, in attuazione dall'articolo 56, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, dettano disposizioni in merito al consolidamento delle iniziative di sperimentazione di Scuole Superiori avviate da alcune Università ai fini della realizzazione di percorsi formativi di alta qualificazione;
Ritenuto di dover dar corso a quanto previsto dai D.D.M.M. di cui ai punti precedenti in materia di riconoscimento e accreditamento delle Scuole superiori universitarie, al fine di meglio determinarne le caratteristiche e il loro peculiare contributo allo sviluppo del sistema universitario e, in particolare, al rafforzamento della didattica integrativa, del merito e dell'alta formazione;

Adotta il seguente decreto

Articolo 1
Definizioni

 

  • 1. Ai sensi del presente decreto si intende:
    • a) per Ministero: il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
    • b) per Università: le Università statali e non statali legalmente riconosciute dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR);
    • c) per Scuole: le Scuole superiori e i collegi superiori istituiti dalle Università nell'ambito della propria autonomia didattica e organizzativa;
    • d) per ANVUR: l'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca;
      e) per corsi di studio: i corsi previsti dall'art. 3 del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270;
    • f) per credito formativo universitario - CFU: la misura del volume di lavoro di apprendimento, compreso lo studio individuale, richiesto ad uno studente in possesso di adeguata preparazione iniziale per l'acquisizione di conoscenze ed abilità nelle attività formative previste dagli ordinamenti didattici dei corsi di studio di cui all'art.1, comma 1 lettera l e art.5 del DM n. 270 del 2004.


Articolo 2
Attivazione di Scuole superiori

  • 1. Le Università, nell'ambito della propria autonomia organizzativa e didattica, al fine di valorizzare la qualità della propria offerta didattica e favorire lo sviluppo delle conoscenze scientifiche, il riconoscimento del merito e lo sviluppo di attività di alta formazione, possono istituire al loro interno, anche su base consortile, Scuole e collegi superiori (d'ora in avanti: "Scuole") ai quali sono ammessi, previa selezione basata su distintivi criteri di merito, gli studenti iscritti ai corsi di laurea, laurea magistrale e dottorato dell'Università medesima.
  • 2. Al fine di contribuire al soddisfacimento della domanda degli studenti capaci e meritevoli, nonché di promuovere l'attrattività del sistema universitario, le Scuole di cui al punto 1 si dotano, anche tramite convenzioni con altri enti pubblici o privati, di strutture ricettive destinate agli studenti iscritti alla Scuola. Tali strutture si devono qualificare come strutture residenziali universitarie ai sensi di quanto previsto all'articolo 13, commi 2 e 4, del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.

Articolo 3
Offerta didattica

  • 1. Le Scuole si dotano di regolamenti e definiscono annualmente la propria offerta didattica e i propri programmi di tutorato e placement.
  • 2. L'offerta didattica delle Scuole, erogata, per i corsi di laurea e laurea magistrale, in misura media annua di almeno 70 ore e opportunamente diversificata per ambiti disciplinari, è complementare e integrativa di quella prevista dai corsi di laurea, laurea magistrale e dottorato di ricerca a cui sono iscritti gli studenti ammessi alla Scuola.
  • 3. Per la partecipazione alle attività della Scuola da parte degli studenti iscritti ai corsi di laurea e laurea magistrale è previsto il riconoscimento di CFU. Agli studenti che portano a termine nei tempi e con le votazioni previste il percorso formativo della Scuola è rilasciato apposito diploma che contiene l'indicazione dei CFU supplementari conseguiti.
  • 4. L'attività didattica della Scuola è svolta, su incarico della Scuola, da docenti dell'Università sede della Scuola e di altre istituzioni universitarie nonché da studiosi di elevata qualificazione scientifica.
  • 5. L'attività svolta presso la Scuola dai professori e ricercatori di ruolo nell'università sede della Scuola rileva ai fini di quanto previsto dall'articolo 6, commi 7, 8 e 14, della legge 30 dicembre 2010, n.240.

