Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
 
 
 
Decreto Ministeriale 11 agosto 2015 n. 602

Realizzazione di interventi di edilizia e per l'acquisizione di attrezzature didattiche e strumentali di particolare rilevanza a favore delle Istituzioni statali AFAM – criteri di ripartizione anno 2015

Emblema Repubblica Italiana
Il Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni e integrazioni, relativo all'istituzione del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca;

VISTA la legge 21 dicembre 1999, n. 508, concernente la riforma delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (Istituzioni AFAM);

VISTA la legge 30 dicembre 2004, n. 311, concernente disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005), e in particolare l'articolo 1, comma 131, che autorizza, a decorrere dall'anno 2005, la spesa per la "realizzazione di interventi di edilizia e per L'acquisizione di attrezzature didattiche e strumentali di particolare rilevanza" a favore delle istituzioni di cui alla legge n. 508 del 1999;

VISTA la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015);

VISTA la legge 23 dicembre 2014, n. 191, di approvazione del "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017";

VISTO il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze n. 101094 del 29 dicembre 2014, concernente la ripartizione in capitoli delle unità di voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2015 e per il triennio 2015-2017 ed in particolare la tabella n. 7 come riportata sulla G.U. n.9 del 13 gennaio 2015;

VISTO lo stanziamento disponibile sul cap. 7312 per l'esercizio finanziario 2015 pari ad € 4.069.705;

RITENUTO necessario, anche in ragione dell'entità ridotta delle risorse, rimodulare i criteri e le modalità di ripartizione dello stanziamento previsto, sulla base di parametri oggettivi di necessità, equità ed efficienza nella realizzazione degli interventi;

 

DECRETA


Art. 1
(Tipologie di intervento)

  • 1) Per il corrente esercizio finanziario 2015, le risorse del Fondo per la "realizzazione di interventi di edilizia e per l'acquisizione di attrezzature didattiche e strumentali di particolare rilevanza" a favore delle Istituzioni statali AFAM di cui alla legge n. 508 del 1999, pari complessivamente a € 4.069.705 sono attribuite come di seguito indicato:
    • a) € 1.669.705 - per progetti riguardanti interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico, efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica;
    • b) € 400.000 - per l'acquisto di attrezzature didattiche e strumentali di particolare rilievo e valore finalizzate alla qualificazione della formazione e allo sviluppo delle attività di ricerca e di produzione;
    • c) € 1.650.000 - per il completamento di interventi di carattere pluriennale sulla base di protocolli d'intesa sottoscritti dalle Istituzioni AFAM con il Ministero ed altri Enti pubblici o privati.
    • d) € 350.000 - per improvvise ed imprevedibili, urgenti necessità o contingenze relative ad immobili di proprietà pubblica.
  • 2) Qualora l'entità degli interventi di uno o più dei sopraindicati punti non richieda il completo utilizzo delle risorse agli stessi destinate, gli importi eccedenti sono rimodulati in modo proporzionale per il cofinanziamento degli interventi relativi agli altri punti.

Art. 2
(Riparto delle risorse)

  • 1. Le risorse di cui all'art. 1, lett. a) e b) sono ripartite in relazione a proposte, relative alle tipologie sopraindicate, presentate dalle Istituzioni AFAM, nel numero massimo di una per Istituzione, valutate dalla competente Direzione generale del Ministero e graduate sulla base dei seguenti criteri:
    • A. carattere di urgenza e indifferibilità degli interventi (max 10 punti), in relazione a:
      • a. per i progetti di cui alla lett. a), calamità naturali, accentuato degrado delle strutture (con particolare riguardo all'antichità e alla presenza di vincoli storico architettonici degli edifici); adeguamento alle norme vigenti in materia di agibilità, sicurezza ed igiene, nonché riqualificazione delle strutture;
      • b. per i progetti di cui alla lett. b), esigenza di ripristino di attrezzature didattiche e strumentali obsolete o per i quali eventuali interventi di manutenzione ordinaria si rivelino oggettivamente impossibili o antieconomici, ovvero acquisto di attrezzature nuove per particolari esigenze didattiche;
    • B. eventuale cofinanziamento con fondi propri o assicurati da enti pubblici o privati (max 7 punti);
    • C. utilità del cofinanziamento ministeriale al fine del pieno completamento dell'intervento per cui è richiesto il sostegno del Ministero (max 8 punti);
    • D. impatto dell'intervento misurato con riferimento alla popolazione studentesca (max 5 punti).
  • 2. Le proposte di cui al comma 1, corredate da relazione del nucleo di valutazione interno, sono presentate in modalità telematica dalle singole Istituzioni accompagnate da delibera del Consiglio di amministrazione dell'ente, secondo le indicazioni operative e termini definiti dalla competente Direzione generale del Ministero. Sono ammesse a cofinanziamento le proposte che conseguono il punteggio minimo di 18/30. Ove l'entità complessiva delle proposte finanziabili ecceda l'importo disponibile, attesa la particolare natura delle iniziative, si provvede alla determinazione degli importi attribuibili tenendo conto delle specifiche caratteristiche delle stesse.
  • 3. Le risorse di cui all'art. 1, lett d) sono attribuite in conseguenza di eventi improvvisi e imprevedibili, aventi carattere di estrema urgenza e necessità, previa richiesta da parte dell'Istituzione interessata, corredata da relazione del Consiglio di amministrazione, entro e non oltre il 30 ottobre 2015.

Il presente decreto è trasmesso alla Corte dei conti per il controllo preventivo di legittimità e al competente Ufficio Centrale di Bilancio per il controllo preventivo di regolarità contabile

 

Registrato alla Corte dei Conti il 25 settembre 2015 - Foglio 3937
Roma, 11 agosto 2015

IL MINISTRO
(prof.ssa Stefania Giannini)
f.to Giannini