Articolo 4
Riconoscimento e accreditamento

  • 1. L'attività didattica delle Scuole è sottoposta ad accreditamento, iniziale e periodico, ai sensi di quanto previsto all'articolo 8 del decreto legislativo 27 gennaio 2012, n. 19.
  • 2. L'accreditamento iniziale può essere ottenuto su richiesta dell'Università in cui è attivata la singola Scuola ed è rilasciato dal Ministero a seguito di valutazione dell'ANVUR che attesti il possesso dei seguenti requisiti, verificati e monitorati anche a seguito di visite in loco:
    • a) Requisiti dell'Università:
      • I Aver previsto la Scuola nell'ambito dello Statuto dell'Università.
      • II Aver ottenuto l'accreditamento iniziale per tutti i corsi di studio e le sedi senza che sia in atto alcun piano di raggiungimento, e mantenere l'accreditamento periodico di cui all'articolo 5, comma 4 del DM 47/2013 collocandosi nella fascia A.
      • III Aver ottenuto nell'ultimo esercizio di valutazione della qualità della ricerca (VQR) un risultato di "eccellente" o "buono".
    • b) Requisiti della Scuola:
      • I Disporre di strutture residenziali adeguate alla numerosità degli studenti al fine di consentire un'effettiva collegialità dell'esperienza e del percorso formativo offerto agli studenti;
      • II Presenza di requisiti di accesso e di verifica dei risultati ottenuti dagli studenti da cui si attesti la qualità delle procedure di ammissione e di permanenza nella Scuola anche con riferimento al confronto con le altre Scuole accreditate relativamente ai seguenti criteri:
        • 1) Diversa provenienza territoriale degli studenti.
        • 2) Selettività delle procedure di ammissione.
        • 3) Numero di CFU annui che devono essere ottenuti dallo studente.
        • 4) Votazione minima e media degli esami sostenuti dallo studente.
      • III Disponibilità di servizi specifici destinati agli studenti della Scuola: strutture residenziali, programmi di tutorato e placement, opportunità di mobilità internazionale nel corso degli studi, servizi integrativi per la didattica e la ricerca.
      • IV L'accreditamento iniziale può essere richiesto dopo che la Scuola abbia portato a termine almeno tre concorsi di ammissione. Il mancato conseguimento dell'accreditamento iniziale comporta l'impossibilità di reiterare la richiesta per i successivi due anni.
      • V Relazione positiva del Nucleo di Valutazione sui requisiti di cui ai precedenti punti I-IV.
  • 3. La valutazione ai fini dell'accreditamento periodico viene effettuata e reiterata con cadenza triennale alle Scuole che hanno ottenuto l'accreditamento iniziale o l'accreditamento periodico nel triennio precedente, a seguito della verifica dei seguenti requisiti:
    • a) Mantenimento dei requisiti che hanno condotto all'accreditamento iniziale ovvero al precedente accreditamento periodico.
    • b) Qualità dei risultati, incluso il collocamento professionale, ottenuti dagli studenti che hanno frequentato la Scuola e concluso il proprio percorso formativo nell'arco dei tre anni precedenti.
    • c) Relazione positiva del Nucleo di Valutazione sulla permanenza dei requisiti di accreditamento iniziale e sulla qualità dei risultati di cui alla precedente lettera b).
  • 4. In relazione alla valutazione di cui al comma 3, l'accreditamento può essere revocato ovvero confermato con l'attribuzione di un giudizio alla Scuola nei termini di cui alla seguente griglia:
    • a) A = Pienamente positivo
    • b) B = Positivo
    • c) C = Adeguato
  • 5. Le strutture residenziali delle Scuole di cui all'articolo 2 possono ottenere il riconoscimento e il successivo accreditamento ai sensi e secondo le modalità di cui rispettivamente agli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68.
  • 6. L'accreditamento delle Scuole è subordinato al perdurare del loro incardinamento nelle università dalle quali sono state attivate.

 

Roma, 24 aprile 2013

F.to  IL MINISTRO
Francesco Profumo